USB Federazione ROMA
27/05/2026
Caro-prezzi, A.Ba.Co. dopo l’incontro in Prefettura a Roma: "Subito un controllo popolare contro le speculazioni per difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità sociale"
Roma, 25 maggio 2026 – Si è concluso oggi l’incontro tra la delegazione di A.Ba.Co. (Associazione di Base dei Consumatori) e i rappresentanti della Prefettura di Roma. Al centro del colloquio, fortemente voluto dall’associazione, la pressante emergenza legata all’impennata dei prezzi al consumo e le pesanti ripercussioni che questa dinamica sta scaricando sulla tenuta sociale del Paese.
Nel corso del tavolo, A.Ba.Co. ha esposto con fermezza i rischi concreti di un’inflazione fuori controllo, chiedendo esplicitamente alla Prefettura di Roma quali iniziative e strumenti formali si stessero mettendo in campo a livello territoriale per monitorare il fenomeno e segnalare tempestivamente le anomalie alle autorità giudiziarie e di vigilanza competenti. I rappresentanti della Prefettura hanno ribadito che l’organo di governo locale non possiede poteri sanzionatori diretti, ma esercita una fondamentale funzione di vigilanza.
È emersa, d’altronde, la consapevolezza condivisa che il tema del carovita ha ormai assunto un carattere generale e strutturale, la cui risoluzione scavalca le possibilità di intervento di una singola prefettura.
Proprio per l'estensione nazionale del problema, l'azione di A.Ba.Co. sta registrando una rapida accelerazione in tutta Italia: l'associazione comunica infatti di essere già stata contattata da altre importanti prefetture, tra cui quelle di Napoli e di Campobasso, a dimostrazione di come la mobilitazione stia trovando ascolto e sensibilità da parte dei rappresentanti del Governo sul territorio.
Durante l'incontro di oggi a Roma, il confronto si è focalizzato sulle soluzioni concrete da attivare subito. Attualmente, presso la Prefettura capitolina è operativo un Osservatorio sui prezzi dei prodotti agricoli, uno spazio istituzionale strategico al quale A.Ba.Co. ha formalmente chiesto di partecipare per dare voce diretta ai cittadini. L’associazione ha tuttavia specificato che questa misura, seppur lodevole, non è più sufficiente per coprire i reali bisogni della popolazione.
A.Ba.Co. ha infatti annunciato l’intenzione di presentare una formale richiesta al Governo nazionale affinché l’esperienza degli osservatori sui prezzi delle prefetture venga estesa per legge a tutte le altre principali filiere economiche e dei servizi.
L’obiettivo di questa estensione è chiaro e non più rimandabile: dare alle associazioni dei consumatori e ai comitati di cittadini gli strumenti giuridici e gli ambiti fisici per monitorare costantemente l’andamento dei prezzi, svelando e bloccando sul nascere le speculazioni che si annidano lungo i passaggi delle filiere. Come già avvenuto e duramente denunciato da A.Ba.Co. in passato sul fronte del prezzo dei carburanti, le manovre speculative sono costantemente dietro l’angolo. Senza un argine normativo, i rincari ingiustificati rappresentano una minaccia immediata e devastante per il potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati, trasformandosi in un potenziale e pericoloso innesco di tensioni sociali, specialmente per i quartieri e le fasce più popolari della cittadinanza.
È proprio sulla necessità di attivare e istituzionalizzare forme diffuse di "controllo popolare" sui prezzi a livello territoriale che l’associazione insiste da tempo. L’invio delle richieste per l’apertura dei tavoli di monitoraggio a tutte le prefetture d’Italia risponde esattamente a questa visione: restituire alle comunità locali il potere di difendere la propria dignità economica e la propria stabilità sociale di fronte ai giganti della speculazione.
Ufficio Stampa A.Ba.Co. - Associazione di Base dei Consumatori
Sede Nazionale: Via Cagliari 11, 00198 Roma
Sito web: www.abaco.info - Email: [email protected]
22/05/2026
+++Attenzione+++
SABATO 23 LA METRO A SARà CHIUSA PER LAVORI
di seguito le indicazioni per raggiungere la piazza del corteo
22/05/2026
Se anche l’ISTAT rilancia la manifestazione operaia del 23 maggio
Se l’ISTAT voleva dare un contributo alla manifestazione operaia di domani per i salari e contro il carovita c’è riuscita alla grande. Undici milioni di persone a rischio povertà, l’8,6% del potere d’acquisto perduto rispetto al 2019, un quinto della popolazione che ha difficoltà ad arrivare a fine mese e oltre un quarto che non riesce a far fronte alle spese impreviste: è questa la sintesi che i media mainstream riportano del rapporto annuale pubblicato ieri e che sembra l’incipit della manifestazione di domani a piazza della Repubblica.
Il Paese è bloccato, l’industria è ferma da più di due anni e perde continuamente pezzi, mentre il governo è sempre più spaesato e senza una strategia per affrontare una situazione che ogni giorno si fa più complessa.
Giorgetti ha l’assillo di far quadrare i conti e spera che la Ue renda più flessibili regole che invece restano molto rigide. E la Meloni che ogni giorno è costretta a dire cose in contraddizione con quello che andava sostenendo fino a qualche settimana fa, sembra ormai un disco rotto. Il primo maggio si è inventata la formula del salario giusto che per lei in sostanza sarebbe quello attuale, ma l‘idea era così insignificante che è già stata dimenticata.
E ora ci pensa l’ISTAT a certificare, se ce ne fosse ancora bisogno, che il Paese sta scivolando verso il baratro.
Ma di cosa ha bisogno l’Italia per affrontare questa crisi che non è soltanto economica ma è di prospettiva? Qual è il cambiamento vero di cui c’è bisogno?
A urlarlo per le strade di Roma saranno domani migliaia di operai provenienti da tutta Italia. La loro è una piattaforma che esce dalle lotte e dalle vertenze di questi anni e che parla un linguaggio chiaro e inequivocabile: rialzo dei salari, controllo dei prezzi, basta precarietà, rilancio dell’economia pubblica, più potere ai lavoratori per combattere omicidi e infortuni sul lavoro, diritto alla casa e regolarizzazione per tutti i lavoratori stranieri.
Questa piattaforma, però, mentre parla di condizioni di lavoro e di vita, è anche una proposta di futuro per tutti. Guarda infatti ad una economia di pace e si contrappone a chi invece vede nel riarmo una prospettiva economica ed un’opportunità per l’Italia o l’Europa. Per questo domani a piazza della Repubblica ci sarà l’incontro con chi è appena tornato dalla Flotilla, dopo il sequestro e i pestaggi subiti da parte di Israele. Perché il filo che lega la questione sociale e la lotta contro la guerra e per la difesa dei popoli colpiti dall’aggressione imperialista è unico.
Che futuro vogliamo? È questo il grido che lancia la manifestazione di domani, che è un grido di lotta per cacciare il governo della guerra ma anche un appello per unire il popolo della pace.
Ci vediamo in piazza, ore 14:00 a piazza della Repubblica.
22/05/2026
CUBA PER LA PACE
CONTRO LE AGGRESSIONI MILITARI USA
Decine di organizzazioni, partiti, associazioni e sindacati si sono riuniti per rispondere alle minacce di aggressione contro Cuba.
Crediamo sia urgente una mobilitazione unitaria al fianco del popolo cubano.
Chiediamo a tutte le forze progressiste, democratiche, pacifiste e solidali di unirsi in un ampio fronte contro ogni tipo di aggressione a Cuba.
Chiediamo la fine del blocco, che è a tutti gli effetti una punizione collettiva e unilaterale contro un Paese pacifico che ha esportato solo solidarietà e non rappresenta una minaccia per nessun altro Paese.
Convochiamo per giovedì 28 maggio una manifestazione a Roma, che si concluda sotto l'Ambasciata Usa, e si invitano tutte le città a costruire momenti unitari sotto le sedi diplomatiche e militari statunitensi nella stessa data.
Invitiamo tutti e tutte a un'assemblea unitaria nazionale della solidarietà con Cuba a Roma, al Nuovo Cinema Aquila, per domenica 7 giugno alle ore 10:00.
Nel contesto attuale, invitiamo tutti alla massima allerta e pronta operatività per difendere Cuba nel nostro Paese e mobilitarsi subito in caso di attacco.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Contatta l'azienda
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Dell'Areoporto
Rome
00175