MuMa
16/12/2023
“Look at this pile and here's this column I haveplaced between you and me. This pile is a witness, and thiscolumn is a witness, that I will not pass by thispile to come to you, and you will not pass by thispile and this column to come to me, to do harm."
Laban said to Jacob
(Genesis 31:51-52, NKJV)
Ceasefire
הפסקת אש
وقف إطلاق النار
Cessate il fuoco
15/12/2023
Mizpah (מצפה)
2023
72x21 cm
Acrilico su tavola di legno
La parola ebraica Mizpah assume significati e simbologie differenti nelle narrazioni del popoloebraico. Una parola intraducibile proprio per la complessità che essa porta: una città, un patto, unpunto di osservazione, una promessa di pace, sono alcune delle sfumature che animano questaparola. Mizpah come luogo dell'antica Palestina in cui Labano e Giacobbe stringono una promessadi pace sotto lo sguardo di Dio.
Se si risale alla radici etimologiche della parola Mizpah, se ne ricavano tra le più importanti il verboSapa (צפה), coprire - in senso letterale o figurato, che tra gli sviluppi linguistici arriva a significarela speranza, o meglio il verbo sperare.Mizpah deriva anche da nomi come sippiya (צפיה) osservare, mispeh (מצפה) torre di controllo,sippuy (צפוי) placcatura, sapit (צפית) tappeto, coperta.
Ci sono molte città che prendono questo nome nel racconto della Genesi e i significati di questaparola hanno continuato a mutare fino all'epoca Vittoriana e nella Seconda Guerra Mondiale, doveessa assunse la forma di un gioiello, un ciondolo a forma di cuore diviso in due metà, diventandosimbolo di un legame indistruttibile tra due persone distanti.
Per questo progetto Mizpah diventa una richiesta di pace, l'aspirazione a trovare una soluzioneche porti a termine le atrocità esacerbate negli ultimi mesi ma che da anni continuano ad essereperpetrate. Il progetto prende forma con l'intento di unire in un intreccio vivo le trame colorate deitessuti palestinesi, simbolo di resilienza e identità, e la trama complessa di una parola ebraicaintraducibile ma capace di coprire, inteso come coinvolgere e attivare, gli elementi utili per farcessare questo massacro.
Attraverso la parola e il tessuto, Mizpah diventa una tavola da skate con cui muoversi nuovamentein una terra libera dalla guerra, una colonna su cui i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazzepalestinesi e israeliani possano giocare insieme.
Roma 07/12/2023
MuMa
13/12/2023
Working on "Mizpah" (September 2023)
Poetry by Palestinian poet and activist Ghassan Zaqtan
Original text in the photo
Italian translation by Simone Sibilio for Edizioni Q
”Non siamo ancora arrivati”
Non seducono i romanzi,
né donata è la poesia a chi sa già.
Gli obiettivi lasciati così, senza un senso che li rivesta
o una mano che possa chiedere.
Le statue cadono per riposare, decorate dagli uccelli.
Gli inni, quelli che il più delle volte restano in fondo ai cortei,
invecchiano nel loro sonno, senza nulla promettere.
Non passa
né scade il tempo
nulla accade per farci credere
che siamo arrivati in questa terra!
+Achmàtova+Anjuman+Zaqtan
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Rome
00139