Diabasis

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18/07/2022

Voglio immortalare tutto: il profumo del sapone di Marsiglia che cola nei vicoli, l’odore di pi**io dei sottoscala fatiscenti, un paio dei tremila uomini di Fidel che rincasano dopo il cambio della guardia, i bancari che aprono le porte al pubblico scortati da vigilanti col fucile, i mendicanti ridotti come spazzacamini, le donnine che pregano Yamayà (la dea del mare) sul Malécon, la musica che esce dai balconi zeppi di bucato e casse vuote, i motociclisti senza casco che voltano mettendo fuori il braccio e i giovani furbini che rincorrono i turisti offrendogli anche la sorella in cambio di un po’ di grano.
Il sole inizia a scaldare parecchio ma sono già abbastanza nero per preoccuparmene. Vedo avvicinarsi Suazinho con la sua valigia di cartone e quella chitarra malmessa che suona sempre le solite tre canzoni: "Guantanamera", "Chan Chan" e "La vita es un carnaval". Lo evito per paura che mi attacchi la sua classica pezza e proseguo lanciando uno spicciolo nel cappello di Ramòn, il calzolaio ambulante che forse nel frattempo ha perso un altro dente.
I chilometri non mi pesano. Decido di ritornare nei pressi di Plaza de la Revolucion, in Avenida Paseo, e di sedermi sulla panchina dalla quale mi divertivo a farmi fotografare come se fossi un cubano. All’ombra della pianta che la sovrasta, gli anziani giocatori di domino non sono ancora arrivati.
Mi siedo e mi lascio cullare da un filo di vento che risale dal mare su per le strade in salita del Vedado. Incredibilmente, sento la presenza di Mirko accanto a me, ed è come se potessi quasi toccarlo. Mi giro più volte ma non c’è nessuno. Sarà il caldo, mi dico. Eppure per lui questo sarebbe stato davvero una posto ideale: seduto su una panchina con un bel sigaro tra le labbra, piegato sulla sua chitarra mentre suona il riff di "Smoke on the water" dei Deep Purple con il sorriso sincero di chi non chiede nient’altro dalla vita…

(Paola Annoni & Paolo Amir Tabloni, Almacuba)

13/04/2022

Domani alle ore 17.00, per gli amici di Milano:

IL SIGNOR B. 11/04/2022

Qual è, davvero, l’uomo che, nonostante tutto, è stato capace di catturare il favore della maggioranza nel nostro Paese? Berlusconi, scrive Testa, è "un uomo che è riuscito a tramutare ogni evento elettorale in un referendum pro o contro di lui". Ma è l’ultima impresa tentata dal Cavaliere che dice tutto. "Il sogno della Presidenza della Repubblica è tutto interno a questo Io: un Arcitaliano incancellabile". Una sentenza che, ancora una volta, parla di noi.

IL SIGNOR B. La recensione di un libro di Vittorio Testa

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