Liminateatri
01/06/2026
«La marginalità è un luogo radicale di possibilità, uno spazio di resistenza. (...) Un luogo capace di offrirci la possibilità di una prospettiva radicale da cui guardare, creare, immaginare alternative e nuovi mondi».
bell hooks
https://www.liminateatri.it/
Berea College
TheGrio
Fondazione Alexander Langer Stiftung
Educazione Aperta
30/05/2026
Edgar Morin (1921 - 2026)..
27/05/2026
«Marco D’Agostin come un “Asteroide” (questo è il titolo) deflagra sulle “abitudini” del pensare la danza di questi anni anche ripescando con nonchalance negli archivi dell’ironia, del teatro musicale o del ballo come interludio. Come fraseggio, sembrerebbe, contrappunto alle parole, alle possibilità di essere, di consistere e disilluderci subito dopo, vanificando l’effetto su di noi non lesinando sovrapposizioni di piani visivi, verbali e gestuali, sciorinando così un gusto retrò raffinatissimo.
“Nobody Nobody Nobody. It’s ok not to be ok” è invece una continua messa a fuoco di un equilibrio in perenne precarietà, uno sprofondamento nell’ascolto della propria corporeità, un dialogo tra elementi, il suo, la propria “decifrabilità”, e l’architrave sonora, in parte campionata da interventi dello stesso Ninarello su una chitarra elettrica, e in parte (sospetto) impostata come base. È il terreno sul quale il performer (ancora una volta un one man show) m***a una successione di interventi scritturali, drammaturgie come sezioni di un insieme che intuiamo quali porzioni di un lavoro in progress, costruito con dovizia di sacrificio e tenuto molto bene “in allerta” dal performer».
Per Liminateatri.it, le riflessioni di Paolo Ruffini su “Asteroide” di Marco D’Agostin e su “Nobody Nobody Nobody. It’s ok not to be ok” di Daniele Ninarello visti rispettivamente nella capitale il 10 e il 22 maggio scorsi al Teatro Palladium (nell’ambito di Scintille, la stagione di danza ideata da Valentina Marini) e al Teatro Basilica (nella rassegna Nel blu. Orizzonti della danza contemporanea, a cura di Chiara Marianetti).
Qui potete trovare il nostro nuovo articolo:
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Teatro Palladium
Marco D'Agostin
Orbita Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza
Giada Spera Photography
TeatroBasilica Ufficiale
Daniele Ninarello
22/05/2026
«Le tracce residuali sulle quali è costruita la drammaturgia de “L’altra da me” sono le memorie diaristiche di Maria Antonietta Moro, scritte in prima persona nel vivo degli eventi: prima l'impegno nei gruppi antifascisti jugoslavi, poi la partecipazione alla Resistenza italiana.
Parallelamente al racconto, la giovane donna affida a queste pagine una riflessione lucida sulla complessità interna e sulla disorganicità politica delle brigate partigiane, unite nella lotta contro il nazifascismo ma segnate da visioni ideologiche differenti, talvolta inconciliabili. È in questa tensione interna, più che in una rappresentazione compatta e monumentale della Resistenza, che affiora una forma di autocoscienza pubblica e politica».
Per Liminateatri.it, le riflessioni di Arianna Morganti su “L’altra da me” (di Lisa Moras), l’ultima creazione di SpkTeatro, in anteprima dall’8 al 10 maggio 2026 nella nuova Sala TSF (Teatri Stabil Furlan) di Torreano di Martignacco (UD).
Qui potete trovare il nostro nuovo articolo:
https://www.liminateatri.it/category/a-sipario-aperto/
SpkTeatro
Teatristabilfurlan
Anpi Udine
Regione Friuli Venezia Giulia
Theatron 2.0
Teatro Verdi Pordenone
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