Gruppo Rocciatori Gransi
05/06/2026
I nostri due “vichinghi rocciatori” del gruppo “Gransi”, Nicolò e Stefano hanno salito la via ‘El gnaro del cuco’ al monte Cengio. Fantastici!!!
Relazione di:https://avevolevertigini.com/wp-content/uploads/2024/05/relazione-via-el_gnaro_del_cuco_monte-cengio.pdf
05/06/2026
Super!!!
La via salita da Marcello Luppi e compagni, è una combinazione tra l'itinerario originale, alcuni tiri della Cassin e la variante finale Hasse.
Nell'insieme risulta una via stupenda tra le più belle delle Dolomiti; le difficoltà sono sostenute, i due tiri iniziali se saliti in libera possono essere valutati attorno al 6b, mentre nella parte alta il tiro di artificiale con il famoso chiodo con fil di ferro potrebbe essere valutato attorno al 7b.
La roccia e quasi sempre ottima e la chiodatura è complessivamente buona.
Foto dello schizzo e tracciato sito: https://www.planetmountain.com/it/itinerari/carlesso-cassin-hasse-torre-trieste.html
05/06/2026
La parete nord del Pizzo d'Uccello ci aspetta, via classica Oppio Colnaghi.
Complimenti a Stefano per la salita!
Via lunga e appagante: meno difficile tecnicamente di altre, ma più impegnativa per continuità, ambiente e proteggibilità.
Stefano ha aggiunto degli aspetti:…Per i ripetitori: roccia generalmente buona ma da valutare; chiodatura rada e non sempre facilmente integrabile; soste a spit rimosse, soste a chiodi ancora solide. Utili e complementari le relazioni di "Vie Lunghe" e "Sassbaloss".
Relazione da: https://www.sassbaloss.com/pagine/uscite/pizzouccello3/pizzouccello3.htm
29/05/2026
Che cosa dire!!! La forza dell’amore, della passione e soprattutto dell’amicizia fa compiere gesti più forti e belli della vita.
Son passati 4 anni….Trascorsa una mattinata con arrampicate alla “Pala dei Veneziani” ci siamo trovati tutti a un grande pilucco, gastronomicamente ben preparato da “Dino” presso l’abitazione di Alessandro e Bruno Palma fra cante, risate, ricordi e acrobazie.
26/04/2026
Un’uscita del “Gruppo Rocciatori Gransi” da 10 lode.
Nicolò, Eva e Stefano si sono cimentati a salire l’ardita via del Diedro Manolo nella Valle del Sarca, sopra l’area del Lago di Garda.
Super!!!
È davvero una via di riferimento per chi cerca un’arrampicata tradizionale impegnativa e continua.
La via:
È una linea molto elegante che segue un diedro marcato, con arrampicata varia ma sempre sostenuta.
Non è solo una questione di grado massimo: qui conta soprattutto la continuità dello sforzo.
I vari tiri chiedono giusta lettura della roccia, la precisione nei movimenti e capacità di gestire i tiri lunghi, senza veri riposi.
Difficoltà e stile
Il VI+ grado, lo si incontra lungo alcune lunghezze. I passaggi tecnici su
fessure, si possono ben proteggere e procedere bene con incastri. Chi porta lo zaino è fortemente penalizzato.
Per le placche compatte, ci si deve affidare, del loro superamento con piedi che portano a fare, brevi tratti atletici o leggermente strapiombanti.
Non è una via “a singolo crux”: è una prova di resistenza mentale e fisica.
La via, richiede continuo impegno e proseguo con protezioni, seconda la chiodatura.
Non è una via sportiva. Serve sapersi muovere con sicurezza anche perché le protezioni non ravvicinate. Questo alza l’impegno complessivo rispetto al semplice grado.
Bisogna saper dosare le energie: 300 m di questa via, senza veri riposi si fanno sentire.
Attenzione all’orientamento: alcune tiri di corda richiedono un’ attenta lettura della guida e interpretazione.
Meglio partire presto per evitare caldo e affollamento
Periodo: primavera e autunno sono ideali. In estate la parete può diventare molto assolata, soprattutto nelle ore centrali.
Chi può permettersi di farla?
Indicata a “scalatori esperti”, chi è solido fanno il VI+ in montagna, non solo in falesia e per chi ha esperienza su vie lunghe.
Importanti sono le gestioni delle soste e mantenere sempre la giusta lucidità anche dettata stanchezza accumulata.
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