Filctem CGIL Torino
02/07/2026
🟥 . I SONO IL FRUTTO DI SCELTE SBAGLIATE
🔴I sindacati si appellano alle istituzioni e chiedono a un cambio di passo e fatti concreti. Filctem Cgil, Femca-Cisl e Flaei Cisl, Uiltec Uil: “Piano straordinario assunzioni, investimenti certi, orari secondo contratto e un tavolo sul futuro della rete”.
🔴I blackout, come quello di Torino, con un’intera città al buio, non sono incidenti episodici, ma l’effetto di condizioni strutturali mai affrontate in profondità. E sono la conseguenza prevedibile di scelte industriali sbagliate. Di cui ora si sta pagando un prezzo altissimo.
🔴 Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, da tempo, hanno lanciato questo allarme, considerando la crisi energetica derivata dalla guerra in Iran e le recenti condizioni climatiche che hanno portato alle note ondate di calore in tutta Europa. Un allarme ripetuto con forza anche lo scorso 29 maggio dalla Rsu di Ireti e dalle segreterie territoriali delle stesse organizzazioni sindacali, denunciando la mancanza di organici sufficienti ad assicurare un servizio all’altezza della situazione.
🔴Solo ora, dopo l’ordinanza del sindaco di Torino Stefano Lo Russo e la reazione indignata da parte dei cittadini, Iren ha annunciato la destinazione di 150 tecnici h24, con un numero esiguo di assunzioni, e un piano da 515 milioni di euro fino al 2030; fondi necessari per la proroga della concessione, sbloccati solo dopo i blackout, ma che senza un incremento degli organici saranno inattuabili.
🔴Una decisione imposta, va detto, per cause di forza maggiore. Non dimentichiamo che Iren ha provato fino all’ultimo a far passare sottotraccia questa emergenza; prova ne è stata la precettazione unilaterale nel fine settimana del 27-28 giugno, senza ricorrere agli strumenti contrattuali previsti e con indennità inferiori a quelle dovute.
🔴La verità è che le OO.SS. hanno sempre avuto ragione: I blackout vengono da lontano: è stata privilegiata la dimensione finanziaria a scapito del servizio; si è preferito chiedere un sacrificio a chi lavora, senza tuttavia riconoscerne il valore.
🔴Per il momento, per evitare ulteriori difficoltà alla popolazione, Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, in questa situazione hanno deciso di non proclamare lo stato di agitazione nella città. Rivolgiamo però un appello alle Istituzioni, al governo, alla Regione e al Comune di Torino, di esercitare con continuità la funzione di controllo sui concessionari di servizi pubblici, individuando criticità, percorsi da intraprendere e precise responsabilità;
🔴 Le OO.SS. come già sottolineato nel comunicato precedente, chiedono a Iren un cambio di passo e fatti concreti: un piano straordinario di assunzioni di personale operativo e la sostituzione preventiva degli operatori in prossimità del pensionamento, non soluzione temporanee con lavoratori presi in prestito da altri territori; investimenti strutturali certi e verificabili sulle reti, evitare annunci a rate calibrati sulla pressione politica del momento (basta solo con la politica dei dividendi); il pieno rispetto delle norme contrattuali in materia di orari, reperibilità e indennità, senza precettazioni unilaterali, e un tavolo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali sulla tenuta e sullo sviluppo della rete elettrica torinese.
🔴 Un servizio pubblico essenziale – concludono le Segreterie Nazionali - non può essere gestito come un portafoglio finanziario. La rete elettrica non è un asset da ottimizzare: è un'infrastruttura su cui si regge la vita di una città.
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Collettiva Canale Energia Staffetta Quotidiana Filctem CGIL Torino Filctem CGIL Veneto Filctem Cgil Emilia Romagna
26/06/2026
🔴 APRIREMO LA VERTENZA SINDACALE NEL GRUPPO
🔴Nota stampa Filctem Cgil, Flaei e Femca Cisl, Uiltec Uil
—
Nonostante le ripetute richieste avanzate dalla 𝗙𝗶𝗹𝗰𝘁𝗲𝗺 𝗖𝗴𝗶𝗹, 𝗙𝗲𝗺𝗰𝗮 𝗖𝗶𝘀𝗹, 𝗙𝗹𝗮𝗲𝗶 𝗖𝗶𝘀𝗹 𝗲 𝗨𝗶𝗹𝘁𝗲𝗰 𝗨𝗶𝗹 e dalle Rsu del Gruppo Iren e gli impegni assunti dall’azienda nell’ambito del percorso che ha portato alla sottoscrizione del Premio di Risultato, quest’ultima nei fatti dichiara la propria indisponibilità ad affrontare questioni fondamentali per il futuro del Gruppo e per la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
In particolare, l’azienda, nel corso degli incontri che si sono tenuti in diversi territori in materia di organici, continua a non prevedere un piano adeguato di assunzioni che consenta di garantire la piena operatività dei servizi, sostituendo preventivamente il personale che cesserà l’attività lavorativa per effetto del pensionamento, rafforzando gli organici oggi sempre più in sofferenza.
La situazione che si sta vivendo a Torino rappresenta con estrema chiarezza le criticità che interessano l’intero Gruppo. La cronica carenza di personale e la mancanza di adeguati investimenti hanno evidenziato l’inadeguatezza dell’azienda nella gestione della rete elettrica cittadina, una situazione che, peraltro, si ripete per il secondo anno consecutivo.
Sempre più spesso emerge la sensazione che le priorità del management aziendale e degli enti proprietari siano concentrate prevalentemente sull’incremento dei dividendi, mentre passano in secondo piano gli investimenti sulle reti, il necessario potenziamento degli organici, la valorizzazione professionale delle lavoratrici e dei lavoratori, il miglioramento del welfare aziendale, la manutenzione dei mezzi e tutte quelle attività indispensabili a garantire sicurezza, efficienza e qualità del servizio.
Il Gruppo Iren, che si presenta come una delle principali multiutility del Nord Ovest, ha modificato più volte negli anni le proprie strategie industriali, penalizzando progressivamente attività e servizi che hanno storicamente rappresentato il cuore dell’azienda. Scelte che non hanno mai messo in discussione la crescita della distribuzione degli utili agli azionisti, ma che oggi rischiano di compromettere la qualità del servizio pubblico, le condizioni di lavoro e la sostenibilità organizzativa del Gruppo.
Le Organizzazioni Sindacali ritengono indispensabile un cambio di rotta. Per questo motivo rivolgono un appello non solo alla Direzione aziendale, ma anche ai Sindaci e alle Amministrazioni comunali di , , , e , in qualità di rappresentanti degli enti proprietari, affinché assumano piena consapevolezza delle criticità esistenti e si facciano promotori di una politica industriale che rimetta al centro gli investimenti, il lavoro, la sicurezza, il welfare aziendale e la qualità dei servizi pubblici erogati ai cittadini.
Non è accettabile che un Gruppo che genera risultati economici positivi continui a considerare il costo del lavoro esclusivamente come una voce da contenere, anziché come una leva strategica sulla quale investire per garantire competenze, professionalità, innovazione e servizi di qualità. Senza adeguati investimenti sulle persone, sulle loro condizioni di lavoro e sul loro benessere, non può esserci alcun progetto industriale credibile e duraturo.
Le Organizzazioni Sindacali convocheranno apposite assemblee sui diversi territori per illustrare alle lavoratrici e ai lavoratori lo stato delle relazioni sindacali e delle trattative nel Gruppo Iren e condividere tutte le iniziative di mobilitazione che si renderanno necessarie a sostegno della vertenza.
Filctem Cgil Emilia Romagna Filctem CGIL Torino Filctem CGIL PARMA Filctem-CGIL Piacenza
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'organizzazione
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Pedrotti 5
Turin
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 18:00 |