rioneventesimo.it
07/09/2025
Ha vinto.
The Voice of Hind Rajab, il film della regista Kaouther Ben Hania, ha ricevuto il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia.
Un riconoscimento potente, per un’opera che racconta l’ultima telefonata di una bambina palestinese di sei anni, rimasta da sola in un’auto crivellata dai colpi, mentre implorava aiuto.
Un’opera che le restituisce voce, letteralmente, dopo ore di agonia al telefono con i soccorritori.
Hind chiedeva aiuto. Diceva di avere paura del buio. Raccontava di non voler tossire per non costringere la mamma a dover pulire il sangue dai suoi vestiti.
Un’ambulanza era partita per salvarla. Ma è stata colpita anche quella.
Sul palco, la regista Ben Hania ha dedicato il premio alla Mezzaluna Rossa palestinese e a chi rischia la vita per salvarne altre. Ma ha detto anche una cosa precisa, politica, ineludibile:
“Il cinema non può riportare in vita Hind né può cancellare l'atrocità commessa nei suoi confronti. Nulla può restituire ciò che le è stato tolto.
Ma il cinema può preservare la sua voce e farla risuonare oltre i confini. Perché la sua storia non è solo sua, è la storia di un intero popolo che subisce un genocidio inflitto dal regime israeliano. Chiedo che queste atrocità finiscano. Liberiamo la Palestina”.
E non c’è altro da aggiungere.
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