Centro DOMUS

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13/04/2022

IL CENTRO D.O.M.U.S ORGANIZZA IL CONVEGNO

"MI RACCONTI DI QUANDO C'ERANO GLI ABBRACCI E I SORRISI? RICORDI CANCELLATI DAL COVID NEI BAMBINI".

12 MAGGIO 2022

L'INCONTRO SARÀ OCCASIONE PER RIFLETTERE SU CHE COSA HA COMPORTATO NEI BAMBINI IL VEDERE PER TANTO TEMPO GLI ADULTI DI RIFERIMENTO CON UNA MASCHERINA SUL VOLTO, IL NON POTER TOCCARE "L'ALTRO', O IL NON POTERSI "SPORCARE" IN UN PARCO.

UNA RIFLESSIONE È D'OBBLIGO: ESPERTI DEL SETTORE CERCHERANNO DI RISPONDERE A QUESTE DOMANDE.

DURANTE IL CONVEGNO VERRANNO PROIETTATE INTERVISTE AD INSEGNANTI E BAMBINI/E APPARTENENTI ALLE SCUOLE DEL TERRITORIO.

È RICHIESTA LA PRENOTAZIONE

[email protected]

25/02/2022

LA LUNA DI KIEV

Una bella poesia di Gianni Rodari dal titolo “La luna di Kiev”: una filastrocca per l'infanzia che è anche un appello all'unione e alla solidarietà tra gli uomini.

Parole che oggi ci appaiono ancora più struggenti, soprattutto in questi momenti difficili in cui le notti a Kiev sono notti di bombardamenti e terrore.

Viviamo sotto lo stesso cielo eppure non abbiamo ancora imparato a vivere come fratelli, questo sembra dire Gianni Rodari attraverso la sua filastrocca.

Questa è la lezione della luna e questo il suo ammonimento...

Chissà se la luna
di Kiev
è bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…

“Ma son sempre quella!
– la luna protesta –
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!

Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto”.

Filastrocche in cielo e in terra (Einaudi, 1960).

Per approfondimenti e analisi testo sololibri.net

Immagine
Wassily Kandinsky, La grande porta di Kiev, XVI, 1930.

Photos from Centro DOMUS's post 05/12/2021

GLI ASILI NIDO COMPIONO 50 ANNI. AL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE EVENTO DEDICATO (SEGUIBILE IN DIRETTA STREAMING) CON LA PRESENTAZIONE DEI PRIMI ORIENTAMENTI NAZIONALI PER I SERVIZI EDUCATIVI PER L'INFANZIA

IL DOCUMENTO VERRÀ SOTTOPOSTO A CONSULTAZIONE SINO AL 24 GENNAIO.

I SINGOLI OPERATORI DEL SETTORE EDUCATIVO E SCOLASTICO SONO INVITATI A PARTECIPARE, PREFERIBILMENTE IN FORMA COLLEGIALE, TRAMITE QUESTIONARIO ON LINE PER RACCOGLIERE IDEE, SUGGERIMENTI E PROPOSTE

In occasione del cinquantesimo anniversario della nascita degli Asili Nido, lunedì 6 dicembre al Ministero dell’Istruzione, dalle 10, sarà presentato il documento “Primi Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia”, realizzato dalla Commissione nazionale zerosei.

All’evento parteciperà anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che sottolinea: “Gli asili nido hanno un ruolo fondamentale nell'educazione dei più piccoli, rappresentano un servizio cruciale per le famiglie e un sostegno concreto al lavoro femminile. Sono un presidio determinante per migliorare il contesto sociale dei territori. Per questo il nostro Pnrr destina ad asili nido e scuole dell'infanzia in totale 4,6 miliardi. Nei bandi appena presentati, le risorse destinate agli asili nido sono 2,4 miliardi, con l'obiettivo in particolare di ridurre il divario dell'offerta territoriale tra Nord e Sud".

Gli Orientamenti si compongono di cinque capitoli e si concludono con una parte di raccordo con le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. I temi trattati sono:

la storia dei servizi educativi per l’infanzia e la descrizione del quadro attuale, con riferimento alle tipologie presentate dal d.lgs. 65/2017;il bambino nei primi mille giorni di vita, tra diritti da garantire e potenzialità da sviluppare;l’alleanza educativa con i genitori e la partecipazione;le caratteristiche della professionalità educativa;gli aspetti organizzativi (spazi, tempi, esperienze educative).

Come già avvenuto per le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei, appena approvate dal Ministro Bianchi, il documento verrà sottoposto a un’azione di consultazione pubblica che coinvolgerà un’ampia platea di persone e organismi e che durerà fino al 24 gennaio.

La consultazione prevede incontri di audizione per gli organismi direttamente coinvolti nel segmento 0-3 organizzati dal Ministero e la messa a disposizione di un questionario on line, da compilare preferibilmente in forma collegiale (in team/equipe, gruppo di lavoro, coordinamento pedagogico territoriale, intersezione, Ufficio/Servizio, gruppo di studio/progetto/ricerca) in modo da fornire un punto di vista il più possibile plurale e accessibile anche a singoli operatori, per raccogliere idee, suggerimenti, osservazioni.

Il questionario sarà raggiungibile dalla sezione dedicata al sistema integrato zerosei a partire dal 6 dicembre, al link: https://www.istruzione.it/sistema-integrato-06/

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/gli-asili-nido-compiono-50-anni-al-ministero-dell-istruzione-evento-dedicato-con-la-presentazione-dei-primi-orientamenti-nazionali-per-i-servizi-educa

Www.miur.gov.it

25/07/2020

SCUOLA: IPOTESI DI CAMBIAMENTO DEGLI ORARI SECONDO I SINDACATI DELLA SCUOLA

Scuola, come cambiano gli orari: a rischio il tempo pieno alle elementari, ingressi scaglionati alle superiori


Orari di ingresso scaglionati, moduli orari ridotti, presenze al pomeriggio o al sabato. Dopo la polemica sui banchi, che saranno acquistati entro il prossimo mese dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, c’è un altro rebus da risolvere per il rientro a scuola. È quello degli orari, che secondo le linee guida andranno rimodulati per evitare gli assembramenti degli studenti e dei loro familiari. Un’ipotesi è stata formulata dai sindacati della scuola, che venerdì scorso- nel chiedere certezze per la ripresa- hanno pubblicato un documento che mette a confronto gli attuali orari del tempo scuola con quelli che dovrebbero essere applicati per le nuove misure di sicurezza.

SCUOLA INFANZIA
Partiamo dalla scuola dell’infanzia. Attualmente il tempo scuola è di 40 ore settimanali (cinque giorni per otto ore giornaliere), con due docenti per ogni sezione, e 25 ore di presenza per ogni docente, che condivide in compresenza con l’altro docente 10 ore. Cosa suggeriscono le linee guida? Moduli orari da 40 minuti (da attivare preferibilmente con 2 sezioni), con 37,5 moduli ogni docente (25 ore). Già ora l’ingresso dei bambini avviene in una fascia temporale «aperta», che spesso raggiunge i 90 minuti: dalle 7,30 alle 9,00. Questa fascia potrà essere adeguata alle nuove condizioni, programmata e concordata con i genitori. Lo stesso vale per le fasce di uscita.

SCUOLA PRIMARIA
La scuola primaria è probabilmente quella che rischia di più. Il tempo scuola dipende: può essere da 24 - 30 - 40 ore (su cinque giorni settimanali). Il modello tempo pieno è di 40 ore, ovvero con il pranzo a scuola, due docenti per classe, 22 ore a docente e una compresenza di 4 ore. Cosa suggeriscono le linee guida? Moduli orari da 40 minuti (da attivare su un corso intero), 33 moduli per ogni docente. Ma ci sono molte scuole, soprattutto a Milano, avvertono i sindacati, che non avendo abbastanza docenti non riusciranno ad attivare il tempo pieno, con gravi difficoltà per le famiglie. E per l’ingresso? Molti dirigenti stanno pensando di scaglionare l’ingresso in base alle classi: ad esempio, tutte le prime potrebbero entrare alle 8.10, le seconde alle 8.15, le terze alle 8.20, le quarte alle 8.25, le quinte alle 8.30.

SCUOLA MEDIA
Nelle scuole medie, il tempo scuola è di 30 ore (ordinario) - 32 ore (Indirizzo musicale) - 36 ore (prolungato), spalmate su 5 o 6 giorni settimanali. L’orario docente è di 18 ore. Cosa suggeriscono le linee guida? Moduli orari da 45 minuti (6 x 5 giorni o 5x6 giorni), con 24 moduli per ogni docente. Per ogni classe residuano 10 moduli da 45 minuti da utilizzare per attività trasversali.

SCUOLA SECONDARIA
Nella scuola secondaria di secondo grado il tempo scuola è sempre di 30 ore, e l’orario docente di 18 ore. In questo caso, secondo le linee guida, l’organizzazione e l’orario dovranno variare, nei diversi indirizzi, in base alla presenza degli ITP o dei docenti di potenziamento. Un esempio? 42 moduli di 40 minuti + 12 pause di 10 minuti (su 6 giorni): in questo modo ci sarebbero 24 moduli per ogni docente. Le classi dovrebbero essere divise su due gruppi e le entrate scaglionate. La modulazione dell’orario sarà comunque lasciata ai collegi dei docenti delle singole scuole, e molto dipenderà dal tipo di istituto, dalla zona, dalla disponibilità di trasporti. Le classi che ritarderanno l’ingresso ritarderanno anche l’uscita che potrebbe non essere prima delle 15 o, eccezionalmente anche delle 16. Infatti non cambierà il numero delle ore curriculari: cambierà la loro distribuzione durante la giornata e durante la settimana, con la possibilità di ricorrere ancora alle lezioni a distanza. Nelle scuole in cui gli spazi non sono sufficienti, è possibile che l’orario venga «allungato» su sei giorni, prevedendo la presenza anche il sabato.

di Valentina Santarpia
Corriere della sera.it

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