il PANE & le ROSE
01/05/2026
Piero Pelù è stato semplicemente grandioso!
Ci ha pensato, al solito, lui a scaldare il palco del Primo maggio e a rimettere i puntini sulle i.
Prima l’affondo - geniale - su Benito Mussolini:
“Mentre scappava travestito da soldato tedesco, Mussolini fu scoperto dai partigiani e fucilato: Benito Mussolini è un morto sul lavoro, ma è un morto sanguinario e traditore.”
Alla faccia di tutti quelli che delirano di pacificazione e in realtà vorrebbero la parificazione.
Poi l’attacco a Trump e a Israele, al neocolonialismo, che ha mandato a quel paese…
E ancora la riflessione, preziosa e non scontata, sul genocidio. Su tutti i genocidi, a cominciare da quello in atto a Gaza.
“Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia quello degli armeni, nei campi di concentramento quello di ebrei, rom, gay e oppositori politici.
In Palestina quello del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle Ong e sulla Global Sumud Flotilla. Palestina libera!".
Infine quel grido per molti liberatorio: “Palestina libera".
E anche in questo modo ha rimesso al centro il valore della Resistenza, in barba a chi non riesce neanche a pronunciare la parola “partigiano” in una canzone.
Stasera Piero Pelù ha pronunciato le uniche parole vere, nette, chiare, necessarie della giornata, e ha letteralmente riscattato da solo il Concertone del Primo maggio.
Grazie Piero, come sempre. 🙏🌹
Ti si vuol bene.
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