Fillea Cgil Roma e Lazio
29/05/2026
Oggi ad Amatrice abbiamo ribadito una convinzione semplice ma fondamentale: la ricostruzione non può essere misurata solo dal numero di edifici completati.
Ricostruire significa restituire futuro ai territori, creare lavoro di qualità, garantire sicurezza, legalità e diritti. Significa contrastare lo spopolamento e ridare forza alle comunità che, a quasi dieci anni dal sisma, continuano a resistere e a guardare avanti.
Con l'iniziativa "Ricostruire oggi per qualificare il domani" e con l'inaugurazione della nuova Casa dei Lavoratori, abbiamo voluto rafforzare la presenza della Fillea nei luoghi della ricostruzione, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno contribuiscono a far rinascere questi territori.
Abbiamo ribadito l'importanza di strumenti fondamentali come il badge di cantiere, il Durc di congruità, la formazione e la bilateralità per garantire trasparenza, sicurezza e qualità del lavoro, contrastando illegalità, dumping e subappalti incontrollati.
Amatrice può e deve diventare il simbolo di una ricostruzione fatta bene: capace di coniugare sviluppo, diritti, legalità e coesione sociale.
La sfida non riguarda solo il cratere del Centro Italia. Riguarda il modello di sviluppo che vogliamo costruire per il Paese e per le aree interne.
Noi continueremo ad esserci.
Al caldo non si lavora.
L'ordinanza della Regione Lazio è una vittoria dei lavoratori e del sindacato, perché tutela chi è più esposto al calore estivo.
Se ti costringono a lavorare negli orari e nei giorni indicati nel post, contattaci subito.
La Cgil è al tuo fianco.
23/05/2026
Oggi a Bastogi siamo scesi in piazza insieme alla comunità del quartiere, perché Bastogi non può più essere lasciata sola.
In questi mesi, come Fillea Roma e Lazio, CGIL Roma e Lazio e Camera del Lavoro territoriale di Civitavecchia - Roma Nord - Viterbo siamo stati al fianco degli abitanti dentro una vertenza che parla di diritto alla casa, dignità e giustizia sociale.
Dopo l’incendio di marzo 2024 e oltre un anno di immobilismo istituzionale, come sindacato abbiamo messo in piedi un cantiere sociale, nato insieme agli abitanti, alle associazioni e alle realtà territoriali, per rimettere in sicurezza gli spazi comuni e restituire dignità a una comunità abbandonata.
La comunità di Bastogi chiede interventi strutturali e immediati sul patrimonio abitativo, sulla sicurezza e manutenzione degli edifici, investimenti pubblici per garantire condizioni di vita dignitose e l’apertura di un tavolo permanente con il Comune. Chiede soprattutto che finisca l’abbandono delle periferie e che il diritto all’abitare venga finalmente riconosciuto come una priorità politica e sociale.
Il cosiddetto “Piano Casa” del Governo Meloni continua invece a non mettere davvero al centro il diritto alla casa: mancano investimenti strutturali sull’edilizia pubblica, sul recupero del patrimonio esistente e su politiche capaci di rispondere all’emergenza abitativa che vivono migliaia di famiglie nelle nostre città e nelle periferie.
La questione abitativa a Roma non è un’emergenza temporanea ma una crisi sociale profonda. Per questo serve un vero piano casa pubblico: più edilizia residenziale pubblica, recupero degli immobili abbandonati, manutenzione delle case popolari e diritto all’abitare per tutte e tutti.
Durante la manifestazione abbiamo inoltre organizzato un banchetto per la raccolta firme sulle due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti, perché il diritto alla casa, il diritto alla salute e la dignità del lavoro fanno parte della stessa battaglia contro le disuguaglianze.
Bastogi è Roma.
E Roma non può lasciare indietro nessuno. ✊
23/05/2026
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Rome
00185
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 18:00 |