Partito Radicale

Partito Radicale

Condividi

14/07/2026

"Pannella venne censurato dai media italiani. Lo dice la sentenza sull'informazione della Corte Europea dei diritti dell'Uomo che ha condannato l'Italia. Di questa sentenza nessuno ha mai parlato e i giornalisti colpevoli di aver censurato il Partito Radicale sono ancora al loro posto. Anche l’Ordine dei giornalisti è rimasto in silenzio. Oggi nulla è cambiato: Rai, Mediaset e La7 continuano a censurare il Partito Radicale sulle cui attività i cittadini non vengono informati".

Così Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale, in un passaggio della consueta conversazione domenicale, questa settimana curata da Andrea de Angelis. Riascolta l'intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/794353/

11/07/2026

Sollicciano: il Tribunale del Riesame conferma il sequestro delle sezioni. Il Partito Radicale: non si impugnano i sequestri, si rimuovono le illegalità.

🔴VISITE IN TUTTI GLI ISTITUTI

La decisione del Tribunale del Riesame di Firenze di respingere il ricorso del Ministero della Giustizia contro il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano certifica una realtà che il Partito Radicale denuncia da anni: nelle carceri italiane la legalità costituzionale è troppo spesso sospesa.

Il Tribunale ha ribadito un principio fondamentale: anche negli istituti penitenziari si applicano le norme poste a tutela della salute e della sicurezza. Un'affermazione che dovrebbe apparire ovvia in uno Stato di diritto, ma che evidentemente ha dovuto essere riaffermata in sede giudiziaria.

Da troppo tempo denunciamo le condizioni disumane e degradanti in cui versano molti istituti di pena: celle fatiscenti, infiltrazioni, infestazioni di cimici, zecche e topi, diffusione di malattie come la scabbia, carenze igienico-sanitarie e strutture incompatibili con il rispetto della dignità della persona. Oggi un giudice conferma che non si tratta di semplici disfunzioni amministrative, ma di situazioni tanto gravi da giustificare il mantenimento di un sequestro preventivo.

È difficile comprendere perché il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria abbia ritenuto prioritario impugnare il provvedimento del GIP, invece di destinare la stessa determinazione a eliminare le cause che hanno reso necessario l'intervento della magistratura. In uno Stato di diritto, quando un carcere viene sequestrato per le sue condizioni, la priorità dovrebbe essere il ripristino della legalità, non il contenzioso giudiziario.

Il Partito Radicale ribadisce che la Costituzione non si ferma ai cancelli delle carceri. La Repubblica ha il dovere di garantire condizioni dignitose a chi è detenuto e di assicurare ambienti di lavoro sicuri per il personale penitenziario, sanitario e per tutti coloro che operano negli istituti.

Continuare a rinviare gli interventi significa perpetuare una violazione dei diritti fondamentali e alimentare una situazione ormai fuori controllo.

Chiediamo al Governo e al Ministero della Giustizia di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, adottando interventi immediati e straordinari per affrontare l'emergenza del sistema penitenziario italiano.

Per questo il Partito Radicale proseguirà la propria mobilitazione. Nei mesi di luglio e agosto dirigenti e militanti visiteranno gli istituti di pena di tutto il Paese per documentare le condizioni di detenzione, verificare il rispetto della legalità costituzionale e chiedere che lo Stato torni a essere il primo garante dei diritti e della legge.

05/07/2026

In Russia la benzina scarseggia e Vladimir Putin ha riconosciuto per la prima volta l’esistenza del problema. Le autorità parlano di difficoltà logistiche e organizzative ma la crisi si lega ai bombardamenti ucraini contro le raffinerie e al consumo di carburante imposto dalla guerra.

La carenza è ormai visibile in diverse aree del Paese: razionamenti, code ai distributori, tensioni tra automobilisti e aumento dei prezzi. In alcune zone si segnalano attese fino a trentasei ore, mentre il mercato nero cresce insieme alla rabbia dei cittadini.

Nella rubrica “Postsovietika”, Ada Pagliarulo ne parla con Anna Zafesova, analista della stampa e autrice di “Russia, l’impero che non sa morire”.

La scarsità di carburante riporta alla memoria le carenze dell’epoca sovietica e colpisce l’immagine del regime. «La causa di questa crisi non è un problema logistico: è la guerra e sono i contrattacchi ucraini nel territorio russo, dai quali oltretutto la Russia ha mostrato di non essere assolutamente in grado di difendersi».

Riascolta la puntata integrale di “Postsovietika” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/793630/

02/07/2026

La proposta di legge Zuncheddu punta a garantire un sostegno economico immediato alle persone vittime di ingiusta detenzione o errore giudiziario. L’obiettivo è evitare che chi esce dal carcere, dopo anni sottratti alla propria vita, resti senza mezzi mentre attende i risarcimenti ordinari.

Il caso di Beniamino Zuncheddu diventa così il punto di partenza per affrontare un problema più ampio: la sopravvivenza dopo l’assoluzione, i tempi lunghi della giustizia e la responsabilità dello Stato davanti a vite spezzate da decisioni sbagliate.

Nella rubrica “Lo stato del diritto”, Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, ne parla con Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia e primo firmatario della proposta di legge Zuncheddu insieme al gruppo di Forza Italia alla Camera e al Senato.

Spiega Pittalis: «Noi pensiamo alle tante persone come Beniamino Zuncheddu che si sono viste distruggere l’esistenza. La giustizia in qualche modo ha sottratto loro anni di vita, non solo perché sono stati in carcere, ma anche perché poi c’è il problema della sopravvivenza dopo l’errore giudiziario e l’ingiusta detenzione».

Pittalis annuncia la richiesta di una rapida calendarizzazione del testo: «Il minimo che lo Stato possa fare è assicurare mezzi di sussistenza immediati a chi, dopo la detenzione, si ritrova spesso in condizioni di indigenza, senza dover attendere i tempi lunghi dei risarcimenti ordinari. [...] Come gruppo di Forza Italia, d'intesa con il nostro segretario nazionale Antonio Tajani e con il nostro capogruppo alla Camera Enrico Costa prevediamo di chiedere l'immediata calendarizzazione della proposta del Partito Radicale Zuncheddu e altri perché possa essere esaminata in tempi celeri in commissione per poi essere sottoposta all'esame e all'approvazione dell'Aula».

Riascolta la puntata integrale di “Lo stato del diritto” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/793704/

Vuoi che la tua organizzazione sia il Organizzazione Senza Scopo Di Lucro più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Indirizzo


Via Di Torre Argentina 76
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00
Domenica 10:00 - 18:00