Dunque
07/06/2026
Giovedì 11 Giugno celebreremo San Barnaba Apostolo. Lo faremo nel modo a noi più congeniale, ospitando un concerto indimenticabile.
Un duo, una ispirata e viscerale combinazione di intenti capace di fare vibrare le corde emozionali e illanguidire gli spiriti. Questa capacità comunicativa innata nasce da molto lontano, in un giorno di primavera di un anno ancora da identificare, quando una lontra di stazza sotto ponte Isabella ritrovò sull'argine del Po un cestino dal cui interno provenivano le urla di quelli che scoprì essere due neonati. Non ci pensò un attimo, era un segno del cielo e di quei due angeli si sarebbe occupata lei.
Passarono una ventina d'anni in cui i due ragazzi crebbero anfibi, più veloci in acqua che a terra. La madre li battezzò frr e niu. Un giorno però si accanirono incantautamente sul remo di canottiere e la vicenda venne a galla, i ragazzi furono tolti con forza dalla madre e affidati a due differenti famiglie Torinesi. Stefano Danusso divenne studente modello e imparò a suonare la chitarra con il naso, prima di essere corretto da un spettatore indispettito. Ha suonato in diversi progetti musicali e composto le musiche tra l'altro anche per c'era una volta in america, sebbene la colonna sonora venga attribuita a Morricone.
Luca Borgia invece non ha mai smesso di sgranocchiare il legno. Si iscrisse così ad un corso da liutaio, con l'arroganza di raggiungere la finezza di Stradivari ma arrivato a metà strumento ne sbranava il telaio e non sapremo mai quanto sia davvero bravo. Oggi si limita a pose affascinanti nei luoghi pittoreschi di Torino dove i turisti lo fotografano e si fanno i selfie con lui, che spesso sbuffa rendendosi più attraente e maledetto.
Insieme, Stefano e Luca, hanno ritrovato l'antico affiatamento e noi vi daremo la possibilità di saggiare la loro intesa istintuale.
Giovedi 11 Giugno al Dunque
04/05/2026
Dopo anni di pregevoli pubblicazioni sotto il discutibile pseudonimo di Clarice Lispector, la nostra amica Rossella ha deciso di svelare la sua vera identità, suscitando tanto entusiasmo quanta perplessità.
Se avessimo saputo prima che il suo vero cognome era Sorbara le avremmo assegnato il prestigioso ruolo di ambasciatore del lambrusco ma ha voluto mischiare le carte in tavola pubblicando un romanzo, il cielo é nero la terra blu, di cui parleremo domani al Dunque.
Per chi avesse dubbi sì, é proprio lei, la Rossella che ha animato le notti di Torino sia in veste di Dj che di consumatrice improba di Vodka.
15/04/2026
G.Pillola, pseudonimo artistico di Deborah Vierchowod ma registrato all'anagrafe con il nome di Guglielmo Pretti, si esibirà mercoledì 22 aprile al Dunque.
Non siamo amanti delle biografie, perciò vi daremo solo alcuni dettagli salienti del suo vissuto ma starà a voi farvi un'idea delle sue indubbie doti musicali durante il suo live.
Deborah nasce a Genova, in uno dei quartieri più signorili della città, dove viene cresciuto secondo i dettami dell'illuminata aristocrazia parigina in uno dei rolli più eleganti della città. Lui però non ci sta e appena sfugge all'occhio vigile dei suoi precettori si libera della vesti barocche e vaga per i carruggi parlando latino. Non viene compreso dalla folla ma notato da un gruppo di camalli che, inteneriti, gli offrono una tazza di brodo di trippa, che risveglia subito in lui la vena creativa. Passa quindi i successivi 25 anni suonando l'arpa per loro e scandendo lo smistamento dei container del porto. É uno dei lavoratori ad accorgersi che dopo tanto tempo a Guglielmo sono cresciuti i baffi, e così lo prende in disparte e, dandogli una pacca sulla spalla lo invita a prendere la sua strada.
Lui non se lo fa ripetere, si libera con un gesto delle catene e salta sul primo treno per Torino e all'arrivo decide di accamparsi sotto quella che fu la casa natale di Umberto Tozzi, in Borgo San Paolo. Diventa lo zimbello dei giovani del quartiere e così decide di riscattarsi con la Trap, quando ancora solo Bello Gu ne aveva intuito il potenziale.
Diventa una star ma non lo vuole ammettere, così maschera la sua indentità facendo il barista in un locale di vanchiglia, indossando occhiali finti ma in garage ha una Maserati.
Lo show inizierà alle 18.30.
I posto sono limitati quindi vi conviene accamparvi fuori dal locale dalla notte prima.
13/04/2026
Questa sera, con la complicità di una giornata elettrizante sotto il profilo climatico e politico, come già annunciato ospiteremo il concerto di Andrea Cauduro. Avete il tempo di preparavi dei gustosi batsuá e un cremoso purè per la vostra cena ma non potete certo perdervi questo evento.
Con un repertorio che spazia dal calipso alla musica dodecafonica, Andrea promette di scaldare l'atmosfera.
Andrea ha anche promesso di intrattenerci con un numero tanto bizzarro quanto unico, a fine concerto si mangerà le corde della chitarra indossando un costume da simpatico ghiro.
Vi aspettiamo tra in un orario imprecisato tra le 18.30 e le 22.
Non mancate
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Sito Web
Indirizzo
Via Santa Giulia 26/A
Turin
10124
Orario di apertura
| Lunedì | 17:00 - 03:00 |
| Martedì | 17:00 - 03:00 |
| Mercoledì | 17:00 - 03:00 |
| Giovedì | 17:00 - 03:00 |
| Venerdì | 17:00 - 03:00 |
| Sabato | 17:00 - 03:00 |
| Domenica | 17:00 - 03:00 |