Attiva Roma
01/10/2021
Quando le parole vengono dal CUORE e dalla MENTE, e non dalla scaletta dello “staff comunicazione”, la differenza c’è.
È di questo che ha paura l’ Informazione di REGIME, come si diceva una volta? Si sono tanto lamentati della pletora di candidati e di liste civiche: soffocati dalla propaganda dei 4 governativi, chi le ha viste? Si raccomanda il “VOTO UTILE”: utile a chi?
Le parole di MARGHERITA CORRADO fanno la differenza
Votare con il cuore e con la mente non è mai inutile.
Il 3 e il 4 ottobre dimostralo.
Il costituzionalista prof. PAOLO MADDALENA incontra la candidata sindaca MARGHERITA CORRADO e i candidati di ATTIVA ROMA
Il comune di Roma ha cointeressenze in grandi aziende che gestiscono beni demaniali, come ad esempio l'acqua.
Il prof. PAOLO MADDALENA ne parla con Margherita Corrado e i candidati di Attiva Roma, spiegando come il NEOLIBERISMO sia un sistema predatorio anticostituzionale, in quanto favorisce le privatizzazioni svendendo il patrimonio dei cittadini, mettendo in commercio quei beni produttivi di ricchezza che sono costitutivi dell'esistenza del Popolo e identificativi della sua identità, così come elencati nell'art. 9 e nell'art. 43 della Costituzione.
Il principio dei "Beni Comuni" della cosiddetta "Commissione Rodotà", sostiene l'idea neoliberista di alienabilità e di privatizzazione dei beni della collettività.
In onore del sacrificio degli eroi del Risorgimento e della Resistenza, dobbiamo impedire che l'Italia diventi una provincia d'Europa sempre più impoverita, e questo è possibile attraverso il ricorso sia allo sciopero generale riconosciuto dall'art. 40 della Costituzione, sia al giudice per danni alla collettività.
30/09/2021
Questo il nostro Programma per Roma Capitale.
CULTURA
Roma è storia e cultura, ma la cultura non è un "prodotto da banco” da somministrare a un consumatore per regalargli “emozioni”. Fruire della bellezza non esclude il poterne trarre profitto, ma non a discapito della sua conoscenza e della sua conservazione. Se il profitto è in mano ai privati e la spesa è a carico dei cittadini non se ne esce. La cultura è un processo, non un evento: di vernissage si muore. Ogni città, ogni paese in Italia è uno scrigno, consegnarne la chiave in una sola mano è come favorire un'appropriazione indebita. Sotto la vigilanza dello Stato, come la Costituzione ci indica, gli enti territoriali hanno il compito di trasmettere la nostra storia alle generazioni future non come bellezza da vendere e di cui potersi privare, ma come rendita di valore perenne, testimonianza e memoria da tutelare.
LEGALITÀ
La romanità vive anche nell’artigianato e nei negozi di vicinato che sono l’anima della città; criminalità e covid sono i terribili virus che ne minacciano l’esistenza e solo per il secondo abbiamo un vaccino. Una macchina amministrativa efficiente nella gestione unitaria dei flussi documentali, con un database condiviso da tutte le forze di polizia giudiziaria su corruzione e abusivismo, possono creare un antidoto alla prima. Prevenire il degrado ambientale e sociale senza ricorrere a nuove “cattedrali nel deserto”: di cemento ne abbiamo abbastanza! Ottimizzare il patrimonio immobiliare dismesso e/o sequestrato e restituirlo ai cittadini, con priorità data alle fasce più deboli.
SOSTENIBILITÀ
Ottimizzazione delle risorse interne all’amministrazione e lotta al disagio sociale: oltre alla tutela dei cittadini e del territorio, res publica per eccellenza, la sostenibilità riguarda tutti i settori, a comiciare dall’applicazione strutturale del lavoro agile. Sinergie tra i dipartimenti e cura dell’ambiente, urbano e antropico, possono restituire vivibilità alla città più verde d’Europa. Fondazioni, S.p.a, partecipate, aziende speciali… mille rivoli che mortificano le competenze interne all’amministrazione e disperdono risorse a discapito del cittadino. Basta scatole cinesi! Gestione diretta e profitti agli enti pubblici: del cittadino il capitale culturale, al cittadino gli “interessi” che il patrimonio frutta. Il mantra “spese pubbliche, profitti privati” non è più sostenibile.
23/09/2021
COMUNICATO STAMPA
ATTIVA ROMA: NESSUN COMMENTO DA PARTE DEI CANDIDATI A SINDACO SUI DATI EMERSI DALLA RELAZIONE SEMESTRALE DELLA DIA SULLA CAPITALE
ROMA, 23 SETT - Dalla relazione semestrale della DIA presentata ieri 22 settembre, emerge come "la Capitale costituisce un unicum nel panorama nazionale già in altre occasioni definito come una sorta di ‘laboratorio criminale" nel quale le mafie tradizionali convivono e interagiscono con associazioni criminali autoctone ricercando continuamente un "equilibrio’’ garantito da un reciproco riconoscimento che tuteli lo scambio di utilità”.
Dalla relazione si evidenzia, inoltre, un aumento dell'inquinamento dell’economia, ulteriormente accentuato dalla crisi pandemica.
Nella Capitale si teme una ulteriore espansione dell'azione di usura. A subire potrebbero essere non le piccole e medie imprese romane ma anche le famiglie.
Nessuno dei candidati a Sindaco e nessuna forza politica hanno commentato i dati allarmanti che emergono dalla relazione presentata dalla Direzione Investigativa Antimafia. La candidata Margherita Corrado di Attiva Roma è membro della commissione parlamentare Antimafia e il nostro programma amministrativo sul contrasto alla criminalità organizzata è chiaro.
"È infatti opportuno considerare che mafia, ‘ndrangheta e camorra si sono già appropriati di settori strategici dell’economia della Capitale, e che si sono radicati sul territorio cittadino tramite l’acquisto di locali che vengono destinati ad attività di somministrazione attraverso società fittizie, garantendosi attraverso tale strategie il duplice vantaggio di acquisire consensi per le opportunità di lavoro offerte e di mantenere il controllo del territorio.
Arginare questo fenomeno diventa quindi una priorità, soprattutto oggi che, a causa dell’emergenza da Covid-19, i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori romani possono essere costretti a cedere le loro attività, correndo il rischio di cadere nelle spire della criminalità organizzata".
I cosiddetti "big" si stanno rincorrendo sui sondaggi tralasciando i veri problemi che stanno mettendo in ginocchio non solo le imprese ma intere famiglie romane. Una rete di sportelli Antiracket è la soluzione che propone ATTIVA ROMA, per liberare la Capitale dallo strozzinaggio.
17/09/2021
Sostenibilità è l’obiettivo per chi ha a cuore il benessere dei cittadini.
Ma bisogna partire dalla consapevolezza che la crisi pandemica e l’emergenza climatica in atto sono causate dal comportamento e dallo stile di vita scelto dal mondo occidentale: è l’essere umano la causa prima del disastro ambientale che coinvolge tutti gli esseri viventi.
Perciò rendere vivibile una città in termini di sostenibilità ambientale oggi non è più una scelta, ma un dovere e un obbligo.
I fiumi di Roma e il suo verde sono a rischio, come dimostrano ad esempio le periodiche e ricorrenti morìe di pesci e il recente attacco della “cocciniglia tartaruga” ai pini, mentre contro l’inquinamento ambientale se da una parte si è ricorso a palliativi come le piste ciclabili e i monopattini elettrici, dall’altra il comune ha preteso l’interruzione dello smart working per i suoi oltre 20mila dipendenti, obbligati così nuovamente a riversarsi ogni giorno su strada.
Mezzi pubblici adeguati in numero e tipologia alle esigenza della sostenibilità devono entrare a far parte di un sistema in cui anche il servizio taxi sia uniformato e immediatamente riconoscibile, vetture in grado di trasportare 6/8 persone anche con disabilità, con al seguito bagagli, mezzi di micro mobilità e animali da compagnia.
Il traffico deve essere regolato con l’aumento di sanzioni per le doppie file e facilitazioni per vetture con almeno 3 persone a bordo, informazioni condivise tra tutti gli operatori della mobilità e campagne informative di mobilità sostenibile mirate e costanti sui mezzi stessi (bus/tram/metro/taxi)
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