Alessandra Di Matteo Untraditional Style Coach

Alessandra Di Matteo Untraditional Style Coach

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21/12/2021

Winter is coming ❄️

#🌈

25/11/2021

Sono stata una dipendente affettiva.
Ho mendicato amore, rispetto, fiducia e attenzioni per tanto tanto tempo.

Ho vissuto la stragrande parte della mia vita ad annaspare perennemente con il fiato corto.
Però un giorno qualcosa è cambiato, qualcosa di forte, potente, immenso.
Ho smesso di volermi far amare e ho iniziato ad amarmi.

In un giorno come questo è facile cadere nella retorica.
Ma la dipendenza affettiva e l'essere vittima è un malessere che ha radici molto più profonde. Parte da lontano, dal valore che abbiamo scelto di darci tanto tanto tempo prima. Scelto con gli strumenti e i riferimenti che avevamo a disposizione.

L'amore è come entrare in una stanza piena di specchi in cui l'altro non è che la nostra proiezione interiore.
Questa visione è tanto complessa quanto lineare.

Perché dire: "Ti amo" è come dire: "Mi amo a stare con te".

Per vivere un amore sano bisogna amarsi, e per amarsi si può partire nel volersi bene.

Incominciamo ad apprezzare le nostre insicurezze, le nostre paure, le nostre vulnerabilità. Costruiamo passioni, amicizie che raccontano di noi e impariamo a chiedere aiuto.

Non è vero che preferiamo lo st***zo al romantico. È che lo vogliamo fiero e deciso, e i farabutti a volte lo sono. Ma si può essere energici senza dimenticare l'arte antica dell'eleganza e della gentilezza.

Se indossiamo un rossetto rosso, o uno scollo o una gonna non stiamo autorizzando nessuno sguardo a trasformarci come oggetti sessuali.
Difendiamo la nostra vulnerabilità e difendiamola pretendendo l'educazione maschile al consenso.

Non abbiate mai paura di azzittire un uomo che fonda la sua legittimazione sulla forza fisica.
Uomini che regaleranno il ferro da stiro alla figlia e la pi***la giocattolo al maschio.

Photos from Alessandra Di Matteo Untraditional Style Coach's post 31/07/2021

Ciao Luglio.
Sei durato 10 minuti ma ti garantisco che ti sei fatto sentire per bene.
Eppure, in modo un po' brutale, sei riuscito a rimettere in equilibrio tante cose che mi stavano sfuggendo.
Ad esempio? La mia vita.

Ero inconsapevolmente e profondamente infelice anestetizzata dai risultati, dai "mi piace", dai "segui" , dalle iscrizioni, dalle visualizzazioni.
Ho dedicato anima e corpo ad ogni progetto, corso, consulenza.
Per 11 mesi non ho pensato ad altro.
Risultato?
Il mio corpo e il mio cervello sono andato in tilt.
Attacchi di panico.
Già.

Luca, il mio compagno, un giorno mi guarda e mi pone una semplice e coraggiosa domanda: "Ma tu sei felice?".
Scrivo "coraggio" perché non sono proprio quel tipo di donna tiepida e remissiva a cui si riesce a comunicare qualsiasi cosa in modo mite e pacifico.

Prima di riuscire a rispondere: "No", ho negato, ho combattuto, ho lottato, ho pianto, Dio solo sa quanto ho pianto.

Sapevo che una volta pronunciato quel "No" avrei dovuto fare scelte difficili ed importanti.
Scelte che ho fatto.
Decisioni che ho preso.
Ed eccomi qui.
Di nuovo in equilibrio.
Di nuovo consapevole
Di nuovo felice.

Da Settembre cambieranno tante cose.
Sono emozionata e non vedo l'ora.
In equilibrio tra amore, amicizia e lavoro, inizierà una nuova avventura.

La vulnerabilità non ha nulla a che vedere con la debolezza.
Ci vuole una forza ed un coraggio enorme per ammettere e dichiarare le proprie ferite. Ne sono certa.

Ce n'è un'altra di certezza.
Io esagero sempre.
A volte me lo chiedo come sarebbe vivere riuscendo ad essere "un po' meno".

Forse sì. Sarebbe tutto un po' più semplice.

Vorrebbe dire non conoscere la frustrazione di cadere ad un passo dalla meta, perché forse in campo non saresti andata mai.
Vorrebbe dire attraversare momenti talmente brutti e terribili dandomi il permesso di mollare e avere sempre qualcuno da incolpare.
Vorrebbe dire pronunciare con molta più frequenza "ce l'ho fatta" che continuare a ripetere "ci sto provando".
Vorrebbe dire avere qualche amico in più e qualche silenzio in meno.

E invece no.

Ogni volta che mi chiedo come sarebbero la mia vita "un po' meno" fisso questi esagerati occhi neri svolazzanti che no, non si fermeranno mai.

Ci vediamo a Settembre
Da domani pace e silenzio.

Quante cose si capiscono nella calma di questi momenti.
Per esempio si capisce ciò che si vuole veramente.

26/05/2021

Ti vogliono silenzios*, educat*, obbediente e rispettos*.
Bene.
Io ti desidero impavid*, audace, coraggios* e determinat*.

Ci ho messo anni a darmi il permesso di credere nel mio valore. Ci ho messo anni ad avere una voce, la mia voce, e a renderla forte e decisa. Sempre, ovunque e con chiunque. Oggi quell'Alessandra pavida, insicura e remissiva non esiste più.

Come ho fatto?

Imparando prima a mettere il silenziatore a quella vocina che mi massacrava davanti allo specchio (la mia). Poi imparando a far tacere anche le voci tossiche attorno a me.

So di essere una donna, una compagna, ingombrante. Faccio domande. Avverto l'insicurezza, la intercetto, la studio e la smonto. Per questo forse come amica sarò scomoda, ma come Coach me la cavo alla grande.

Il mio sguardo, i miei silenzi, mi forniscono un'arma potente: essere presente. Cosciente delle mie scelte e responsabile delle mie azioni.

C’è una grande differenza tra scegliere e rinunciare, e io ho deciso di mettere a tua disposizione la mia esperienza in un programma di allenamento speciale.

Ti accompagnerò passo dopo passo a guardarti allo specchio in modo oggettivo e reale. A scoprire e a (ri)conoscere il tuo corpo così com'è. A mettere il silenziatore alla tua vocina perfezionista e a zittire le cattiverie de* cretin*. Anche quando quei commenti tossici non colpiranno te ma altre persone indifese.

La mia missione è aiutare le persone come te ad avere coraggio, ad avere la propria voce, a farla sentire e rispettare.

Imparerai ad evitare situazioni tossiche, smontare i luoghi comuni, ignorare la stupidità, rieducare l'arroganza e difendere la vulnerabilità.
Se riesci a dire ad un abito "No: tu non mi valorizzi, tu non mi meriti" pensa cosa puoi fare con un* cretin*.

Ogni volta che indietreggi , che ti imponi il silenzio, che cambi abito all'ultimo secondo, che non vuoi affrontare quella situazione o quella persona, ti aiuterò a chiederti il perché.

L'audacia è una questione semplice. Occorre solo sapere cosa fare.

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