Alessandro Anese - Consulente Finanziario e Patrimoniale
13/04/2021
“Non voglio rischiare” era la frase che ogni mio cliente mi diceva anni fa, oggi sostituita da “non voglio correre rischi”.
Apparentemente la stessa cosa ma nella seconda, forse, c’è la consapevolezza che sui mercati non esiste un solo tipo di rischio.
Un’evoluzione auspicabile perché se sappiamo quali sono i rischi connaturati agli specifici mercati e agli specifici strumenti d’investimenti, allora possiamo fare delle valutazioni e decidere quali dobbiamo correre, quali non incontreremo e in che misura li stiamo correndo e/o li vogliamo correre.
Questa consapevolezza sarebbe un grandissimo passo avanti nella gestione dei nostri patrimoni perché ci permetterebbe di focalizzare la nostra attenzione solo verso ciò di cui dobbiamo realmente preoccuparci.
Essere affiancati da un Consulente Finanziario è di aiuto per poter capire quali sono le tipologie di rischio che stiamo realmente correndo, magari in maniera inconsapevole al di là dei nostri timori più o meno vaghi, e quali invece no. Già questo è un buon punto di partenza per fare pulizia e liberare energie che potremo focalizzare in maniera più efficace su altro.
11/04/2021
E’ fondamentale avere consapevolezza di ciò che non si può ottenere.
Capita, a volte, di non accettare che non si può avere tutto; magari perché le risorse a disposizione non lo consentono oppure semplicemente perché sono le condizioni ambientali a non consentirlo.
Mettersi l’animo in pace non è facile, allora si cercano tutte le scorciatoie e le alternative possibili e si è mentalmente propensi ad accettare le indicazioni di chi, per i più vari motivi, ci liscia il pelo invece di confermarci che non è possibile.
Di conseguenza, investiamo tempo e denaro in questi percorsi alternativi che, per il semplice fatto di dirci che abbiamo ragione noi, giudichiamo improvvisamente migliori.
Non sarebbe deleterio se non fosse che, mentre il denaro investito senza risultato potreste anche pensare di recuperarlo, il tempo passato non torna.
Definire con chiarezza quali sono gli obiettivi che si potranno raggiungere e su quali invece dobbiamo soprassedere è già un buon punto di partenza, purché questa definizione iniziale sia il punto d’inizio di una concreta attivazione della gestione del nostro patrimonio.
Se potessimo ottenere tutto non servirebbe pianificare.
08/04/2021
Come ogni sportivo che vuole migliorarsi, un coach è essenziale.
Quando parlo con i miei clienti mi dicono sempre che loro “non vogliono rischiare”. Quando poi gli chiedo che cosa intendano per rischiare, mi rispondono “perdere soldi”.
Ed ecco che inizia un loop pressoché infinito su tutti i sinonimi possibili e immaginabili.
Segnale che non solo non è facile definire puntualmente il rischio ma che, in realtà, attorno alla parola rischio aleggia una forte paura.
E la paura, si sa, è irrazionale e ci porta a comportamenti istintivi e irrazionali.
Ecco quindi perché essere affiancato da un Consulente Finanziario è una forma di assicurazione verso la tua inevitabile irrazionalità, a meno che tu non sia uno dei pochi investitori razionali che sfuggono al risultato delle ricerche.
Ma se così fosse, avresti già ottenuto il massimo dai tuoi e non hai bisogno di me.
Se invece sei l’investitore medio, allora hai bisogno di trasferire il rischio emotività.
Hai bisogno di qualcuno che calmi i tuoi pessimismi, così come freni i tuoi entusiasmi.
Affidati ad un Consulente Finanziario.
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