MESIA SPACE - Arte Contemporanea

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Via Michele Pironti 51

Photos from MESIA SPACE - Arte Contemporanea's post 08/06/2026

grazie ad Attilio Quintili e a tutte/i le partecipanti all'azione performativa "Scioglimento #19" sabato scorso presso Mesia Space!



La performance Scioglimento #19 (Roma) di Attilio Quintili si inserisce nel progetto collettivo Umanità?! che riflette sulla fragilità, la trasformazione e le possibilità future dell’essere umano. Al centro dell’opera c’è il tema simbolico della dissoluzione: il progressivo scioglimento in acqua di sculture in argilla diventa metafora della perdita della forma, del passaggio attraverso la crisi e della rigenerazione.
Le sculture protagoniste della performance nascono da un gesto radicale: un’esplosione su argilla fresca, che ne dilata e disgrega la superficie, generando ogni volta forme uniche e irripetibili. Questo atto creativo violento e spontaneo riflette la tensione tra controllo e caos, tra materia e trasformazione. La performance si articola in due fasi: la raccolta dell’acqua dal fiume Tevere – atto simbolico di connessione con il territorio – e lo scioglimento delle sculture all’interno di Mesia Space, spazio vetrato in cui pubblico e artista condividono un’esperienza intima e collettiva. Le 25 sculture in argilla all’interno dei 25 contenitori in vetro sono disposte sopra un’opera al grigio (cm 75x75), dove trovano posto anche 25 libri di mostra (15x15 cm), alternati tra copertine nere e controcopertine bianche a formare una scacchiera. Durante la performance, ogni visitatore è invitato a sedersi con l’artista, che inserisce l’acqua nei contenitori, avviando lo scioglimento. Ogni partecipante riceverà un contenitore e un libro, in un gesto di dono e condivisione. Quando tutti gli oggetti saranno distribuiti, resterà solo l’opera al Grigio: evocando il titolo dell’ultima mostra personale di Quintili: Grigio. L’opera si sviluppa su più livelli simbolici: la dissoluzione come accettazione dell’impermanenza e della fragilità. Il legame con l’ambiente attraverso l’acqua del Tevere.
La rinascita biologica: la posa d’argilla, residuo dello scioglimento, potrà nel tempo generare nuova vita. La memoria e la possibilità quantistica della forma, come traccia invisibile che resta. Scioglimento #19 è un rituale artistico che affronta la condizione umana attraverso un gesto semplice e trasformativo.
Il vuoto finale non è perdita, ma apertura: una soglia silenziosa tra memoria e possibilità.

10/04/2026

Mahshid Mussavi - La Memoria della Luce
Sabato 11 aprile dalle 18 alle 20 sarà possibile vedere la mostra anche nello spazio di Via Vulci oltre che dalla vetrina di Largo Mesia aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 20 - fino al 29 aprile.
Sabato 18 aprile alle ore 18.30, Mahshid Mussavi e l’orientalista Marika Guerrini leggeranno dei brani dal trattato “Sulla Verità d’Amore” (فی حقیقت عشق) di Shihāb al-Dīn Yaḥyā Sohravardī accompagnate dal flauto con melodie di musica persiana di Hamid Mohsenipour

"Se a fondamento filosofico e spirituale della ricerca che sottende La Memoria della Luce di Mahshid Mussavi sono le pagine del pensatore persiano Shihab al-din Yahya Sohrawardi, autore della Saggezza della Luce, e in particolare il testo Sulla Verità dell’Amore, assunto come sostrato di una riflessione da declinare sia in assoluto, in relazione al Tempo eterno, come percorso di elevazione verso la Conoscenza del Sé e il ricongiungimento all’Unità, come raggiungimento della Luce attraverso la Luce, sia in relazione al temporaneo, al tempo storico, al qui ed ora della tragedia quotidiana di popoli e culture e persone, l’input per questa nuova personale dell’artista iraniana nasce da una rilettura e una meditazione sui latenti segnali, i velati suggerimenti, i possibili messaggi depositati nella memoria profonda di una serie di antichi scatti fotografici provenienti dall’interno dell’antica corte persiana.

Se la Fotografia (nel senso proprio, etimologico di φῶς – γραφή) può essere intesa come narrazione, racconto di un corpo, di un contesto, di una situazione, di un’epoca, quella narrazione, quel racconto devono essere interrogati, investigati, interpretati: l’azione di indagine, appunto, che va compiendo Mahshid Mussavi a partire dal riferimento alle prime fotografie di donne realizzate dallo studio fotografico della corte di Naser al-Din Shah Qajar, nell’Iran dell’ ‘800, di cui la stessa artista parla come di 'una riflessione sullo stato dell’immagine come spazio ambivalente: luogo di visibilità e, simultaneamente, strumento di controllo dello sguardo'.

Ed è ancora la Luce a rivelare invece la Morte, Morte che viene ad essere messa sotto la luce – gettando un accecante fascio di luce sugli autori stessi – nella radiografia di un corpo di donna trafitto da oltre 150 pallini di piombo durante una manifestazione per i diritti delle donne: da qui ha inizio il percorso.

Sono infatti le donne - i loro corpi, le condizioni delle loro esistenze, i condizionamenti degli altrui sguardi - le protagoniste delle opere di Mahshid Mussavi, che siano le principesse o le altre della corte imperiale o le donne di oggi, su cui l’artista conduce la sua riflessione, ripercorrendone attraverso lo sguardo le memorie e interrogandone le storie. È, per così dire, la 'funzione del rispecchiamento' che viene, pertanto, messa in essere, in senso proprio e in senso metaforico, quasi in un processo/procedimento 'terapeutico'.

Memorie e storie che l’artista affida al disegno, alla pittura, all’installazione, caricando ogni immagine di evocazioni e di simboli, a interpretare il passato e il presente, a riconferma, in tal modo, del suo essere sensibile testimone del percorso alla ricerca della Luce."
Anna Cochetti

Mahshid Mussavi è un’artista, arte terapeuta, iraniana nata a Tabriz, (Iran). Dopo gli studi artistici nel suo Paese d’origine, si trasferisce in Europa, vivendo e lavorando a Roma, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Mahshid ha studiato in Olanda la forza curativa del colore seguendo “Luce, Colore e la Tenebra” di Liane Collote d’Herbois fondato sulla teoria dei colori di Goethe e il pensiero filosofico di Rudolf Steiner.
La sua ricerca unisce pratica artistica e dimensione terapeutica attraverso pittura, disegno e tecniche miste, esplorando temi legati all’identità, alla spiritualità e al dialogo tra culture. Parallelamente alla sua attività artistica e pedagogica, si è impegnata nella promozione dell’arte, del teatro e del cinema iraniano in Italia, contribuendo alla diffusione della cultura persiana nel contesto europeo. Ha partecipato in varie mostre personali e collettive in Italia e nel suo paese.
Il suo linguaggio visivo combina suggestioni della tradizione persiana - come il riferimento alla poesia, alla calligrafia e alla simbologia orientale - con una sensibilità contemporanea maturata nel contesto europeo.
Al centro della sua ricerca si trovano temi legati all’identità, alla memoria culturale e alla dimensione spirituale dell’esperienza umana. In molte opere emerge la figura femminile come simbolo di introspezione, trasformazione e resilienza.
https://mahshidmussaviart.weebly.com/

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Indirizzo


Largo Mesia, 3/Via Vulci, 32
Rome
00183