Osteopatia Caldarese Roma
28/03/2026
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25/03/2026
PRATICA CLINICA: CASO INTERESSANTE 🧠💡
Osteopatia integrata con fisioterapia in una paziente con capsulite adesiva spalla sinistra 🤝
Quando il trattamento delle lesioni intraossee orienta il recupero ⚙️
Outcome utilizzati 📊
Outcome oggettivo: ROM (Range of Motion) 📐
Outcome soggettivo: VAS (Visual Analog Scale) 📉
La paziente era già in trattamento fisioterapico da circa 3 mesi (kinesiterapia attiva e passiva), con miglioramento graduale sia del ROM sia del VAS.
ANALISI OSTEOPATICA – The Bridge Method
Test di inibizione: negativi o poco attendibili per consistenza della risposta.
PRIMA IMMAGINE (inizio seduta) 🔍
Quadro disfunzionale a prevalenza profonda.
Aree positive ai test:
Distretto pelvico (piccolo bacino), confermato da test kinesiologico
Complesso scapolo-omerale
Relazione viscerale: stomaco
Cranio secondario
Blocco STS con D1/K1 destra in adattamento
All’esame palpatorio: marcata rigidità ossea di omero, spina della scapola e strutture periarticolari.
Quadro compatibile con capsulite adesiva (spalla congelata).
SECONDA IMMAGINE 🔄
Trattamento mirato su:
Comparto pelvico e pavimento pelvico
Stomaco
Esito: modifiche presenti ma non determinanti.
TERZA IMMAGINE 🧠
Trattamento craniale isolato
Esito: assenza di miglioramenti significativi; percezione globale non favorevole.
Quarta fase (passaggio chiave) 🚀
Trattamento delle lesioni intraossee su:
Omero
Spina della scapola
Acromion
integrazione muscolare
Risultati clinici immediati 📈
Incremento di circa 15° in extrarotazione (ROM)
VAS dimezzata nella stessa seduta
Interpretazione clinica 🧬
Il risultato non è legato alla tecnica in sé, ma all’inquadramento della disfunzione dominante.
L’intervento sulle componenti intraossee ha rappresentato il driver principale del cambiamento.
Follow-up e integrazione 🔗
Nelle settimane successive la paxiente riferisce:
Maggiore stabilità del dolore
Migliore funzionalità nell’uso del braccio
Paziente più trattabile con la fisioterapia
Follow-up osteopatico concordato a un mese, con richiesta della paziente di anticipare per beneficio percepito, richiesta non accolta dal sottoscritto ovviamente .
Obiettivo clinico 🎯
Guidare la paziente verso un recupero quanto più completo possibile (≈100%), mantenendo integrazione con il percorso fisioterapico.
Nota clinica ⚠️
Durante il trattamento è emersa una possibile componente somato-emotiva, che potrebbe contribuire al quadro ma richiede valutazione separata e contestualizzata.
Sintesi 📌
ROM = indicatore oggettivo di funzione migliorata post sedura
VAS = indicatore soggettivo del dolore dimezzato podt seduta
E il.follow up nelle settinane dopo sentendo la paziente telefonicamente nettamente in fase di miglioramento .
La variazione combinata di osteopatia in un percorso fisioterapico in questo xaso conferma l’efficacia dell’intervento osteopatico ; a volte serve identificare la priorità disfunzionale osteopatica per aiutare la paziente e il fisioterapista di turno.
10/03/2026
QUANDO IL BACINO È CONGESTIONATO…
SPESSO IL PROBLEMA È PIÙ IN ALTO ⬆️⬆️
(emorroidi, problemi ginecologici, prostatiti, pesantezza pelvica… molto spesso hanno anche una componente epatica)
⏱️ Tempo di lettura: circa 2 minuti
Molti detrattori dell’osteopatia probabilmente non leggeranno nemmeno questo post.
Si fermeranno alla prima riga e penseranno subito:
“Ma dove sono le prove?” 🤨🤨
“Dov’è lo studio randomizzato?” 📊📊
E nel frattempo continuano a guardare il corpo a pezzi, come se fosse un motore smontato su un banco da officina.
Il problema è che il corpo non funziona così. ❌❌
Il corpo è un sistema continuo 🔗🔗
E chi lavora da anni nella clinica vera lo vede ogni giorno.
Parliamo di migliaia di pazienti con:
• emorroidi
• congestione pelvica
• prostatiti
• disturbi ginecologici
• cisti ovariche
• fibromi
• gonfiore alle gambe
Quando si valuta seriamente il fegato, molto spesso emerge qualcosa.
Osteopaticamente si trovano frequentemente:
• riduzione della mobilità epatica
• alterazioni della motilità viscerale
• problemi di riempimento e svuotamento venoso
Dal punto di vista medico non è raro osservare:
• steatosi epatica (fegato grasso)
• angiomi epatici
• calcoli della colecisti
• colecisti rimossa
• segno di Murphy positivo
E spesso anche le analisi del sangue parlano chiaro.
Le analisi che si alterano più frequentemente sono:
🧪🧪 Transaminasi (AST – ALT)
Segnalano sofferenza delle cellule epatiche.
🧪🧪 Gamma-GT (GGT)
Molto sensibile alle alterazioni del fegato e delle vie biliari.
🧪🧪 Fosfatasi alcalina (ALP)
Indicativa di problemi della funzione biliare.
🧪🧪 Bilirubina
Può aumentare quando il fegato fatica a metabolizzare correttamente.
🧪🧪 Albumina
Riflette la capacità del fegato di sintetizzare proteine.
🧪🧪 Tempo di protrombina (INR)
Legato alla produzione epatica dei fattori della coagulazione.
🧪🧪 LDH
Indice di danno cellulare che può aumentare anche in caso di sofferenza epatica.
Il punto chiave è questo ⚠️⚠️
Il bacino viene quasi sempre trattato come un distretto isolato.
Dolore pelvico.
Emorroidi.
Prostata.
Ginecologia.
Tutto localizzato lì. 🎯
Ma il corpo non ragiona per compartimenti.
Molto spesso il bacino è il punto di arrivo del problema
non il punto di partenza.
Uno degli organi che più influenzano questo sistema è proprio il fegato.
Il fegato è uno dei più grandi filtri metabolici dell’organismo.
Riceve enormi quantità di sangue dall’intestino attraverso la vena porta.
Metabolizza ormoni, mediatori infiammatori, tossine e residui metabolici.
Quando questo sistema funziona bene:
🩸 la circolazione addominale è fluida
🩸 il drenaggio venoso è efficiente
🩸 i tessuti restano liberi
Quando invece il fegato è sotto stress:
🍔 alimentazione industriale
🍷 eccesso di alcol
😴 sonno scarso
⚡ ritmi metabolici disordinati
il sistema diventa più lento e congestionato.
E dove si scarica questa congestione?
Molto spesso nelle zone più declivi del corpo.
➡️ il bacino.
E qui iniziano a comparire:
• emorroidi 🔴🔴
• pesantezza pelvica ⚖️⚖️
• congestione venosa 🩸🩸
• irritazioni rettali
• disturbi prostatici
• disordini ginecologici
Il fegato regola anche gli ormoni ⚖️⚖️
Il fegato è uno dei principali organi che metabolizzano gli ormoni.
Quando gli ormoni già utilizzati non vengono eliminati correttamente, rimangono più a lungo nel circolo.
Nel tempo questo può contribuire a:
• squilibri estrogenici
• disturbi ginecologici
• problemi prostatici
Per questo motivo molti problemi pelvici migliorano quando si lavora anche sui sistemi sopra il bacino:
🥗 alimentazione
💧 idratazione
😴 sonno
🫁 diaframma
🧠 ritmo metabolico
🍽️ digestione
Il principio clinico è semplice
Il corpo non è una somma di pezzi separati.
È un sistema integrato. 🔗🔗
Spesso il bacino non è il problema.
È il punto in cui il problema diventa visibile.
Quando il fegato lavora meglio
quando la circolazione si libera
quando il metabolismo si riequilibra
anche il sistema pelvico cambia completamente comportamento.
Per decongestionare il contenente pelvico spesso bisogna:
• valutare il fegato
• migliorare il drenaggio addominale
• lavorare sul diaframma
• correggere alcune abitudini alimentari
Per capire questo concetto non servono ideologie.
Basta una cosa molto semplice:
👉 una conoscenza di base dell’anatomia vascolare dell’addome.
Il resto lo insegna la clinica quotidiana. 👨⚕️👨⚕️
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