Gay Center
25/06/2026
Michelangelo, 24 anni, (Mirko all’anagrafe, nome che aveva cambiato proprio per il rifiuto del padre) è stato ucciso dal padre in un pomeriggio qualsiasi, ma dopo anni di vessazioni, denigrazioni e attacchi. La colpa del ragazzo, agli occhi del padre era essere suo figlio ed essere una persona lgbtqia+: una incompatibilità da punire con spari di fucile.
Uccisi, lui e la madre, che aveva accolto il ragazzo e gli era rimasta vicino. Per questo, anche lei colpevole e da punire.
Eppure Michelangelo aveva denunciato: quattro volte. Per quattro volte aveva chiesto aiuto, restando senza ascolto.
Le posizioni di chi nega l'esistenza di una violenza strutturale e diffusa basata sul pregiudizio omotransfobico, promuovono l'odio e lo legittimano.
Oggi nel nostro paese c'è chi considera legittimo rifiutare un ragazzo, un figlio o una figlia, perchè lgbtqia+, chi pensa sia giusto "sbarazzarsene".
Il problema non è la vergogna o la paura, ma il desiderio dilagante di cancellazione delle persone.
Le persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e non binarie però esistono e la loro visibilità non può avere dei costi così alti: il rifiuto, la compromissione degli affetti, dei percorsi di studio, lavoro e salute, l'incolumità, la vita.
Alla politica chiediamo una risposta netta di condanna della violenza, chiediamo le tutele che uno stato di diritto deve a tutti i suoi cittadini. Chiediamo la promozione di una cultura che non cancella le persone lgbtqia+, ma le riconosce e le accompagna contro ogni abuso.
Servizio Rai sulla presentazione della nuova campagna di Gay Help Line ed dei 10 anni di case famiglia Refuge LGBT+ durante la conferenza stampa in Campidoglio del 17 Giugno.
Roma Capitale Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai Svetlana Celli
12/06/2026
20 anni dall'altra parte della linea, supportando le persone LGBTQAI+.
Ci vediamo in Campidoglio, il 17 Giugno ore 10:30 Sala Laudato Sì (Piccola Protomoteca). 🏳️🌈
Da due decenni, ogni giorno, c'è una voce amica dall'altra parte del telefono. In questi 20 anni abbiamo risposto a migliaia di richieste d'aiuto, abbiamo offerto supporto psicologico e legale, da 10 Anni abbiamo accolto chi era stat* cacciat* di casa e abbiamo lottato contro ogni forma di omo-lesbo-bi-transfobia.
Ma questo lavoro non si fa da soli. Si fa insieme alla comunità, alle persone alleate e con il supporto delle istituzioni. Ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo traguardo nel cuore di Roma:
Saranno presenti:
Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena (Il ragazzo dai pantaloni rosa)
Adriana Seganti, cugina di Paolo Seganti, a cui è dedicato il servizio
Vi aspettiamo per raccontare insieme questa storia e presentare la campagna di comunicazione. La vostra presenza fa la differenza!
Gay Help Line ed il Network Refuge LGBT sono sostenuti anche con i Fondi dell’8x1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai , dell’Unar , Comune di Roma e Chiesa Valdese
8x1000 Soka Gakkai Otto per Mille Valdese Roma Capitale
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Sito Web
Indirizzo
Via Nicola Zabaglia 14
Rome
00153
Orario di apertura
| Lunedì | 16:00 - 20:00 |
| Martedì | 16:00 - 20:00 |
| Mercoledì | 16:00 - 20:00 |
| Giovedì | 16:00 - 20:00 |
| Venerdì | 16:00 - 20:00 |
| Sabato | 16:00 - 20:00 |