Humus et Coelum
17/02/2020
Nel 1508 si ha il primo progetto di Donato Bramante per una grande chiesa della nazione fiorentina dedicata a san Giovanni Battista che potesse divenire il capitolo architettonico finale della strada. Tale primo progetto a pianta centrale, seppure non andato oltre la planimetria, costituirà un importante precedente, in quanto la Fabrica di San Giovanni de' Fiorentini procederà parallelamente per temi e progetti alla Fabrica di San Pietro, copiandone addirittura i partiti decorativi.
Dal primo progetto irrealizzato si arrivò ad un concorso per l'effettiva realizzazione con il coinvolgimento dei più grandi artisti dell'epoca: Jacopo Sansovino, Raffaello Sanzio, Giuliano da Sangallo e Baldassarre Peruzzi. Il vincitore, Jacopo Sansovino, principiò così la costruzione nel 1519 su base centrale, incontrando subito i primi problemi, in quanto la chiesa si era immaginata, essendo dedicata al Battista, con la zona absidale edificata nel letto del fiume Tevere.
Proprio i problemi delle forti sostruzioni da edificare nelle sabbie del fiume e alcuni sospetti sulla reale finalizzazione delle finanze, provocarono l'allontanamento del Sansovino e la commissione dell'opera ad Antonio da Sangallo il Giovane, valente architetto che aveva dato prova delle proprie capacità tecniche in costruzioni militari, e che risolse brillantemente il problema delle sostruzioni. Neanche lui riuscì però a dare seguito al proprio progetto, peraltro basato sulla integrazione tra pianta centrica e longitudinale. In questo periodo si pongono cinque splendidi disegni di Michelangelo Buonarroti, che immaginano una chiesa a pianta centrale cui affida la realizzazione al suo allievo Tiberio Calcagni, che ne trarrà anche un modello ligneo, più volte rappresentato.
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17/02/2020
Sapevi che:
La finta cupola di Sant’Ignazio realizzata da Andrea Pozzo intorno al 1630 è, al pari degli anamorfismi del convento di Trinità dei Monti, altro esempio di magia prospettica.
In questo contesto, la finta cupola di Sant’Ignazio è solo un’illusione ottica. Inizialmente infatti la il progetto della chiesa prevedeva l’architettura di una vera cupola che però non fu mai realizzata.
Andrea Pozzo, chiamato a coprire fra le altre cose quell’enorme mancanza, usò la tecnica del cosiddetto trompe-l’oeil (l’inganno dell’occhio), un genere pittorico che, attraverso espedienti, induce nell’osservatore l’illusione di stare osservando oggetti reali e tridimensionali, seppur in realtà dipinti su una superficie bidimensionale.
In altri termini, un oggetto in realtà bidimensionale viene percepito con se fosse tridimensionale, ingannando l’occhio e convincendolo dell’esistenza di una cosa che in realtà non c’è.
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17/02/2020
La chiesa di Sant'Ignazio di Loyola fu costruita nel 1626 sull'antica chiesa dell'Annunziata che era divenuta troppo piccola per l'afflusso degli studenti del Collegio Romano. I lavori cominciarono nel 1626 e fu dedicata a Sant'Ignazio, fondatore della Compagnia di Gesù, che era stato canonizzato il 12 marzo 1622.
Grande mecenate dell'opera fu il vescovo Ludovico Ludovisi, nipote di papa Gregorio XV, che era deceduto nel 1623 ed aveva canonizzato Ignazio di Loyola. L'edificio è stato più volte attribuito a vari architetti, che hanno operato nella prima metà del XVII secolo a Roma: Domenichino, Girolamo Rainaldi, Alessandro Algardi (a quest'ultimo viene comunque attribuita la maestosa facciata).
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17/02/2020
La basilica di Sant'Andrea della Valle fu progettata e costruita da Giacomo Della Porta, Francesco Grimaldi, e Carlo Maderno tra il 1590 e il 1650, sul luogo dove precedentemente sorgeva una piccola chiesa dedicata a San Sebastiano de Via Papæ, indicata come prima sepoltura del martire,e il palazzo dei Piccolomini duchi di Amalfi e conti di Celano, la cui città di origine dette nome alla piazza antistante, che durante il secolo XVI prese il nome di piazza di Siena.I lavori furono finanziati dal cardinale Alessandro Peretti di Montalto, nipote di papa Sisto V. Il vicino palazzo Della Valle diede il nome alla chiesa.
Nel 1608 Maderno fu incaricato di completare l'edificio, ampliando il transetto ed innalzando la cupola. Invece la facciata barocca fu aggiunta tra il 1655 e il 1663 da Carlo Rainaldi.
Il 28 aprile 1918 venne ordinato sacerdote in questa basilica il francescano conventuale Massimiliano Maria Kolbe, futuro martire e santo.
Papa Giovanni XXIII il 12 marzo 1960 con la costituzione apostolica Quandoquidem istituì il titolo cardinalizio di Sant'Andrea della Valle, mentre nel dicembre del 1965 papa Paolo VI elevò la chiesa alla dignità di basilica minore.
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Rome