HUB Automotive

HUB Automotive

Condividi

Photos 03/07/2014

Revisione della fiscalità auto: qualcosa si muove (ora bene, ora male…)
Un passo avanti e uno indietro: per gli automobilisti italiani, vessati da un livello di tassazione che non ha eguali al mondo, pare che le sofferenze non abbiano mai fine. Fino a settimana scorsa si era aperto uno spiraglio di luce, grazie al Disegno di Legge n. 2397 (“Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti l’imposizione tributaria sui veicoli”), promosso dal Presidente della Commissione Finanze della Camera, l’Onorevole Daniele Capezzone (esponente di Forza Italia). L’iter, dopo la registrazione della proposta il 20 maggio scorso, era partito col piede giusto: durante la seduta del 12 giugno, il relatore del Disegno di Legge, l’Onorevole Silvia Fregolent (deputato del Partito Democratico) aveva effettuato una disamina della proposta molto positiva e articolata. Il che faceva sperare in un coinvolgimento “bipartisan” del Centro-destra e del Centro-sinistra su questo tema. Del resto, questo era l’obiettivo dichiarato di Capezzone: realizzare uno schieramento trasversale nei due rami del Parlamento in favore dell’automobile, comparto che genera, tra produzione e distribuzione, il 12% del Pil nazionale.

Venerdì 13 giugno, invece, voci di corridoio che precedevano la riunione del Consiglio dei Ministri annunciavano che durante il consesso convocato per approvare il Decreto Legge sulla Pubblica Amministrazione, sarebbero state varate anche alcune misure sull’automotive: abolizione del superbollo, aumento del bollo del 12% a partire da gennaio prossimo, rimodulazione dell’Ipt (l’Imposta provinciale di trascrizione) mediante la trasformazione in Iri (Imposta regionale di iscrizione), con aumenti a discrezione delle istituzioni regionali fino a 30%. Insomma: un “contentino” sul superbollo (sai che sforzo? Il gettito reale è una miseria) e una vera “stangata” su tutto il resto. Fortunatamente, almeno per il momento, il Governo non ha accennato minimamente a questi provvedimenti durante il Consiglio dei Ministri, rimandando il tutto più avanti, ma senza confermare né smentire la vicenda. Alcuni addetti ai lavori sostengono che la pausa di riflessione sia stata voluta dal Primo Ministro Renzi, che ha giudicato la materia troppo complessa per un’analisi frettolosa e meritevole di un dibattito ad hoc. Altri invece sostengono che la discussione avrebbe riguardato anche l’eliminazione del doppione Pra-Motorizzazione (una semplificazione logica e in sintonia con il provvedimento sulla Pubblica Amminsitrazione in esame quel giorno), ma che il “partito del Pra” ha provveduto immediatamente a stoppare sul nascere.

Torniamo però al Disegno di Legge n. 2397, perché costituirebbe (se approvato) una vera e propria boccata d’ossigeno sia per chi produce, sia per chi distribuisce e sia per chi compra (o noleggia) le automobili. Insomma: una base di partenza per il rilancio del comparto automotive e la probabile fine di decenni di vessazioni. Prevede l’esonero del pagamento del bollo per tre anni per i veicoli di nuova immatricolazione (per cinque anni per le auto a gpl, metano e ibride); l’esenzione totale dal bollo per le auto elettriche; la rimodulazione del bollo sulla base non più della potenza del motore (espressa in kW), ma sulla base delle emissioni di CO2 (con una consistente riduzione degli importi, soprattutto per i veicoli più ecologici); l’abolizione dell’Ipt per l’immatricolazione di veicoli nuovi. E infine l’aumento della deducibilità per i veicoli aziendali non strumentali dal 20 al 40% (ritornando quindi alla situazione del 2012).

Photos 23/03/2014
L'automobilista incazzato in autostrada - Gioele Dix by Zelig 22/10/2013

http://www.youtube.com/watch?v=TUQa-rPGjIA

L'automobilista incazzato in autostrada - Gioele Dix by Zelig Un automoblista, essende un automobilista, è sempre costantemente incazzato, specialmente in autostrada. Guarda gli altri video di Gioele Dix: http://bit.ly/...

Photos 22/10/2013

È quasi pronta la BMW X4 e noi siamo pronti a NOLEGGIARLA!

ALLA PROVA DELLA STRADA - L’appuntamento con la versione definitiva della BMW X4 dovrebbe essere per il salone di Detroit del gennaio 2014. Si vedrà che cosa sarà rimasto e cosa sarà stato modificato rispetto alla concept car esposta al salone di Shanghai dell’aprile scorso (foto qui sotto e nella gelleria fotografica). Il lavoro di affinamento è praticamente alla fine, come testimonia la foto scattata dai cacciatori di scoop di AutoExpress.

LINEA FLUIDA - Dalle foto si possono cogliere alcune caratteristiche del nuovo modello che andrà ad ampliare ulteriormente la gamma della BMW. Anzi tutto il profilo di massima. Appare evidente che la BMW X4 non ha la forma piuttosto squadrata della X3 (e delle maggior parte delle suv) per assumere un andamento più sportivo che le deriva dal tetto spiovente e da altre soluzioni più morbide, parecchie delle quali viste sulla concept car svelata al Salone di Shanghai.

CURA NEI DETTAGLI - Oltre alla linea generale, si notano anche alcuni dettagli particolari. Per esempio gli specchietti retrovisori hanno lo stesso disegno di quelli della X6 ma hanno dimensioni più piccole. Nella vista anteriore, si nota che le prese d’aria in basso sono state modificate rispetto alla concept car, mentre si direbbe immutata la soluzione dei gruppi ottici collegati con le due tipiche mascherine centrali tipiche delle BMW. Il prototipo fotografato ha la parte posteriore parecchio camuffata, ma pare che la soluzione adottata sia molto ispirata alla X6. Nelle immagini si nota anche un unico scarico sdoppiato, sulla sinistra, anziché i due scarichi doppi sui due lati.
PIÙ BASSA DELLA X3 - Assieme alle foto ovviamente circolano anche indiscrezioni sui programmi. Anzitutto le dimensioni. La BMW X3 e la X4 nascono sulla stessa piattaforma ma qualche differenza nelle misure c’è. La lunghezza e il passo sono esattamente uguali: 465 cm e 281 cm, però pare che la BMW X4 sarà 5,3 cm più bassa e 3,4 cm più larga. Modifiche che sono in grado di far cambiare non poco l’immagine della linea.

A PARTIRE DA 180 CV - Per quel che concerne i motori per i quali si dice che ricalcheranno la gamma proposta con la BMW X3. La gamma dovrebbe perciò partire con la versione X4 20d motorizzata con il turbodiesel 2.0 da 180 CV e arrivare a comprendere la X4 30d con il motore 6 cilindri 3.0 in linea da 255 CV. La X4 sarà basata sulla stessa piattaforma della X3, così entrambe le varianti a trazione integrale xDrive e posteriori saranno disponibili. Essendo certo che la piattaforma della nuova X4 sarà la stessa della X3, è dato per scontato che anche per la X4 ci saranno la versione integrale e quella a trazione posteriore.

DA 35 MILA EURO - La BMW X4 verrà prodotta a Spantanburg, nello stato Usa del Sud Carolina, dove già avviene la produzione delle X3, X5 e X6. Sarà in vendita nella seconda parte del 2014, con prezzi previsti a partire da circa 35.000 euro.
Fonte: alVolante.it

Renault Zoe 22/10/2013

sarà la vera rivoluzione elettrica?
Niente paura, non è ancora rivoluzione elettrica. Tuttavia, grazie alla Zoe, l'auto a batterie fa un salto di qualità importante: la piccola due volumi della Renault è infatti stata sviluppata e costruita per essere venduta davvero. Innanzitutto è un'auto che piace, non è "strana", come le prime, improponibili elettriche.

Ipertecnologica. A ben vedere è più futuristica dentro l'abitacolo, col tablet touchscreen da 7" che campeggia al centro e lo stretto cruscotto digitale che fa capolino dietro il volante. Niente contagiri né indicatori del livello del carburante; al loro posto grafiche molto efficaci, che indicano i chilometri di autonomia residui in funzione della carica della batteria e dello stile di guida e l'econometro, che mostra in tempo reale se ci si trova in fase di consumo o di recupero energetico. La colorazione assunta dal fondo dello schermo (verde, blu o viola), infine, indica se lo stile di guida è più o meno parsimonioso. Inoltre, si possono pre-programmare la climatizzazione dell'abitacolo, sfruttando il collegamento con la rete elettrica (senza quindi penalizzare l'autonomia), e la carica della batteria, pure dal pc o da uno smartphone. Sul display viene anche mostrato il livello d'inquinamento dell'aria e si può quindi attivare una funzione ionizzante, una rilassante o diffondere speciali fragranze. A tutto ciò si deve aggiungere il mondo multimediale che ruota attorno al sistema R-Link, già apprezzato su altri modelli della Casa e di serie su tutte le Zoe.

Spazio a bordo. Per compensare il notevole peso delle batterie (ben 290 kg) non si è lesinato sui materiali e tanto meno si è risparmiato sull'equipaggiamento. D'altro canto, la qualità presenta più di qualche sbavatura a livello di assemblaggio. Il posto guida non ha la regolazione in altezza e lo schienale posteriore si abbatte ma non è sdoppiato e, soprattutto, quando è abbattuto genera un bel gradino. In compenso, la capacità di carico non ha nulla da invidiare a quella delle altre berline compatte attorno ai 4 metri di lunghezza.

Come va. Si prende subito confidenza coi comandi, anche perché guidare un'elettrica è facile, persino più di un'automatica. Almeno sino a 50-60 km/h, quando gli effetti del rotolamento delle gomme e dell'aerodinamica cominciano a farsi sentire. Certo, se ci si aspetta un certo tipo di emozioni basate sul sound del motore, gli odori acri, i cambi marcia sportivi e la velocità non è questa l'auto più adatta. Con la Zoe il rumore è solo quello che dà fastidio, il cambio nemmeno c'è e la velocità massima non va oltre i 136 orari. Eppure, quando si dà gas il propulsore tira fuori tutto subito, mostrando una bella grinta nello scatto breve o in ripresa. Alla francesina manca solo l'allungo, ma ai semafori e nella marcia stop&go cittadina non ha rivali e ci si può persino divertire, lasciando al palo, almeno nei primi cento metri, berline che dentro il cofano nascondono ben altra cavalleria.

Cittadina ideale. Il motore elettrico della Zoe sviluppa appena 88 cavalli, ma può contare su 220 Nm di coppia massima – e qui sta la sua forza – subito disponibile già dai primi giri. Il traffico urbano è dunque il terreno ideale per la Zoe, quello dove può esprimersi al meglio, anche grazie a dimensioni compatte, rapidità dello sterzo e agilità in manovra. D'altro canto, l'autonomia di 130-140 km, seppur ancora insufficiente, non rappresenta una vera penalizzazione su percorsi cittadini. Ogni volta, infatti, bisogna tener d'occhio il punto di non ritorno, non oltre 50-60 chilometri, oppure ti**re avanti e cercare una colonnina di ricarica veloce, mettendo in conto un paio d'ore di sosta allacciati alla rete elettrica (solo una per oltre l'80% del pieno di corrente). Altrimenti, l'alternativa è studiare percorsi che partano dal box di casa e vi si concludano: una nottata in ricarica, e poi si può ripartire, col pieno di energia e, magari, con l'abitacolo pre-climatizzato per non "sprecare" chilometri.

In sintesi. L'auto elettrica oggi si trova un po' nella stessa critica situazione dei primissimi telefonini portatili: tanto intriganti per le affascinanti opportunità che lasciavano intravedere, quanto poco funzionali. Con l'arrivo della Zoe le prospettive cambiano radicalmente. Resta l'handicap dell'autonomia di marcia, ma il prezzo della piccola Renault a batterie, 23.450 euro (ed esente dal pagamento del bollo), è tutto sommato abbordabile, anche se non ancora competitivo rispetto alle altre berline compatte. E la sua guida risulta gradevole, specie nell'uso cittadino. Chi percorre tutti i giorni il tragitto casa-ufficio e poco altro, può mettere in conto un paio di ricariche alla settimana e dimenticarsi in un colpo solo della sosta al distributore e dei blocchi alla circolazione.
fonte: Quattroruote.it

Vuoi che la tua azienda sia il Servizio Auto più quotato a Rimini?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Telefono

Indirizzo


Via E. Rodriguez, 13
Rimini
47900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30