Meridionalisti
03/07/2025
Nel 2021 il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato presentato come la grande occasione per “unire l’Italia”: più investimenti, più servizi e più sviluppo nel Mezzogiorno. A quattro anni di distanza, il bilancio è triste: il Sud è stato escluso due volte, nella progettazione e nell’attuazione.
1️⃣ Progettazione iniqua
Il PNRR prevedeva che il 40 % delle risorse territorializzabili fosse destinato al Sud, ma non ha imposto vincoli veri. Su questo peso la Corte dei Conti, nella relazione semestrale 2023, ha sottolineato che oltre il 65 % dei comuni meridionali manca di personale tecnico qualificato per gestire progetti complessi. Eppure i bandi hanno continuato a richiedere le stesse capacità di Milano o Bologna.
Di conseguenza, molte misure sono andate deserte o sono state ritirate per carenza di progetti validi, generando sprechi e frustrazione.
2️⃣ Attuazione lenta e penalizzante
Alla fine del 2024, soltanto il 24 % delle risorse destinate al Sud risultava speso, secondo il monitoraggio del Dipartimento per le politiche di coesione. E aggiungiamo alcuni casi emblematici:
Asili nido: 1 miliardo di euro inizialmente previsto, revocato nel 2023 dal governo Meloni, con Campania, Calabria e Sicilia tra i più colpiti.
Rigenerazione urbana: Napoli ha perso 371 milioni; Palermo 133 milioni; Reggio Calabria 117 milioni.
In molti casi i fondi sono stati ritirati perché definiti “non attuabili” — senza alcun supporto tecnico preventivo.
PNRR: mancato appuntamento con il Mezzogiorno - Meridionalisti il Sud è stato escluso due volte, nella progettazione e nell’attuazione del PNRR - responsabilità nazionali e locali.
24/03/2025
La nostra risposta a Giorgia Meloni.
Siamo per l'europeismo solidale del Manifesto di Ventotene.
Meridionalismo e l'Europa di Ventotene: la risposta a Giorgia Meloni - Meridionalisti Il nostro movimento meridionalista si ispira all'europeismo democratico e solidale del Manifesto di Ventotene.
22/11/2024
Poche ore fa, Eugenio Bennato ha pubblicato sui social il suo ultimo singolo “Mongiana”, dove racconta una storia cancellata del nostro Sud.
Il brano racconta la storia delle Reali Ferriere di Mongiana, una delle fabbriche siderurgiche più importanti del XIX secolo, del Mezzogiorno preunitario. La chiusura di Mongiana con l’Unità d’Italia segnò un colpo durissimo per la Calabria. Eugenio Bennato racconta che il nome di Mongiana è stato cancellato dalla memoria storica. È stato cancellato dai libri, dai racconti e dalla coscienza comune, come se quella pagina fosse stata volontariamente rimossa. Per Bennato, questo evento portò alla "dissociazione" tra la storia e la memoria collettiva.
Eugenio Bennato racconta Mongiana - Meridionalisti Poche ore fa, Eugenio Bennato ha pubblicato sui social il suo ultimo singolo “Mongiana”, dove racconta una storia cancellata del nostro Sud.
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