Corsi Sub Roma Diving Line

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12/03/2026

Ricordatevi che l'aria delle bombole è incolore, insapore e secca.
Se l'aria è umida, ha del sapore e peggio è colorata non respiratela e segnalate l'accaduto all'autorità giudiziaria.
Chi ricarica le bombole in Italia deve essere autorizzato a farlo: potete richiedere la certificazione del compressore e l'abilitazione alla ricarica di chi la esegue.
Inoltre le bombole devono essere collaudate ogni 4 anni da nuove, poi ogni due anni. La data del collaudo è stampata sulla bombola.
Cosa rischi se l'aria non è certificata?
*La polmonite lipoidea* è una condizione polmonare rara, ma documentata, che può essere associata all'uso di bombole subacquee se l'aria all'interno è contaminata da vapori o aerosol di olio lubrificante provenienti dal compressore di ricarica.
Ecco i punti chiave riguardanti questo rischio specifico:

Causa: Si verifica quando particelle di olio (solitamente olio minerale o lubrificante sintetico del compressore) vengono inalate, depositandosi nei polmoni. Il tessuto polmonare non riesce a smaltire efficacemente questi oli, provocando una reazione infiammatoria cronica.
Il ruolo dei compressori: Se un compressore per ricaricare le bombole è mal mantenuto, vecchio o privo di filtri adeguati, può introdurre olio nell'aria respirabile, che viene poi inalata dal subacqueo.
Sintomi e conseguenze: Può causare tosse, difficoltà respiratoria, febbre e, nei casi cronici, fibrosi polmonare. Inoltre, l'irritazione cronica aumenta il rischio di neoplasie.

11/11/2025

Nel 2026 arriverà la riforma fiscale delle ASD. In tre anni si è passati da un regime in cui i compensi degli istruttori erano detassati fino a 10000 euro a un regime per cui, oltre a dover versare una ritenuta d'acconto del 20% per qualsiasi reddito percepito, di qualsiasi sport si tratti, gli istruttori che fanno questa attività principalmente per passione, dovranno pagare le tasse per scaglione di reddito, rischiando di dover versare oltre il 50% di quello che percepiscono.
Inoltre le ASD, che avevano solo l'obbligo di avere un codice fiscale per le attività istituzionali, sono passati da un regime fiscale di esclusione a uno di esenzione IVA, per cui tutte le ASD dovranno dotarsi della fatturazione elettronica, aprire una partita IVA, dotarsi di un commercialista, fare le dichiarazioni IVA e redigere un bilancio annuale, con un sensibile aumento di spese a carico degli iscritti.
Non solo, tutti gli importi pagati dalle ASD che includono il pagamento IVA dovranno essere rivenduti aggiungendo IVA che non è detraibile, pagando così due volte l'IVA.
La maggiorparte della SD non ce la farà e dovrà chiudere con buona pace per lo sport.
E ci raccontano che le tasse non sono aumentate........ povera Italia mia!!!

Esenzione IVA dal 2026 per ASD ed ETS: cosa sapere 08/11/2025

https://dgiordano.it/associazioni-senza-scopo-di-lucro-dal-1-gennaio-2026-arriva-lesenzione-iva/
Un sentito grazie per questo ennesimo regalo del Governo (delle tasse) attuale

Esenzione IVA dal 2026 per ASD ed ETS: cosa sapere Dal 1° gennaio 2026 le associazioni senza scopo di lucro, ASD ed ETS, passeranno all’esenzione IVA. Scopri cosa cambia e come prepararti.

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