Termini TV
09/04/2026
Come padre, come figlio, come giornalista, come umano sono disgustato del doppiopesismo con cui da anni - decenni, secoli - vediamo come meno degni di dignità individuale le cosiddette minoranze, che minoranze non sono.
Così queste foto vogliono contribuire a un ritratto della vita quotidiana in Iran, un posto che di normale ha ben poco, ma - sembra banale scriverlo, ma tant’è - ma che ha una popolazione tendenzialmente normale. Genitori, bambini, giovani - il 40% dell’Iran è sotto i 25 anni.
Le scene di distruzione indiscriminata che abbiamo visto in Iran, Libano e altrove non aiutano a vedere questa normalità, che scorre dietro le breaking news e la geopolitica. Con queste bombe, i criminali al soldo di Netanyahu e soci stanno traumatizzando milioni di persone, oltre alle vittime, che anch’esse avranno poco spazio come individui, ma solo come accoliti di questo o quel gruppo terroristico.
Fino a quando abuserete della nostra pazienza, governanti corrotti e corruttori, costruttori di palazzi tutti uguali, con le vostre riviere e i lounge bar in cui vi fate fotografare con gli stessi criminali che dite di perseguire.
Quando guardiamo verso il basso cercando di vederci iraniani, libanesi, siriani o latinos, può essere che non li vedremo in faccia. Perché mentre noi ci lamentiamo dei prezzi del gasolio loro hanno imparato a trottare, e nuove generazioni crescono all’ombra del disagio, odiando tutto quello che l’occidente rappresenta.
Non si tratta di senso di colpa o di buonismo, ma di guardare la realtà: ci interessa più una petroliera di una scuola - Trump lo dice chiaramente almeno - quello che vogliamo è il consumo e il suo baraccone, lavoro sottopagato per alcuni e rendite milionarie per altri. La nostra unica bandiera è la proprietà privata.. ad altri.
Pensare di giustificare queste guerre con supposte ideologie di scontro di civiltà è un divertissement per paesi di pensionati che hanno giustamente paura di scomparire. Chi resiste vince, e per questo ogni bomba crea non solo vittime, ma bombe contrapposte. Ma in Italia si sa, siamo pacifisti, perché è il modo migliore per vendere armi - quando non ci servono direttamente.
E così resistiamo noi, un negozio in mezzo al mare.
23/03/2026
Galeotto fu il referendum: persino la maggioranza più salda della storia repubblicana va a sb****re contro lo scoglio del referendum costituzionale.
C’è da capire chi, nel mezzo di una guerra e di prezzi all’impazzata, non è che muoia dalla voglia di riscrivere la costituzione per poter mandare gli immigrati in galera. Perche fondamentalmente questa è stata la motivazione data per il Sì.
Almeno Renzie volava alto, e tanto ripida è stata la caduta. Meloni invece ha assicurato che vuole arrivare a fine legislatura, tagliando il nastro del governo più lungo di sempre in Italia, pardon, solo dell’era repubblicana. Lo farà senza dubbio, anche perché le opposizioni dimostrano per l’ennesima volta che sanno difendere, ma non attaccare.
D’altronde, quando hai a che fare con un governo che non chiede le dimissioni a un Del Mastro, nonostante quello che sta emergendo in questi giorni, è comprensibile rimanere attoniti.
Vince il “no” perché in molti hanno sentito puzza di bruciato nelle intenzioni di chi, nel mezzo dello stallo economico, punta su priorità che riguardano una certa classe sociale, quella di chi può permettersi di stare in causa, di pagare un avvocato, di sapere come funziona la giustizia.
Sono felice di non dovermi più sorbire la prosopopea di chi, da entrambi i lati, non ha perso l’occasione per mostrarsi fine costituzionalista. Io non ero d’accordo con questo quesito, troppo complicato per la gran parte delle persone. Una manovra da Azzeccagarbugli, che dimostra per l’ennesima volta, se ce ne sono bisogno, che bisogna cambiare la Costituzione in Parlamento, con un’ampissima maggioranza, non con prove di forza che poi si tramutano nel contrario.
Detto questo, pessima campagna referendaria, ma almeno se ne è parlato, a differenza dell’ultimo sulla cittadinanza, che il governo ha esplicitamente chiamato a boicottare.
Speriamo però adesso di non dover assistere a troppi tripudi di chi, all’opposizione, sente il vento della vittoria arrivare in fronte. È il fiatone di un paese sfiancato, che non crede nel futuro, e cerca almeno di preservare il passato.
Sapere chi avrebbe vinto era facile comunque, bastava vedere come votava Renzi.
Una ronda da cani 😜
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