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Photos from Ultrablu's post 21/06/2026

La pittura come soglia.

L’opera di Margherita Chiarello non sta su una parete: la abita. Azzurri e verdi che si muovono come acqua, come vento, come un volo di segni. Sopra il camino diventa il centro silenzioso che riorganizza tutto lo spazio attorno a sé.

Margherita non dipinge “nonostante” la sua neurodivergenza. Dipinge a partire da un altro modo di vedere il mondo, altrettanto vero, spesso più libero. La sua mano insegue il colore con una sincerità che non passa dal filtro delle convenzioni: ogni segno è una decisione, ogni gesto è suo e di nessun altro. È questa unicità che rende le sue tele inconfondibili, vive, capaci di emozionare.

Collezionare un’opera di Margherita significa portare a casa il suo sguardo. Un modo di guardare che non avevamo, e che da quel momento abita la stanza insieme a noi: ci allena a vedere quello che prima ci sfuggiva.

Le opere sono disponibili. Scriveteci o venite a trovarci.

artecontemporanea convivenza

Photos from Ultrablu's post 17/06/2026

Quanto può essere potente una silhouette?

Può contenere un intero universo. Può essere il gesto di un bambino di 9 anni che scopre di saper dare forma a ciò che immagina. Può essere la mano esperta di un artista che da anni abita la carta nera come un territorio di libertà.

Al MAXXI di Roma, ULTRABLU e il museo hanno condiviso qualcosa di raro: uno spazio in cui la differenza non viene spiegata, ma vissuta insieme.

Andrea Calcagno, artista neurodivergente e maestro di silhouettes antropomorfe, ha incontrato il mondo di Kara Walker — due poetiche che abitano lo stesso linguaggio dell’ombra, dello strappo, della figura che emerge dal buio. Due voci che si riconoscono senza doversi tradurre.

Da questo dialogo sono nati due laboratori. Uno con una classe di quarta elementare. L’altro con un gruppo adulto. In entrambi, qualcosa si è spostato.

I bambini hanno portato sui vetri del MAXXI le loro creature fantastiche — mostri gentili, animali ibridi, personaggi che non esistono ancora. Le mani degli adulti hanno imparato a tagliare il silenzio della carta nera e a trovarci dentro una figura che aspettava di essere liberata.

Nessun prodotto “speciale”. Nessuna categoria separata. Solo opere — uniche, straordinarie, irripetibili come lo è ogni sguardo che decide di trasformarsi in forma.

Questa è la convivenza a cui crediamo: non la tolleranza della differenza, ma la sua necessità. Il riconoscimento che ogni processo creativo porta in sé una visione che il mondo non possiede ancora.

Grazie al MAXXI per uno spazio che sa essere davvero aperto. Grazie ad Andrea, per aver portato la sua arte dove fa più luce.

Grazie a Commedianarting per il sostegno dato al progetto “Visione Divergenti”

KaraWalker Silhouette ConvivenzaCreativa LaboratoriDArtista DiversitàComeRissorsa

Photos from Ultrablu's post 03/06/2026

☀️🎨NUOVO APPUNTAMENTO DELL’ATELIER DEI BAMBINI!
Siamo felici di informarvi che continuano i nostri incontri speciali! Quest’anno impareremo a conoscere i grandi maestri dell’arte contemporanea e del passato.
Prossimo incontro: “PRELIBRI” || laboratorio di questo sabato sarà incentrato su lavoro dell’artista contemporaneo Bruno Munari. Una serie di opere che rinunciano alla comunicazione testuale a favore della sola funzione estetica... E tu vuoi creare il tuo libro illegibile?
Sabato 6 giugno
Dalle 10:30 alle 12:30
Presso l’Atelier ULTRABLU, Piazza Americo Capponi 7, Roma (Prati, metro A Ottaviano) se Dai 5 agli 11 anni, neurotipici e neurodivergenti insieme :)
Vi aspettiamo numerosi!
‣ Per Info e iscrizione: [email protected] (Prenotazione obbligatoria)

22/05/2026

Un pomeriggio qualunque all’Atelier ULTRABLU. Niente di eccezionale, ed è esattamente questo che vogliamo mostrare.

Margherita. Elena. Aurora. Lorenza. Andrea. Michele. Il Maestro. Keiza. Diego.

Ognuno al proprio tavolo, ognuno dentro il proprio gesto, eppure tutti nello stesso spazio e nello stesso momento. C’è chi dipinge e chi scrive, chi archivia e chi realizza le illustrazioni per ULTRALEGGIBILI. Lavori diversi che non procedono in fila, uno dipendente dall’altro, ma che si sfiorano e si alimentano per conto loro.

È quello che chiamiamo rizoma. Il concetto viene dalla biologia: pensiamo alla rete dei miceli sotto terra, una trama di filamenti che si collegano in ogni direzione senza un tronco che comanda e senza radici da cui tutto dipende. Nessun centro, nessun punto di riferimento obbligato, nessuna gerarchia. È l’opposto della struttura arborescente, quella dell’albero con il suo tronco e i suoi rami che si dividono in ordine dal basso verso l’alto.

L’atelier funziona così. Non c’è una voce che stabilisce come si dovrebbe fare, non c’è chi corregge e chi viene corretto. Si lavora attraverso la relazione e l’intuito, attraverso scambi che capitano senza essere programmati: un pensiero che passa da un tavolo all’altro, un colore preso in prestito, uno sguardo che conferma. Connessioni che si moltiplicano da sole.

ULTRABLU non è un posto dove qualcuno viene incluso. È un posto dove si convive, dove la neurodivergenza non è una condizione da accogliere ma il modo stesso in cui il pensiero prende forma e si dirama. Qui si è autrici e autori, non beneficiari.

E si lavora felici. Che poi, a guardarli bene, è la cosa più seria di tutte.

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Rome
00193