Noesis CBO
11/03/2026
[DIARIO DI VIAGGIO: GIORNO 11 🇰🇪]
Questa mattina ho portato Gioia con me a trovare Francesco, coordinatore di Alice for Children, un’Organizzazione che stimo profondamente e che sta avviando nuove attività straordinarie: davvero bravi!
Per raggiungere il quartiere di Utawala da Muthaiga, abbiamo attraversato la Nairobi meno "scintillante". Quella che noi occidentali guardiamo spesso con timore o pietismo, ma che per migliaia di persone è semplicemente casa.
Vedere Gioia osservare tutto con lucidità e consapevolezza mi ha fatto riflettere.
Come genitori, abbiamo una missione:
➡️ Allenare mente e cuore alla fragilità e all’equità.
➡️ Indicare uno stile di vita che riduca il gap tra il nostro mondo e il resto del pianeta.
➡️ Sostituire i "bisogni indotti" e i desideri di aria fritta con una visione reale.
Nel nostro mondo il successo è spesso misurato con necessità fasulle che anestetizzano la ragione.
Io vorrei che i miei figli crescessero con gli occhi aperti, capaci di una visione onnicomprensiva che non teme la realtà, ma la comprende.
Esistono certamente molti modi per sviluppare una coscienza critica.
E, tra questi, anche il vivere certi panorami è un passo importante per non lasciare addormentare la nostra coscienza.
Stimolando, appunto, una “Noesis” ribelle, che non si accontenta della prima risposta che accidentalmente trova.
06/03/2026
[DIARIO DI VIAGGIO: GIORNO 6]
Che dire… giornata memorabile!
Un momento che ha dato un senso al lavoro svolto fin qui dal Team della Business School di Noesis, finalizzandolo e portando a compimento quanto promesso.
Ho trattenuto a stento la commozione, nel vedere i loro occhi gratificati, dal riconoscimento dell’impegno e dal ricevere il finanziamento necessario ad avviare le loro attività.
Davvero bellissimo!
Una situazione che ha creato un legame forte, trasparente e di valore.
Ho posticipato il rientro a Nairobi, per potere condividere con loro questo momento con calma e con l’attenzione necessaria.
Ora ci si riorganizza per una nuova edizione, che con Emma ed Eric programmeremo nei prossimi mesi.
Sono davvero grato, anche a nome di queste splendide persone, a chi mi ha aiutato nel portare a termine questa che, ogni volta, è un’avventura da perderci il fiato: amici ed amiche, aziende, a chi ha contribuito direttamente e indirettamente nel percorso di Training, in particolare Lucia Merico e Fatima El Zahra Adam.
Grazie davvero di cuore a tutte e a tutti voi.
Il percorso, comunque, non finisce qui.
Perché le nuove Imprenditrici verranno seguite e supportate, per far crescere la loro Impresa e consolidarla fornendo un affiancamento manageriale, in loco o a distanza.
Mi piace quindi pensare che anche questo percorso sia conferma delle parole di un certo Montale:
“Sotto l'azzurro fitto
del cielo qualche uc***lo di mare
se ne va;
né sosta mai: ché tutte le cose
portano scritto: "più in là".
That’s all folks!!! 😉
05/03/2026
[DIARIO DI VIAGGIO: GIORNO 5]
La Regina della giornata di oggi è lei: Regina!
Dopo avere terminato i colloqui di questa edizione della Business School, ci siamo recati a Timau.
E arrivare lì è per me ogni volta un’emozione, perché è il luogo che ha determinato per sempre una traiettoria totalmente nuova e inaspettata nella mia vita.
Regina, una Studentessa di una precedente edizione del Training, ci ha invitato a vedere il suo laboratorio, per il quale le avevo promesso che sarei arrivato per regalarle una macchina, tramite la quale far crescere la propria attività.
Una macchina che lei chiamava mulino ma che, in realtà, è una impastatrice, molto utile per velocizzare la sua produzione di “Mandasi”, (io e Gioia li abbiamo assaggiati e sono squisiti!!!), che lei vende a diversi Clienti e Comunità locali.
Siamo quindi andati insieme a Nanyuky per acquistarla e i suoi occhi erano pieni di entusiasmo e gratitudine, nel constatare concretamente il cambio di passo della sua Piccola Impresa.
Abbiamo pranzato insieme poi ci siamo fermati a Meru, da un’altra ex Studentessa che ha aperto un piccolo ristorante per le colazioni ma non solo.
Con lei, Rachel, ho condiviso un piccolo ripasso di Business Management e le ho promesso che avrei cercato altri soldi per regalare anche a lei una macchina per la sua cucina e un frigorifero.
Insomma, giornata piena che si è conclusa con un meeting dello Staff di Noesis, per consolidare l’esperienza e organizzare il pranzo celebrativo di domani, durante il quale consegneremo gli attestati della Business School e la cifra promessa per far partire le loro bellissime idee imprenditoriali.
Domani pubblicherò le foto dell’evento. 😉
04/03/2026
[DIARIO DI VIAGGIO: GIORNO 4]
Nel vivo della situazione.
Al grido di: “Business must be the solution, not the problem”, (incitamento che dovrebbe essere valido anche per le Aziende italiane), i Partecipanti al programma della Business School, di Noesis CBO, hanno presentato i loro Business Plan per l’attivazione delle loro start up.
E ammetto con piacere che mi hanno stupito per l’originalità e il coraggio delle loro idee. Congratulazioni!
(Nella foto un’esaminanda che aprirà un negozio di prodotti per estetica e ha coniato il motto: “If you look good you feel good”).
Non le solite, per quanto rispettabili, ipotesi di lavoro manuale e, inoltre, con delle strategie realizzative più che degne di ammirazione.
Allo stesso tempo, ho ricevuto una confessione che mi ha amareggiato da un lato, come conferma di ciò che ho constatato personalmente e mi ha fatto un grande piacere dall’altro, per la fiducia dimostrata verso la mia persona.
“Non eravamo sicuri che tu mantenessi ciò che avevi promesso e portassi a termine il programma. Mentre tu eri in Italia, fra di noi circolava la voce che il finale che ci hai portato non fosse garantito.
Abbiamo visto troppe organizzazioni, cosiddette umanitarie, usare le nostre situazioni come pretesto per ricevere finanziamenti, per poi abbandonarci lungo la strada una volta ricevuti i soldi previsti.”
E sentendo questo gli ho citato il concetto di uno che di certe situazioni se ne intendeva: “Quando arriverai alla fine non ti verrà chiesto se sei stato credente ma se sei stato credibile.”
Insomma, sono riuscito a mantenere le promesse fatte soprattutto grazie a chi mi ha supportato economicamente ed ha avuto fiducia in ciò che ho raccontato, credendo anche nel Valore di questo progetto. Che ringrazio di cuore.
Domani andremo invece ad implementare l’attività di una ragazza che ha già avviato una sua produzione di Mandasi e dolci, e che ha chiesto un mulino per far crescere il lavoro. Sarà fantastico tornare a Timau, dove vive lei, un luogo del cuore con il quale ho una relazione speciale in quanto lì è nato il mio primo figlio, ai piedi del Monte Kenya.
Non ho mai acquistato un mulino…
Sarà una bella esperienza sceglierlo insieme a lei e vedere i suoi occhi riempirsi di entusiasmo e fiducia verso un futuro migliore.
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