Double Studio
03/02/2026
Questa mattina ho osservato scene di vita quotidiana che ormai sembrano normali.
Mamme e papà che corrono, trafelati, con bambini da portare al nido, all’asilo, a scuola.
Zaini ovunque, giacche infilate in fretta, occhi fissi sull’orologio.
Tutti di corsa. Tutti tesi.
Le mamme che trascinano i figli chiedendo loro di sbrigarsi.
I papà già altrove, con la testa piena di scadenze.
E i bambini… alcuni piangono, altri tossiscono, altri cercano solo di parlare.
Fanno domande, raccontano cose piccole ma importanti.
Ma spesso non c’è spazio. Non c’è tempo.
I bambini non nascono frenetici.
Li rendiamo noi così, trascinandoli dentro ritmi che non sono i loro.
Li abituiamo alla fretta prima ancora che imparino ad ascoltarsi.
Vivono mattine caotiche per adattarsi a una vita che è diventata troppo veloce anche per noi adulti.
E mentre cerchiamo di stare dietro a tutto, finisce che nessuno sta davvero vivendo.
Poi ci sono i luoghi che dovrebbero proteggerli.
Scuole fatiscenti, edifici trascurati, spazi poco sicuri.
Mense dove il cibo è ridotto a costo e non a cura.
Servizi educativi sottofinanziati, personale lasciato solo, tutele fragili.
Diciamo che i bambini sono il futuro,
ma nel presente sono spesso l’ultima voce di bilancio.
Chiediamo loro di adattarsi a tutto:
alla fretta, al rumore, alla mancanza di attenzione,
a un sistema che pretende flessibilità senza garantire dignità.
La tutela dell’infanzia non è un favore.
È una responsabilità politica e civile.
E una società che corre troppo, e risparmia proprio sui bambini,
sta dicendo molto chiaramente che tipo di futuro è disposta ad accettare.
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16/11/2025
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31/10/2025
Ho pensato ai cuori.
A quelli semplici, rossi, come li disegnavamo sulla Smemoranda.
Cuori tracciati sui banchi, tra un pensiero e un sogno.
Il simbolo più dolce, più umano.
Immediato. Universale.
Il cuore è amore — in tutte le sue forme.
E l’amore, quando si muove, diventa azione.
Dal pensiero di quei cuori scarabocchiati è nato 15 anni fa CALL TO LOVE ❤️
Un progetto che trasforma creatività, moda, arte e cultura in gesti concreti di solidarietà: sostegno, sensibilizzazione e inclusione.
31/10/2025
Ho pensato ai cuori.
A quelli semplici, rossi, come quando li disegnavamo sulla Smemoranda.
Cuori scarabocchiati sui banchi, nelle pause tra un pensiero e un sogno.
Il simbolo più dolce, più umano.
Immediato. Universale.
Il cuore è amore — in tutte le sue forme.
E l’amore, quando si muove, diventa azione. Da semplici cuori scarabocchiati è nato 15 anni fa CALL TO LOVE ❤️
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