IProStudio
Prima pubblicazione del 2018: parliamo ancora di chiropratica: il 31 Gennaio 2018 é stato fatto un decreto legge dal Ministro della Sanità LORENZIN (che porta il suo nome: il decreto Lorenzin), che tra tante cose nuove, ufficializza la professione di chiropratico (e di osteopata). Cercherò di pubblicare il testo completo di questo decreto Lorenzin (33 pagine!!!) precisando che alla pagina 24/33, l'articolo 7 corrisponde a quanto scritto sopra.
Buona lettura.
13/08/2017
Dopo aver pubblicato 2 articoli (di cui uno scritto da un collega: "chiropratica vs osteopatia" capitolo II) per tentare di semplificare le decisioni che devono prendere i pazienti quando si chiedono se è più idoneo l'osteopata o il chiropratico, mi è venuto un pensiero a proposito di come il pubblico poteva percepire questi articoli. Per ciò vorrei precisare che non ho assolutamente nulla contro gli osteopatie (ho qualche amici osteopati).
Forse ho più risentimenti nei confronti di colleghi (chiropratici laureati, quindi "veri") che fanno ben altro che la chiropratica. Parlo di tecniche (se si può parlare di tecniche in questi casi) che non hanno nulla che fare con la chiropratica. Senza (per adesso) citarle, vorrei dare un avviso: se andate da un chiropratico, una volta fatta la prima visita, lui sa (o dovrebbe sapere) esattamente quante sedute servono per il vostro problema. In funzione della cronicità o no della clinica, le sedute potrebbero andare da 3 a... 10 (diciamo come massimo). Se il chiropratico non sa o vi parla di un numero esagerato di sedute, non significa assolutamente che non è bravo ma certamente che è interessato forse più al guadagno suo che alla salute vostra.
Conclusione: quello che abbiamo imparato all'università e che dovremmo praticare adesso in nostri studi, rappresenta il motivo per il quale ci viene a trovare la gente, dandoci la sua fiducia. Perché mai dobbiamo fare altro, imparato con metodiche che nulla hanno che fare con la nostra formazione professionale iniziale. Eventualmente "freghiamo" una fetta di lavoro ad altri professionisti (teoricamente più qualificati quindi più bravi in questo campo), nasce la confusione popolare che non a chi rivolgersi, mette la categoria con le spalle a muro e "obbliga" il resto della professione a giustificarsi di fronte a tutti coloro che sono rimasti delusi da questo atteggiamento non professionale.
I chiropratici facciano la chiropratica e basta, gli osteopati solo l'osteopatia vera, i fisioterapisti, la fisioterapia (e non brandelli di sotto sezioni di tecniche con dei nomi inglesi sconosciuti ma che suonano bene) e i medici, la medicina.
Se avete da sistemare una perdita d'acqua a casa, cercate un elettricista che fa ANCHE l'idraulico ?
Un argomento direi importante per chi si chiede quale professionista della salute potrebbe aiutarlo. Quanti di noi non sono sicuri di prenotare una visita dalla figura sanitaria che fa proprio a caso suo. E poi chi mi dice, che se sbaglio, quel specialista avrà la cortesia (e diciamolo anche l'onesta) di riconoscere eventualmente che ci sono dei colleghi suoi più adatti al mio caso?!
Perciò il prossimo argomento sarà molto limitatamente puntato sulle differenze le similitudini che esistono tra chiropratica ed osteopatia con 3 differenti capitoli ben separati ma speriamo chiari.
Ovviamente ogni feedback è gradito e il dialogo si può aprire a 360°
GRAZIE per la vostra attenzione
29/07/2017
Finalmente è arrivato Agosto. Non so se sia positivo o no ma Torino si svuota un po (non come una volta, pero...) ed in qualche modo si trova finalmente parcheggio quasi dove volete e praticamente subito. Colgo l'occasione per confermare ai nostri pazienti che se cercano un posto per parcheggiare l'auto, mentre vengono per essere curati (eh si siamo aperti ad Agosto, quasi tutto Agosto), possono sempre usufruire della convenzione che abbiamo con l'autorimessa di via Valeggio appena girato da c.so Re Umberto.
Un altra cosa che mi viene in mente è che i dolori non hanno il buon gusto di svanire durante l'estate, sopratutto per chi non parte!!! Forse si sta ancora un po peggio con questo senso di "abbandono" relativo che ci fa girare in una città (fra 10 giorni) vuota. Allora ai questi disgraziati (di cui faccio ovviamente parte), voglio augurare un mese di Agosto meno triste e doloroso possibile approfittando di questi rarissimi giorni che capitano dopo i temporali estivi, per passeggiare nelle vie di Torino, diventata una splendida città che offre un atmosfera solo percepibile con l'assenza del normale chaos cittadino.
E poi, più professionalmente, vorrei dire alle poche (ma così buone) persone che ci seguono, che in questo secondo semestre 2017, dovremmo, noi dell'iPROStudio, scrivere qualcosa di possibilmente utile ai nostri pazienti. Per ciò, se avete delle cose che vorreste leggere su argomenti che siamo in grado di spiegare, fatecelo sapere.
Tantissimi auguri a tutti dall'iPROStudio
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