Puzzle Ricordi
07/25/2024
Our Annual Promotion of last days of July!
Announcing the usual Promotion last days of July! Until July 31, 2024, buy three puzzles and pay for two or buy five puzzles and pay for three!
02/18/2024
The new 1000 XXL and 2000 pieces, pieces Limited Edition jigsaw puzzle of in honor of the Master n father of modern art, Pablo Ruiz y Picasso, in a challenging pose in his studio with such a treasure trove work. A wonderful and historic photo!
02/13/2024
the last release of the fully printed puzzle boxes.
Like in the past all the Limited Editions will be made with precious mahogany wood.
02/02/2024
Después de 22 años, pudiendo contar con la estabilidad de las nuevas tecnologías ahora disponibles que nos permiten no perder la flexibilidad productiva conseguida y mantener el concepto fundamental de "justo a tiempo", desde 2024 volvemos a las cajas totalmente impresas. .
Non do il permesso a Facebook di addebitare 4,99 dollari al mese sul mio account e ci tengo a precisare che tutte le mie foto pubblicate sul mio profilo sono di mia proprietà e NON di Facebook!!!
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07/13/2023
Incontrai Totò per la prima volta nel 1935. Ero un bambino. Mio padre telefonò al direttore del Teatro Politeama di Trieste, suo amico. Lo pregò di farmi incontrare il grande Totò. Vidi lo spettacolo. Al termine gli fui presentato, come il figlio dell’Ingegner Merk-Ricordi. Totò mi accarezzò. Chiese cosa sapessi fare. Cantai Celeste Aida, una romanza classica dalla Aida di Giuseppe Verdi. Totò si commosse e mi abbracciò. Passano gli anni. Dopoguerra. Metà anni Cinquanta. Mi esibivo a Roma, in un locale di Via Veneto. Il direttore mi avverte che in sala era presente Totò. Era un mio ammiratore. Mi conosceva con il nome d’arte: Teddy Reno. Alla fine dello spettacolo avvicinai Totò. Iniziai a cantare Celeste Aida. Rimase come fulminato. Ricordò immediatamente di avermi incontrato da bambino. Si commosse. Mi invitò a partecipare ad un suo film, da girare a Napoli. Io non sapevo cantare in napoletano. Non ti preoccupare, mi rispose: ti insegnerò io. Per settimane, ogni sera Totò mi ricevette a casa sua a Roma, ai Parioli. Mi insegnò a cantare in napoletano. A dare una diversa cadenza alle parole.
Partimmo insieme per Napoli. Il film era “Totò, Peppino e la malafemmina”. Le scene erano ambientate nelle vicinanze di un ristorante: La Bersagliera, locale storico, ancor oggi in attività. Contemporaneamente, nello stesso quartiere veniva girata un’altra pellicola. Era inevitabile che gli attori dei due film si incontrassero. Notai una donna molto giovane. Bellissima. Ma teneva tutti alla larga. Ne fui attratto. Non capivo perché. Le altre con me ci stavano: ma questa attrice mi ignorava. Una sera decido di invitarla a cena, al termine della giornata di riprese. Lei accetta. Qualcosa andò storto. Sul set del mio film si guastò una cinepresa. Ritardai di un’ora. Corsi al ristorante. Lei era già andata. Volevo vederla. Comunque. La cercai in albergo. Erano ormai le undici e mezza di sera. Pregai il portiere di notte di telefonarle. Lei mi rispose: “e cchaggià fa…? vieni su..”. Bussai alla sua camera. Aprì la porta. Mi vide e … mi diede un semplice bacio sulla guancia. La serata finì così. Penso spesso a questo incontro. A quei tempi nessuna mi resisteva. Ma io sono l’unico corteggiatore ad essere stato messo alla porta da Sofia Loren. Molti anni dopo, mio figlio che viveva a Ginevra, mi telefona. Voleva che lo raggiungessi urgentemente, per una questione importante. Con mia sorpresa ritrovai Sofia Loren. Ricordò la nostra mancata serata al Ristorante La Bersagliera di Napoli. A quei tempi, metà anni Cinquanta, lei girava “Pane, amore, e…” con Vittorio De Sica”.
Auguri all'artista Teddy Reno che oggi compie 97 anni.
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