Giovani Comunisti/e
13/07/2026
Dopo le roboanti dichiarazioni davanti al Monte Rushmore con le quali Donald Trump ha ribadito che gli USA non saranno mai un paese comunista e che il comunismo è un pericolo per gli USA, il Segretario di Stato Marco Rubio passa dalle parole ai fatti invitando il 16 al Summit sulla “Rinascita del terrorismo di estrema sinistra” 60 paesi che dovrebbero cooperare con gli Stati Uniti al fine di combattere le formazioni di sinistra e progressiste di tutto il mondo.
Il ruolo di questa iniziativa è ben chiaro: la realizzazione di un coordinamento che vada a porre in essere degli strumenti di sorveglianza globale, a guida USA, volti alla neutralizzazione dei gruppi e dei partiti che avversano il disegno imperialista statunitense.
Prima di questo summit vi sono state alcune conferenze e iniziative preparatorie ed anche, fatto molto grave, pressanti richieste di informazioni a paesi come l’Italia e l’Argentina, evidentemente considerate politicamente affini.
Anche il nostro paese è stato invitato al Summit, Meloni in segno di ricomposizione invierà qualche epigono chinando ancora una volta il capo davanti al padrone a stelle e strisce?
Crediamo che ogni progetto statunitense volto a l’intromissione ed all’ingerenza negli affari interni di altri stati sia un mezzo di riproduzione dell’imperialismo statunitense, in questo caso volto a minacciare chi di più combatte questa asfissiante presenza da decenni.
05/07/2026
Se Trump chiama in causa il Comunismo come pericoloso per gli ingranaggi di imperialismo e capitalismo noi non possiamo che ritenerci “lusingati”.
A prescindere dalla lucidità di questa sua affermazione, appare comunque chiaro che quello Comunista è l’unico movimento capace di porsi come alternativa ad un sistema di ingiustizie e sfruttamento.
Tocca a noi renderlo più forte per spaventare i padroni. Solo così possiamo conquistare maggiori diritti, migliorare le nostre condizioni di vita.
Unisciti a e ai/alle !
03/07/2026
Come Giovani Comunisti/e condanniamo con forza la detenzione e l’arresto del compagno Miloš Karavezić, Primo Segretario della Lega della Gioventù Comunista di Jugoslavia, fermato in Turchia mentre partecipava alle mobilitazioni contro il vertice NATO.
Esprimiamo piena solidarietà ai compagni e alle compagne dello SKOJ e a tutti gli attivisti colpiti dalla repressione. Miloš viene accusato di attività terroristiche per aver preso parte a iniziative politiche contro la NATO: una criminalizzazione gravissima, costruita per intimidire chi si oppone alla guerra, al militarismo e all’imperialismo.
Condanniamo l’azione del governo turco che, con il pretesto di ospitare il 39° vertice NATO, ha imposto ad Ankara e Istanbul misure di carattere emergenziale, limitando il diritto di manifestare, di riunirsi e di esprimere dissenso politico.
La gioventù non accetta di essere carne da cannone. Non accetta di difendere interessi che non sono i suoi. Non accetta che chi lotta per la pace venga trattato come un criminale.
Chiediamo il rilascio immediato del compagno Miloš Karavezić e di tutti gli attivisti arrestati.
Free Miloš Karavezić!
Sì alla pace! No alla NATO!
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