Microlab It
27/07/2025
Smart Heritage in Action.
Il nuovo volto tecnologico del Palazzo Ducale di Gubbio
Fra le pietre cinquecentesche scolpite dalla visione di Federico da Montefeltro, sorvegliate dagli ingegni di Francesco di Giorgio Martini e Luciano Laurana, oggi pulsa un’infrastruttura che parla la lingua del XXI secolo.
Con la stessa cura che guidava i loro scalpelli — attenzione al dettaglio, rispetto della materia, ricerca della perfezione — Microlab It ha terminato la realizzazione dei nuovi impianti e sistemi di protezione del Palazzo, rendendolo più sicuro, scalabile e pronto a ospitare le tecnologie di domani.
Abbiamo bonificato impianti ormai obsoleti, steso cavi in interstizi introvabili e installato sensori visibili e rassicuranti ma mai invasivi: la sicurezza qui non si nasconde, abbraccia.
Proteggere un bene così prezioso significa renderne evidente il battito, non mascherarlo.
Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Paola Mercurelli Salari, presenza costante e guida sicura, ai progettisti che hanno tradotto vincoli secolari in soluzioni eleganti, ai responsabili di commessa e di cantiere che hanno tenuto salde le redini di qualità e sicurezza, agli operatori del museo che, con passione e tenacia, ci hanno aiutato a sciogliere nodi annosi — persino quando qualche vivace e reciproca “pizzicata” rendeva il confronto più acceso — e a tutto il team trasversale di Microlab It, dai tecnici al reparto HSE, dalla logistica al collaudo, per la professionalità e l'abnegazione con cui ogni sfida è stata trasformata in risultato.
Abbiamo scelto la strada più difficile: intervenire con mano lieve su un capolavoro senza rinunciare a robustezza, evoluzione e trasparenza.
Oggi il Palazzo Ducale respira tecnologia e guarda al futuro con occhi sicuri.
Missione compiuta, ma il viaggio continua: la cura del patrimonio è una maratona, non uno sprint.
13/03/2025
Quando finirà? (se mai finirà...)
In Italia, il settore della security soffre di una cronica mancanza di regolamentazione, una carenza che si riflette in molteplici criticità operative, dalla progettazione all’installazione e gestione dei sistemi di sicurezza.
* I progettisti, che dovrebbero occuparsi della definizione dei sistemi in base alle esigenze di sicurezza, si trovano talvolta a dover cedere alle pressioni commerciali dei distributori.
* I distributori, anziché limitarsi alla fornitura di materiali e dispositivi, entrano direttamente nelle fasi di progettazione o installazione, guidati spesso da logiche di mercato più che da criteri di sicurezza.
* Gli installatori, privi di un chiaro riconoscimento professionale, operano in un contesto dove la formazione e la certificazione non sono obbligatorie, con il rischio di interventi non adeguati agli standard di sicurezza.
Questo vuoto normativo genera diversi problemi:
* Soluzioni improvvisate: senza linee guida chiare, i sistemi di sicurezza vengono assemblati più in base alla disponibilità commerciale che a un’effettiva analisi dei rischi.
* Conflitti di interesse: i distributori e i produttori influenzano direttamente le scelte progettuali, compromettendo l’indipendenza della progettazione.
* Mancanza di responsabilità: in caso di malfunzionamenti o problemi, non sempre è chiaro a chi debba essere attribuita la responsabilità, con conseguenti difficoltà nei contenziosi.
* Scarsa qualità degli impianti: senza standard obbligatori e certificazioni per gli installatori, il livello di competenza varia in modo imprevedibile.
In questo contesto, Microlab IT ha intrapreso un percorso di selezione nei confronti di quei marchi e distributori che non rispettano i confini tra progettazione, distribuzione e installazione.
Perché?
✔ Non conta vendere a tutti, conta costruire un mercato più solido, con attori consapevoli dei propri ruoli e delle proprie responsabilità.
✔ La sicurezza non può essere un compromesso commerciale, ma un insieme di procedure e soluzioni che garantiscano efficienza, affidabilità e conformità.
✔ Un mercato più regolamentato significa maggiore qualità per tutti, dagli operatori ai clienti finali.
Una regolamentazione chiara dovrebbe prevedere:
° Certificazioni obbligatorie per chi progetta, vende e installa sistemi di sicurezza.
° Separazione netta dei ruoli tra le diverse figure professionali.
° Normative tecniche uniformi per garantire qualità e affidabilità.
° Maggiori controlli per contrastare l’improvvisazione e l’abbassamento degli standard.
L’obiettivo non è solo difendere il mercato da dinamiche scorrette, ma costruire un settore realmente professionale, dove ogni attore svolga il proprio compito con competenza e nel rispetto delle regole.
Un cambiamento che risulta necessario, per garantire un futuro sostenibile alla security in Italia.
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Via Campolonghi, 5
Perugia
06135
Orario di apertura
| Lunedì | 08:30 - 17:30 |
| Martedì | 08:30 - 17:30 |
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