Madre Talea
11/03/2026
Un’altra selvatica in fiore in questo anticipo di primavera, nel nostro terreno cresce rapida e ci ricorda che il terreno va disturbato il meno possibile, oltre ad indicarci livelli di alcalinità importanti.
🌿 Capsella bursa pastoris
Borsa del pastore/mother’s heart
Classificata da Medikus alla fine del 1700, le sue silique ci ricordano la bisaccia dei pastori, o ancora più romanticamente per il modo anglosassone: il cuore di una madre. 💚
🌱 Son tante le curiosità su questa botanica, ad esempio sappiamo che i suoi semi sono stati ritrovati in insediamenti in Turchia di 6000 anni fa, e questo ci dà l’idea dell’importanza delle piante pioniere.
In periodi di carestia l’olio dei suoi semi era combustibile (come i semi di molte piante) e il suo potenziale fitoterapico ha lenito per secoli i dolori collegati alle mestruazioni.
🌱 È un’ottima commestibile, come la maggior parte delle brassicacee selvatiche, e ci piace mangiarla ripassata con altre selvatiche, i semi a cuore tostati e aggiunti alle bruschette al formaggio.
🌼 Ma come dice qualcuno: non è necessario mangiare tutto per raccogliere bellezza, e allora mentre contempliamo i pattern delle sue forme, ci ricordiamo di aver anche letto che è considerata una pianta protocarnivora: i suoi gentili cuoricini possono produrre una sostanza in grado di catturare e uccidere piccoli insetti.
Nel carosello foto scattate da noi in diversi momenti della stagione, e l’illustrazione meravigliosa del nostro manuale preferito: il regno delle piante di Pokorny.
06/03/2026
Mentre l’ennesima guerra inutile porta devastazione e morte, in Italia viene approvato un decreto che limita la possibilità di esprimere dissenso e manifestare aperta ostilità nei confronti della violenza del colonialismo.
Davanti a questo ennesimo atto repressivo verso chi sogna e costruisce attivamente un mondo più giusto, non possiamo tappare le orecchie e tacere, perché il grido di dolore di milioni di persone arriva fino a qui.
Nei luoghi dove la vita acquisisce senso non si può restare indifferenti: I nostri progetti, le nostre case, i nostri lavori, le nostre relazioni, sono solo brandelli di esistenza se non sono radicati nella consapevolezza e nella solidarietà.
Mentre l’Italia si preparara a sostenere la guerra e l’aggressione bellica già in atto distrugge vite umane alla velocità dei caccia aerei, la P4lestina è ancora sotto assedio.
Cibo e acqua non entrano, la sopravvivenza è appesa a un filo.
Ma tra le macerie e la devastazione ambientale, il senso della comunità costruisce nuove prospettive.
🌱 L’agricoltura ha un ruolo centrale, la determinazione dei e delle p4lestinesi nel riappropriarsi di lembi di terra martoriata per rigenerarli e consentire alla comunità di avere accesso al cibo e alla sua produzione, cresce tenace tra le crepe, creando vita e nuove possibilità di ritorno.
Questa è , questa è .
04/12/2025
Condividiamo e sottoscriviamo:
Vi scriviamo per richiedere con urgenza il Vostro immediato intervento in merito all’arresto avvenuto ieri, lunedì 1 dicembre, di membri dell’organizzazione agricola affiliata a La Via Campesina in Palestina, i cui uffici sono stati perquisiti e saccheggiati dall’esercito israeliano a Ramallah e ad Hebron. Queste persone sono state arrestate mentre svolgevano un lavoro legittimo a sostegno dei piccoli agricoltori e delle comunità rurali, un lavoro ampiamente riconosciuto come essenziale per la sovranità alimentare, la conservazione dei semi tradizionali, la gestione dell’ambiente e dell’agroecosistema e la protezione della vita e della cultura palestinese nelle zone rurali.
La detenzione di questi lavoratori, che da molti anni collaborano con realtà della cooperazione internazionale e della solidarietà in Italia e nel mondo, solleva serie preoccupazioni alla luce delle norme internazionali in materia di diritti umani. La Via Campesina è un movimento conosciuto a livello mondiale che rappresenta milioni di contadini, lavoratori agricoli e comunità indigene in oltre 80 paesi. Prendere di mira i suoi membri – con falsi pretesti e accuse infondate – e distruggere la loro infrastruttura organizzativa compromette non solo la loro sicurezza, ma anche i principi più ampi della partecipazione democratica e della protezione della società civile. L’organizzazione attaccata gode di grande prestigio internazionale ed è sostenuta attraverso progetti di cooperazione internazionale da fondazioni, governi e altri donatori istituzionali a riconoscimento del suo lavoro con le comunità agricole, per lo sviluppo dell’agroecologia e per la fornitura di aiuti umanitari essenziali, anche a Gaza.
Questo attacco avviene in un momento di escalation violenta e generale in tutta la Cisgiordania: le forze israeliane e i coloni hanno intensificato le azioni contro le organizzazioni della società civile palestinese e ai danni di comunità agricole e di pastori, senza risparmiare peraltro nemmeno i volontari internazionali impegnati sul campo in azioni di solidarietà.
Esortiamo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Governo italiano e tutti gli organi diplomatici competenti, anche a livello di Unione Europea, a:
Chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i membri de La Via Campesina detenuti in Palestina e dei lavoratori agricoli loro collaboratori;
Ottenere garanzie che non saranno soggetti a maltrattamenti, coercizioni o ulteriori intimidazioni;
Richiedere un’indagine indipendente sul raid nei loro uffici e sulla confisca o distruzione di materiali, inclusi documenti essenziali riguardanti progetti di cooperazione internazionale e assistenza umanitaria finanziati dal nostro Paese;
Comunicare chiaramente, attraverso i canali diplomatici, che la repressione delle organizzazioni della società civile è inaccettabile.
È fondamentale agire rapidamente per prevenire ulteriori danni e difendere i diritti fondamentali di coloro che lavorano a sostegno delle comunità agricole in Palestina. Chiediamo rispettosamente che questa questione venga trattata con la dovuta urgenza.
LETTERA CONGIUNTA: APPELLO URGENTE CONTRO I RECENTI ATTACCHI IN PALESTINA – ARI 2 dicembre 202 Illustrissime/illustrissimi Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Onorevole Antonio Tajani [email protected], [email protected], [email protected] Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo.....
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