Geores

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31/05/2026

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Photos from Geores's post 27/05/2026

La risposta è…
microrganismi estremofili 🦠🌸

Alcuni laghi assumono tonalità rosa, rosse o aranciate perché le loro acque sono molto salate e ospitano organismi capaci di vivere in condizioni estreme.
Tra questi troviamo alghe come Dunaliella salina e batteri o archei alofili, adattati ad ambienti ricchi di sale.

Quando aumentano:
• Salinità
• Luce solare
• Evaporazione
• Concentrazione dei microrganismi

questi organismi possono produrre pigmenti colorati, come carotenoidi e beta-carotene, che tingono l’acqua o le croste saline di rosa.
Il colore, però, non è sempre uguale: può cambiare con le stagioni, le piogge,
la temperatura e il livello di salinità. Per questo alcuni laghi diventano rosa solo in certi periodi, mentre altri mantengono tonalità più stabili.

📌 Un fenomeno dove geologia, chimica e vita si incontrano: anche un colore insolito può raccontare l’equilibrio di un ambiente estremo.

08/05/2026

🌍 Racconti di Geologi | Vajont, 9 ottobre 1963

La sera del 9 ottobre 1963, una gigantesca frana si staccò dal Monte Toc e precipitò nel bacino del Vajont. In pochi istanti, l’enorme massa di roccia sollevò un’onda devastante che superò la diga e travolse Longarone e altri centri della valle: un evento rapidissimo, capace di trasformare il paesaggio e segnare per sempre la memoria del territorio.

A differenza dei fenomeni improvvisi legati alla rottura sismica, qui il pericolo maturò nel tempo: il versante mostrava una fragilità crescente, legata alla struttura delle rocce, alla presenza di superfici di scivolamento e all’interazione con l’acqua. Quando quell’equilibrio si ruppe, il dissesto si manifestò in modo catastrofico.

In quel contesto, conoscenza incompleta del versante, vulnerabilità del territorio
ed esposizione delle comunità amplificarono gli effetti, trasformando una frana
in una tragedia immane.

Ed è proprio in casi come questo che la geologia diventa uno strumento concreto: leggere i segnali del suolo, interpretare la stabilità dei versanti e trasformare l’analisi del territorio in prevenzione e consapevolezza. 🪨

Un promemoria ancora attuale: il territorio parla, ma riconoscerne i segnali
in tempo può fare la differenza.

Photos from Geores's post 24/04/2026

La risposta è…

Le grotte sono cavità naturali che si formano soprattutto nelle rocce calcaree, grazie all’azione lenta e continua dell’acqua nel sottosuolo.
Tutto inizia quando l’acqua piovana, leggermente acida per la presenza di anidride carbonica, penetra nelle fratture della roccia e scioglie poco alla volta il calcare.

Con il passare del tempo, piccole fessure si allargano sempre di più, fino a creare passaggi, gallerie e ambienti sotterranei anche molto estesi. Questo processo prende
il nome di carsismo ed è uno dei fenomeni più affascinanti della geologia.

In alcuni casi, all’interno delle grotte si formano anche stalattiti e stalagmiti, generate dal deposito di carbonato di calcio trasportato dall’acqua.

In pratica: acqua + calcare + tempo = grotte.
Un fenomeno lento ma straordinario, che ci ricorda come anche la roccia, nel tempo, possa trasformarsi profondamente.

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