Immigration Consultant

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29/01/2026

Decreto flussi 2026-2028:
Il decreto flussi 2026-2028 stabilisce che possono entrare in Italia per motivi di lavoro un totale di 164.850 ingressi per l’anno 2026.

I settori presi in considerazione per lavoro subordinato non stagionale in questi anno saranno:

agricoltura, silvicoltura e pesca; industrie alimentari, delle bevande e del tabacco; industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature; industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo; altre industrie; costruzioni; commercio all’ingrosso e al dettaglio; servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici; servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio; servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; sanità, assistenza sociale e servizi sanitari privati; altri servizi e di lavoro autonomo.

Lavoro subordinato
Possono presentare domanda nelle quote per lavoratori subordinati non stagionali:

25.000 unita’ nel 2026: (Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Peru’, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan);
18000 cittadini di altri Paesi con i quali ci sono accordi di cooperazione in materia migratoria;
320 persone riconosciuti come apolidi o rifugiati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati o dalle autorità competenti nei Paesi di primo asilo o di transito (300 per lavoro subordinato e 20 per lavoro autonomo);
13600 lavoratori subordinati non stagionali nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria
Lavoro autonomo
È previsto l’ingresso di 650 cittadini stranieri residenti all’estero nel 2026 se imprenditori, liberi professionisti, artisti famosi, ideatori di start up.

Lavoro stagionale
Sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero 88.000 unita’ per l’anno 2026.

In particolare, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato stagionale lavoratori:

12600 lavoratori subordinati stagionali cittadini di Paesi con i quali nel triennio ci saranno cooperazione in materia migratoria;
5000 lavoratori stranieri che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale;
47.000 persone, per il settore agricolo, le cui istanze di nulla osta all’ingresso in Italia per lavoro stagionale siano presentate da organizzazioni professionali dei datori di lavoro della Confederazione nazionale coltivatori diretti, della Confederazione italiana agricoltori, della Confederazione generale dell’agricoltura italiana, della Confederazione di produttori agricoli e dell’Alleanza delle cooperative italiane (Lega nazionale delle cooperative e mutue, Confederazione cooperative italiane e Associazione generale cooperative italiane);
13000 nel settore turistico.

del 9 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato stagionale relativamente al settore turistico

del 16 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale.

del 18 febbraio 2026 per gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale relativamente al settore dell’assistenza familiare ( Per l’assistenza a over 80 o persone con disabilità certificata ai sensi della Legge 104, e dal 2026 anche per la cura di bambini con età inferiore ai 6 anni).

23/12/2025

Увага! Використання українських посвідчень водія в країнах ЄС

Останнім часом до нас надходять звернення від громадян України щодо штрафів у деяких країнах ЄС за користування українськими водійськими посвідченнями без обміну на місцеві.

Ми отримали офіційне роз’яснення від Європейської Комісії: громадяни України, які перебувають під тимчасовим захистом в країнах ЄС, мають право користуватися дійсними українськими водійськими посвідченнями без обов’язкового обміну протягом усього періоду дії цього захисту.

Ці правила є обов’язковими для всіх країн ЄС і застосовуються безпосередньо.
Європейська Комісія також планує додатково поінформувати країни Європейського Союзу для однакового застосування правил.

Нагадуємо: Тимчасовий захист для українців продовжено до 4 березня 2027 року.
Рекомендуємо завжди мати при собі документи, що підтверджують статус тимчасового захисту.
#КонсулІнформує #УкраїнськіВодійськіПосвідчення

11/10/2025

Gli extracomunitari verranno schedati se vogliono entrare in Europa.
Dal 12 ottobre i cittadini extra Ue dovranno lasciare impronte digitali e volto per entrare in Europa. L’intento è di monitorare i flussi migratori.

Dal 12 ottobre l’Europa volta pagina in materia di controlli alle frontiere. Dopo anni di rinvii e dibattiti accesi sul tema della privacy, entra ufficialmente in funzione il nuovo sistema di identificazione biometrica destinato ai cittadini extracomunitari che non hanno bisogno di un visto per entrare nell’Unione Europea. Si chiama Entry/Exit System (EES) e promette di rivoluzionare il modo in cui vengono monitorati gli ingressi e le uscite dal territorio europeo.
Un grande cambiamento digitale alle frontiere
Addio alle code al controllo passaporti.

Un grande cambiamento digitale alle frontiere
Il nuovo sistema EES segna la fine del tradizionale timbro sul passaporto, sostituito da un controllo completamente digitalizzato e automatizzato.
Ogni viaggiatore proveniente da Paesi extra-Ue – come Stati Uniti, Regno Unito, Giappone, Brasile, Israele e molti altri – dovrà registrare le proprie impronte digitali, il riconoscimento facciale e persino la scansione dell’iride.
Tutte queste informazioni saranno abbinate ai dati anagrafici e ai dettagli del viaggio: nome, data, luogo di ingresso e di uscita dall’area Schengen.

Per i cittadini europei, invece, non cambierà nulla: il sistema non li riguarda. L’obiettivo dell’Unione è quello di tracciare i movimenti dei viaggiatori extra-Ue in modo più preciso, riducendo i rischi legati a immigrazione irregolare e soggiorni oltre i termini consent
Una delle principali novità promesse dal sistema EES è la riduzione delle lunghe file ai controlli di frontiera. Il classico timbro sul passaporto diventa un ricordo del passato: tutto avverrà attraverso terminali automatici installati negli aeroporti e ai valichi di confine.

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