SPORE Residenze di Ricerca Dislocate

SPORE Residenze di Ricerca Dislocate

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02/04/2024

I RESIDENZA
2 - 7 aprile 2024 | Villa Citerno
Danila Gambettola
CU*MMIA*1

ideazione e performance Danila Gambettola
tecnica e suono Ulisse Schiavo
collaborazione artistica Davide Savorani (cura delle scene), Laura Pante (cura del movimento), Giada Cipollone (cura del testo), Ulisse Schiavo (cura della voce)
amministrazione Giusy Guadagno/Extragarbo
con il supporto di C32 performing art work space, Primavera dei Teatri, SPORE (ATCL e Festival Medioera di Viterbo in partnership con Short Theatre e il Corso di Teatro e Arti performative dell’Università IUAV di Venezia)

CU*MMIA*1 è un atto di natura installativo-performativa. Si manifesta attraverso una contronarrativa immaginifica di un Sud Italia subalterno e marginale. L’indagine ruota attorno ai temi del magico, dell’abbandono e del performativo, tra autofiction e non-fiction: l’invisibile è la condizione per la manifestazione del magico, di atteggiamenti straordinari che emergono da un sistema di relazioni tra presenze umane e non umane.
Pensato come un processo politico di autodifesa, CU*MMIA*1 è il tentativo di rendere accessibile l’invisibilità culturale, sociale e politica di un territorio e delle sue presenze.
La performance si costruisce su una temporalità discontinua, attraverso una drammaturgia che intreccia danza e testo con il suono e dimensioni installative. La performer articola (dis)connessioni con l’ambiente circostan, manomette il materiale con stati di possessione vocale e getsuale. Il testo racconta di alter-ego, stati affettivi e materia spettrale.
CU*MMIA*1 è parte di La ragazza rotta, "Appunti per un manuale transmagico, Vademecum vieni con me dell’Aspromonte invisibile"

01/08/2023

𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 #2
mealwaukee
𝘍𝘰𝘭𝘦𝘺: 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘢 𝘧𝘪𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪𝘢𝘧𝘳𝘢𝘮𝘮𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘴𝘶𝘭𝘭’𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘳𝘶𝘮𝘰𝘳𝘦
𝟷𝟽-𝟸𝟼 agosto 20𝟸𝟹
Spazio Attivo – Lazio Innova Viterbo

Durante la residenza di ricerca, 𝗺𝗲𝗮𝗹𝘄𝗮𝘂𝗸𝗲𝗲 sperimenta un affondo sulla figura incidentale ma al contempo centrale del foley artist (rumorista per il cinema) che, come un moderno Oz, viene spogliato della sua impalcatura fantasmatica ed esposto a pubblico ludibrio.
Nel delineare la figura del foley artist – il vero protagonista della performance –, il duo prende le mosse da Jack Donovan Foley, l’inventore, a tutti gli effetti, dell’arte del rumore. La sua biografia verrà intrecciata a quella di una rumorista professionista appartenente a una famiglia di rumoristi da generazioni: Giulia Marinelli (insieme ai suoi collaboratori Daniele Di Pentima ed Enrico Mereu) della Marinelli Studio Roma. In questa prima fase di lavoro, mealwaukee si concentrerà sulle dinamiche sonore e sulle tecniche per ricostruire il passaggio dal muto al sonoro: la rottura del silenzio.

𝗺𝗲𝗮𝗹𝘄𝗮𝘂𝗸𝗲𝗲 si propone come duo artistico, almeno nel suo nucleo essenziale e indivisibile. Viene fondato nel 2022 da 𝗚𝗶𝗻𝗲𝘃𝗿𝗮 𝗗𝗼𝗹𝗰𝗲𝗺𝗮𝗿𝗲 e 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗠𝗮𝗻𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲, artisti visivi di formazione, iniziati alle arti performative: prima ancora che autori, spettatori. Da questo presupposto fondante, l’intuizione di porsi in una posizione intermedia rispetto all’assolutismo della scena, e al contempo tutelare lo spazio personale dell’osservatore, regista/testimone indiscusso di ciò che il suo sguardo com-prende. Debuttano al Teatro Comandini di Cesena in ambito del Festival Catalysi, con MANIAC, primo spin-off di 𝘦𝘺𝘦/𝘐/𝘦𝘺𝘦, progetto performativo inedito liberamente ispirato a 𝑃𝑎𝑙𝑜𝑚𝑎𝑟 di Italo Calvino.

01/08/2023

𝗥𝗘𝗦𝗜𝗗𝗘𝗡𝗭𝗔 #𝟭
Chiara Cecconello
𝐵𝘢𝑐𝘶𝑙𝘭𝑎
16–25 agosto 2023
Caldara del Bullicame e Spazio Attivo – Lazio Innova Viterbo

Durante la residenza di ricerca, 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 si dedica alla creazione di 𝐵𝘢𝑐𝘶𝑙𝘭𝑎, una performance per corpo-voce e live electronics che cerca il suono dell’anguana, una figura magica appartenente alla mitologia del nord-est italico. Il progetto tenta di sintonizzarsi con l’inudibile, con ciò che in un ambiente acustico viene spesso ignorato, non ascoltato. In quest’occasione, la Caldara del bulicame partecipa attivamente alla performance: attiva un immaginario vocale che esplora le diverse forme della cavità orale in relazione all’ambiente circostante. La bocca diventa terreno ospitante e l'effimera materia vocale esplora possibilità per diventare incorporea, mescolandosi con le altre voci presenti nello spazio. Qui, la sorgente del bulicame diventa quindi co-compositrice: field recording, interventi acustici, vocalizzi non verbali, lingue inventate, voci inappropriabili articoleranno un lungo richiamo all’anguana, che si propaga in attesa di possibili/impossibili risposte.

𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗼𝗻𝗲𝗹𝗹𝗼 è artista sonora e performer. Si forma tra Italia e Germania, intrecciando performance, studi musicali e ricerca teorica all’Università Iuav (Venezia) e all’Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 si forma con la compagnia teatrale Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente lavora con artisti italiani e internazionali, tra i quali Ari Benjamin Meyers, Josephine Baan e Isabel Lewis. Nel 2022 vince il bando di residenza Più Erbacce con as water touches ears, un progetto sonoro in collaborazione con Luca Gallio. Ha presentato le sue performance in vari contesti più e meno indipendenti, come BASE (Milano), La Caienna (Vicenza) Ocean Space (Venezia), Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). Nella sua pratica, il corpo è territorio acustico, orecchio esteso e materia vibrante che cerca modalità di abitare il mondo attraverso l’immediatezza dei suoni. I suoi lavori spaziano tra perfomance e installazioni sonore nelle quali vengono esplorate le relazioni tra suoni e luoghi, innescando polifonie tra udibile inudibile.

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