Luca Buggio
30/04/2026
A Torino, nel 1680, non tutti iniziano la giornata allo stesso modo.
C’è chi entra in città all’alba con un carro.
Chi apre una bottega che non sarà mai sua.
Chi impara a stare al proprio posto. E chi prova a uscirne.
La città offre occasioni, ma sceglie a chi darle.
E se non trovi il tuo spazio… qualcuno decide per te.
È in questo mondo che si muove il mio nuovo romanzo.
26/04/2026
Torino, 1680.
La città si sveglia prima del sole. Dalle porte entrano i carri dei contadini, le botteghe si aprono sulla strada, i mercati si riempiono in fretta.
Gli artigiani lavorano davanti a tutti. Le corporazioni controllano chi può fare cosa.
Le confraternite aiutano… ma osservano.
Nelle case si vive stretti. Nelle strade si lavora, si discute, si contratta.
E mentre la città cresce, arrivano persone da fuori: montagne, campagne, altri stati.
Torino attira. Ma non accoglie tutti allo stesso modo.
Nel nuovo articolo ho provato a raccontare una giornata intera nella Torino del Seicento, passando da chi la costruiva… a chi cercava solo di sopravviverci.
https://www.lucabuggio.it/una-giornata-come-tante-nella-torino-nel-1680/
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