Simone Picotti
03/02/2025
Secondo un articolo del Sole 24 Ore, gli italiani continuano a preferire le auto tradizionali a causa dell’elevato costo delle elettriche. Un rapporto di Deloitte evidenzia che, in Italia, l’interesse per i veicoli a combustione interna è risalito dal 19% al 32% negli ultimi due anni. Il Global Automotive Consumer Study 2025 conferma che gli italiani stanno tornando a interessarsi ai motori termici proprio per via del costo elevato delle auto elettriche.
Sempre secondo l’indagine di Deloitte, il prezzo si conferma il fattore dominante nella scelta del veicolo per il 56% degli italiani, seguito dalla qualità del prodotto (54%). Oltre al prezzo d’acquisto, le principali preoccupazioni degli italiani riguardano 4 aspetti critici:
1) Autonomia insufficiente, che spaventa il 41% degli intervistati.
2) Tempi di ricarica troppo lunghi (40%).
3) Carenza di infrastrutture di ricarica (36%).
4) Difficoltà nell’installare un punto di ricarica domestico (25%).
--> Il prezzo delle auto elettriche è davvero un problema?
Guardando la classifica delle auto più vendute in Italia nel 2024, sembra che il prezzo sia una preoccupazione degli italiani solo fino a quando entrano nei concessionari 😁. Infatti, tra le tre auto più vendute troviamo:
Jeep Avenger e-Hybrid, che in configurazione intermedia arriva a costare → 29.200 €
Volkswagen Tiguan Diesel (versione base) → 44.700 €
Renault Captur Mild Hybrid (versione intermedia) → 29.700 €
Ma anche tra i piccoli SUV il prezzo non sembra un problema:
Alfa Romeo Junior Ibrida (configurazione intermedia) → 31.700 €
A confronto, una Tesla Model 3 (berlina di medie dimensioni da 4,7 metri con quasi 300 CV, quindi nemmeno paragonabile ad una Avenger che è un piccolo e costoso SUV cittadino) costa oggi 36.975 € nell’unica versione disponibile, che coincide con un full optional di altre case automobilistiche, quindi il prezzo si equivale per categorie di auto più piccole e diventa molto conveniente rispetto alle auto di pari categoria.
Escludendo la Fiat Panda, che si rivolge a un target ben preciso, il prezzo non sembra un problema reale per chi ha un’idea chiara di quanto costi un’auto elettrica.
--> L’autonomia delle elettriche è davvero insufficiente così da "preoccupare" il 41% degli italiani?
Secondo i dati ufficiali, una Tesla Model 3 ha un’autonomia effettiva di circa 400 km (513 km secondo il ciclo WLTP) nella versione più economica.
Il chilometraggio medio annuo delle auto in Italia è di 20.916 km (ACI), il che significa che:
a) Gli italiani trascorrono in media 1 ora e 25 minuti al giorno in auto.
b) La velocità media è di 29,5 km/h.
c) Il percorso medio giornaliero è di 41 km.
Quindi, una Tesla Model 3 potrebbe essere ricaricata completamente ogni 10 giorni, avendo un’autonomia 10 volte superiore alla percorrenza media giornaliera di un italiano.
Anche questa preoccupazione sembra poco fondata, a meno che non si tratti di chi prende informazioni su Facebook e considera i social una fonte “scientifica” attendibile, ovvero il 99% o più degli italiani 😅.
--> Tempi di ricarica: è davvero un problema caricare un'auto elettrica?
Riprendendo l'esempio precedente se percorriamo 41 km al giorno, una Tesla Model 3 consuma circa 6,58 kWh. Il tempo necessario per ricaricare questa energia nell'auto dipende dalla potenza di ricarica:
Con una Wallbox da 7,4 kW → sono necessari 53 minuti.
Con una comune presa domestica da 3 kW → 131 minuti (2 ore e 11 minuti).
Dato che gran parte delle auto rimane parcheggiata circa 8 ore al giorno, è possibile ricaricare 24 kWh ogni notte con una normale presa da 3 kW, l'energia sufficiente per percorrere 171 km al giorno, ovvero 4 volte la percorrenza media degli italiani.
Quindi, questa “preoccupazione” è infondata.
Inoltre, il 25% degli italiani trova complicato installare una colonnina di ricarica domestica, ma in realtà non serve affatto un punto di ricarica dedicato, tranne in rari casi (ad esempio, per chi percorre molti km ogni giorno, cioè più di 170/200 km al giorno).
--> Carenza di infrastrutture di ricarica: è anche questo un problema reale o una percezione "da social"?
Al 30 settembre 2024, risultano installati in Italia 60.339 punti di ricarica pubblici. Per capire il ritmo di crescita, basta considerare che:
Settembre 2023 → 47.228 punti di ricarica.
Settembre 2022 → 32.776 punti di ricarica.
Si nota anche una crescita significativa delle colonnine in autostrada, che hanno raggiunto 1.057 punti di ricarica, di cui il 64% ha una potenza superiore ai 150 kW. Inoltre, il 42% delle aree di servizio autostradali è ormai dotato di infrastrutture per la ricarica.
(Ndr: è possibile attraversare tutta l'Italia e tutta l'Europa utilizzando solo supercharger Tesla, ma resta salva la possibilità di fruire di colonnine di altri operatori, magari con card ad abbonamento molto vantaggiose).
Infine il "carburante": ad oggi un litro di diesel costa circa 1,75€, un moderno diesel percorre circa 18 km al litro, quindi per 100km costa circa 9,73 €.
Un elettrico riesce a percorrere 100km con circa 14 kWh, caricando da casa il costo è di circa 0,25€/kWh cioè 3,50 €, quindi il costo per 100 km di un'auto elettrica è circa il 64% più basso rispetto a un diesel!
(Ndr: io pur avendo il fotovoltaico, ho una bioraria a zero € di notte e nel weekend, dunque non pago nulla, ma si possono stipulare contratti dedicati a pochi centesimi di € per kWh).
Da non "dimenticare che" l'Italia importa il 98% del petrolio consumato nell'anno (derivati compresi) mentre produce il 40% di energia elettrica da fonti rinnovabili (quindi non soggetta ai capricci di OPEC e marmaglia varia), nei primi 6 mesi del 2024 nel nostro Paese la copertura da rinnovabili é arrivata al 52,5%
Dati alla mano, molte delle preoccupazioni sugli alti costi, la scarsa autonomia e i lunghi tempi di ricarica delle auto elettriche sembrano più percezioni errate degli italiani che problemi reali.
Forse, più che una questione di prezzo, autonomia o tempi di ricarica, la diffusione delle auto elettriche in Italia è una questione di mentalità.
(Ndr: senza considerare l'assenza dei tagliandi, il piacere di guida nel totale silenzio, senza puzza, vibrazioni e con una potenza erogata istantaneamente, senza considerare gli incentivi nazionali o locali, la ridotta svalutazione, l'assenza del bollo, l'accesso alle ZTL, il parcheggio gratis sulle strisce blu e l'assicurazione più bassa, oltre all'intrinseca longevità del mezzo elettrico, che supera agevolmente il milione di km, e tanto altro ancora).
L'articolo uscito sul sole24ore è qui: https://24plus.ilsole24ore.com/art/auto-elettriche-troppo-care-cosi-motore-termico-riconquista-italiani-AGGDRIeC
Post di Michele Merciri.
Ritorno al motore termico: gli italiani preferiscono auto tradizionali per i costi delle elettriche Secondo un Rapporto di Deloitte, in Italia in due anni l’interesse per i veicoli a combustione rimbalza dal 19% al 32%. Il Global Automotive Consumer Study 2025 infatti rivela che gli italiani stanno tornando ad interessarsi ai motori termici tradizionali a causa dei costi elevati delle auto elett...
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