Cambiare Rotta Roma

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14/06/2026

PRESIDIO AL RETTORATO DURANTE IL SENATO ACCADEMICO DI TOR VERGATA

Mercoledì 17/06 ore 15.00

Da ormai due settimane non abbiamo notizie del nostro collega, il dottore Mahmoud Al-Najjar, rapito dall'IDF e rinchiuso nelle carceri sioniste da allora.
Possiamo solo immaginare cosa stia passando, sempre che sia ancora vivo e non abbia raggiunto la sua famiglia, assassinata per intero a sangue freddo dai terroristi israeliani durante questo genocidio.

L'Università di Tor Vergata era pronta ad accoglierlo e a dargli rifugio da quell'inferno, per continuare i suoi studi sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale utile alla ricostruzione di Gaza, ma ora è sprofondata in un assordante e complice silenzio.

Un’omertà imperdonabile del rettore Levialdi Ghiron e di tutta la governance, motivata, lo sappiamo bene, dagli strettissimi legami che Tor Vergata ha con l'industria bellica che fa profitto sul genocidio palestinese e con il governo Meloni, alleato di ferro dei terroristi sionisti.

Proprio perchè non possiamo contare su una governance complice e silente dobbiamo essere noi studenti, lavoratori e docenti, in quanto comunità universitaria, a reagire a quest'ennesima e tragica violanzione dei diritti umani.

Costringiamo tutti insieme Tor Vergata ad esporsi per Mahmoud e facciamolo simultaneamente dentro e fuori il Senato Accademico, uniti nella lotta per Palestina e per il nostro collega, che ci auguriamo poter accogliere al più presto nelle nostre aule.

TOR VERGATA CONDANNI IL RAPIMENTO DEL NOSTRO COLLEGA E ROMPA GLI ACCORDI CON ISRAELE

Photos from Cambiare Rotta Roma's post 13/06/2026

MIGLIAIA IN PIAZZA DA PIAZZALE DEL VERANO AL MINISTERO DI SALVINI PER RESPINGERE GUERRA, RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

Oggi migliaia di persone hanno individuato con chiarezza i mandanti delle manifestazioni pro vita e pro remigrazione che si sono svolte a Roma, città antifascista e medaglia d'oro della Resistenza, partendo da piazzale del Verano e dirigendosi verso il Ministero di Salvini volto e primo responsabile di queste politiche.
Già questa mattina donne delle occupazione abitative, studentesse ed abitanti dei quartieri popolari hanno sanzionato la piazza dei provita.
Il pomeriggio un grande corteo determinato e meticcio ha rappresentato l'unità di lavoratrici e lavoratori, studenti e studentesse, giovani delle seconde generazioni, occupanti e abitanti dei quartieri popolari, contro il governo Meloni, guerra, razzismo e sfruttamento.
Oggi abbiamo dato una chiara indicazione: contro la barbarie di un modello di società che arriva a proporre la remigrazione (ovvero la deportazione) e politiche ultraconservatrici, che consente senza ba***re ciglio il genocidio del popolo palestinese e l'oppressione dei popoli, unite e uniti continueremo a rifiutare di essere la carne da macello del Governo e della campagna elettorale che verrà, con il conflitto e la rabbia necessari, sempre con la Palestina, Cuba e al fianco dei popoli che resistono. RESPINGIAMOLI!

12/06/2026

DA ROMA TRE E SAN PAOLO RESPINGIAMO GUERRA, RAZZISMO E SFRUTTAMENTO!

13/06 ore 14:30 Piazzale del Verano

Anche da Roma Tre e dal quartiere San Paolo arriva un segnale chiaro: gli studenti universitari il 13 giugno scendono in piazza spalla a spalla con i giovani migranti, gli occupanti, i lavoratori e le lavoratrici per andare a portare il conto al Ministero di Salvini, volto e responsabile delle politiche razziste e securitarie che ci stanno togliendo un futuro. Mentre in città sfileranno i cortei per la remigrazione e pro vita, noi scendiamo in piazza con una parola d’ordine chiara. RESPINGIAMOLI: l’unica sicurezza è fatta di salario, reddito, casa, diritti e dignità!

13/06 ore 14:30 DAL VERANO ASSEDIAMO IL MINISTERO DI SALVINI

Photos from Cambiare Rotta Roma's post 12/06/2026

VITTORIA AL CONSIGLIO ACCADEMICO DELL'ABA ROMA: LA LOTTA E LA RAPPRESENTANZA D'ALTERNATIVA PAGANO!

Ieri si è finalmente tenuto il Consiglio Accademico dell'Accademia di Belle Arti di Roma, convocato dopo mesi di pressioni e mobilitazioni. I nostri rappresentanti hanno portato in Consiglio le lotte studentesche discusse con gli studenti che hanno partecipato alle mobilitazioni in questi mesi.

Dopo la raccolta di più di 400 firme per l'istituzione di un centro-antiviolenza permanente, la proposta è stata approvata durante la seduta: una prima grande vittoria nel settore AFAM in tema di tutele contro violenze, molestie ed abusi, in un comparto in qui queste sono pressoché assenti o insufficienti.
Per garantire il nostro diritto allo studio abbiamo inoltre ribadito l'importanza del recupero di tutte le lezioni p***e a causa dei ritardi delle assunzioni dei docenti e dei ritardi dei corsi (alcuni iniziati nel medesimo mese di giugno, a due settimane dalla sessione), ottenendo il recupero di queste nei mesi di giugno e settembre, oltre all'annullamento della mora per i laureandi costretti a rimandare la tesi.
In egual modo è stata confermata la pubblicazione del regolamento a tutela degli studenti-lavoratori, una battaglia durata ormai due anni, ma che dal prossimo anno accademico rappresenterà una prima forma di tutela e di lotta all'elitarismo caratteristico dei percorsi di studi AFAM, dove le tasse sono alte e le spese aggiuntive per materiali e strumentazione ricade esclusivamente sulle spalle degli studenti.

Infine, abbiamo chiesto che l'Accademia si schieri al fianco di Cuba socialista contro il blocco economico statunitense sempre più stringente, accettando di condividere la raccolta "Firmo por Cuba" e di partecipare alla raccolta di materiale tecnologico.

C'è ancora tanto lavoro da fare, ma tutto questo è stato possibile grazie alla forza delle mobilitazioni studentesche che, in un anno politico colmo dei grandi scioperi per la Palestina e della vittoria del NO al referendum e al Governo Meloni...

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