Multikulti asd aps
24/02/2026
Incontro con la Dea
a cura di Dafne Carli
sabato 28 febbraio 9 - 13 e 15 - 17
In questo seminario incontreremo la Dea imparando ad appoggiare passi e gesti sulla tela di fondo che tutto sostiene: il ritmo.
La questione del ritmo nella danza indiana è fondante. Non c’è danza senza ritmo. Mi sono ritrovata per moltissimi anni a rincorrere i ritmi della danza odissi senza riuscire veramente a comprenderli. Mi ponevo delle domande, che ritenevo sballate e quindi rimanevano tra me e me. Una fra tutte era: “Perché questa bramosia di velocità? Perché la percussione dei piedi deve sempre essere così dominante sul resto del corpo, a sottolineare il ritmo del pakhawaj (lo strumento a percussione nell’odissi) ?”.
Le mie domande hanno trovato delle possibili risposte negli anni. Risposte arrivate da vie e fonti inaspettate, come spesso accade. Ora che non le ritengo più sballate e dunque permetto loro di fiorire, ho imparato ad amare le complessità dei ritmi della danza perché non li sento più come incalzanti. Ho imparato che il ritmo sostiene e non incalza, se compreso e vissuto su un piano meditativo.
sabato 28 febbraio ore 9 - 13 e 15 - 17
per partecipare occorre avere nozioni di base di danza indiana
informazioni scrivendo a [email protected]
foto: alvise crovato
21/01/2026
Laboratorio coreografico 60+
a cura di Valenti
ciclo di 8 incontri dal 4 febbraio al 25 marzo
il mercoledì dalle 15.30 alle 17
uno spazio che accoglie la natura di questa fase della vita, quando la
persona è chiamata a setacciare il proprio vissuto per mantenere o per
lasciar andare, in modo che resti l’essenza e il sapore di un’esistenza
è uno spazio fisico in cui trasformarsi attraverso i percorsi del movimento
danzato che danno valore al radicamento, all’estensione del corpo nello
spazio e alla forza del gesto che nasce quando questi percorsi vengono
attivati
è uno spazio in cui si danza per affermare un desiderio, per osare la propria
bellezza, per superare una paura o per donare ciò che non abbiamo mai
trovato le parole per raccontare
è uno spazio in cui la narrazione prende forma attraverso i desideri e la
creatività di ognuna, componendo un lavoro comune che si costruisce un
petalo alla volta
è uno spazio in cui danzare ciò che smuove il cuore, che ci dà gioia, che ci
sembra impossibile, che ci fa sentire forti, che ci fa arrabbiare, ciò che ci
rende strane agli occhi degli altri e molto altro ancora
è uno spazio che si estende oltre la sala, con dei piccoli studi e compiti di
osservazione, di raccolta di immagini e di scrittura.
C’è un tempo per raccogliere e un tempo per lasciar andare.
È la traccia che guiderà la nostra pratica coreografica, in cui si potrà anche
parlare, cantare o scrivere, sempre per osare, danzare e scoprirsi diversi.
Questa proposta è aperta anche a chi non ha mai danzato.
Lezione prova mercoledì 4 febbraio.
È necessario prenotarsi scrivendo a: [email protected]
08/01/2026
07/12/2025
Danza odissi. Incontro con la Dea
a cura di Dafne Carli
In questo seminario ripercorreremo i passi che segnano l'incipit del lavoro coreografico, per poi dedicarci al lavoro sulle mani. Ad ognuna sarà affidato il compito di trovare una personale via per far sì che i simboli di vita e di morte che la Dea regge nelle sue molteplici mani, trovino un intimo collegamento con il proprio sentire.
Per partecipare è necessario avere delle basi tecniche di danza indiana
sabato 13 dicembre
ore 9 - 13 e 15 - 17
prenotazione:
[email protected] | 338 3608145
foto: Gianfranco Rota
07/11/2025
Come stanno nel corpo le nostre figlie e i nostri figli?
“Il nostro tempo è il tempo dei corpi e dei pensieri costantemente in gara. Viviamo nella competizione permanente, è un tempo in cui il principio di prestazione è diventato un vero e proprio imperativo. Siamo obbligati a performare, ad essere macchine efficienti, non guaste, a correre veloci”.
Così racconta Massimo Recalcati in un suo intervento del 2022 al Festival della Filosofia.
Come sente una ragazza o un ragazzo il proprio corpo a forza di paragonarlo a quei corpi rapidi e ingannevoli che scorrono ogni giorno davanti agli occhi, a decine e centinaia? E cosa succede se non si riesce più a sentirlo il corpo e se quell’assenza di confine non è generata dall'espansione che a volte la pratica yogica può regalare, ma da un malessere profondo?
Possiamo noi fare qualcosa?
Abbiamo pensato che dopo gli anni in cui i nostri figli sono stati confinati in casa fosse importante offrire loro uno spazio protetto in cui imparare a sentire il corpo e riconoscere le sensazioni. Senza agonismo. Senza essere spinti a dover essere in un modo piuttosto che in un altro. Sentendosi accolti per come si è.
Per questo abbiamo creato il corso di pilates dedicato alle ragazze e ai ragazzi.
L' idea è quella di offrire ad un piccolo gruppo uno spazio sensibile in cui viaggiare per scoprire l'energia virtuosa che viene dal dialogo tra la mente e il corpo.
Per favorire la scoperta di un nuovo sguardo su di sé.
Non volevamo "fare pubblicità" (però ve lo diciamo che il corso si tiene il martedì dalle 16.45 alle 17.45 e abbiamo anche delle borse di studio per chi è in difficoltà economica).
Volevamo piuttosto condividere dei pensieri su qualcosa di prezioso che succede sul nostro palchetto e di cui parliamo troppo poco.
https://www.multikulti.it/pilates-ragazze-ragazzi/
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