CIRFF
📢 Opportunità di Ricerca: Pubblicati i Bandi per Due Borse di Studio!
Il CIRFF - Centro di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione è lieto di annunciare la pubblicazione di due bandi per borse di studio rivolte a laureati con pregressa esperienza professionale nel settore.
📄 Borsa di Studio 1: “Individuazione delle registrazioni obsolete e non pertinenti nella Banca Dati dei Dispositivi Medici (DM) e dei Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD)”
👉Scarica qui il Bando: https://www.unina.it/documents/11958/66292967/CIRFF_BR_2025_01-Bando.pdf/
📄 Borsa di Studio 2: “Sviluppo e validazione di strumenti a supporto del CND dei Dispositivi Medici”
👉Scarica qui il Bando: https://www.unina.it/documents/11958/66292967/CIRFF_BR_2025_02-Bando.pdf/
📅 Invia la tua candidatura entro il 03/02/2025
#
15/04/2019
Il paradosso del placebo
È il 1784 e in Europa tutti parlano delle pratiche non convenzionali di Franz Mesmer. Il medico tedesco sostiene di poter curare una vasta gamma di patologie riequilibrando il “magnetismo animale” nel paziente (una sorta di fluido impalpabile che connette tutto l’universo), un potere taumaturgico che possiederebbero in pochissimi.
Quando Mesmer ripara in Francia, in fuga dall’Austria per incomprensioni con l’establishment medico viennese, Re Luigi XVI chiede una valutazione sulle pratiche non convenzionali del dottore. Pretende prove oggettive dell’efficacia del metodo. L’Accademia affida l’indagine a Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, al tempo ambasciatore in Francia, che si mette subito al lavoro insieme a un gruppo di scienziati degno di nota: il chimico Antoine Lavoisier, l’astronomo Jean Sylvain Bailly e il fisico Joseph-Ignace Guillottin.
È durante le ricerche di questo gruppo di lavoro che l’effetto placebo fa la sua prima apparizione in veste moderna nella storia della medicina. L’idea si dice che venne a Lavoisier, che mette in pratica, documentandolo per la prima volta, un “esperimento in cieco”, dove i pazienti sono all’oscuro del trattamento che ricevono. In questo caso in cieco lo si intende letteralmente: i partecipanti vengono bendati. La pratica del mesmerismo prevede una serie di gesti che il medico esegue al fine di riequilibrare il magnetismo, mentre il paziente bendato ascolta la descrizione del procedimento in corso. In metà dei casi però – a sua insaputa – non accade proprio nulla: il medico resta immobile. Risultato? Lo stato fisico del paziente dopo la sessione è concorde con le sue credenze sull’efficacia del trattamento e non con la terapia: sostiene di sentirsi meglio solo chi, credendo al mesmerismo, pensa anche di aver effettivamente ricevuto il trattamento.
Da qui in poi, l’effetto placebo (letteralmente “io piacerò” in latino) entra nella letteratura della ricerca medica. Se Franklin e gli altri usano il termine “immaginazione”, per placebo invece s’intende la diminuzione dell’entità di alcuni sintomi, in genere dolorifici, provocato da una sostanza o una terapia inerte, creduta un farmaco dal paziente. Oggi ogni farmaco per essere messo in vendita deve necessariamente superare un certo numero di test clinici randomizzati e controllati. Questo significa, fra le altre cose, che il principio attivo deve aver superato in efficacia quello della sostanza che funge da placebo, una compressa di zucchero per esempio, in esperimenti in cieco o più spesso in doppio cieco (dove anche chi somministra il farmaco è all’oscuro dell’effetto del trattamento).
Qui l'articolo completo, https://www.iltascabile.com/scienze/paradosso-placebo/
Il paradosso del placebo Perché, per "curare se stesso", il sistema immunitario aspetta un segnale esterno?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Contatta lo studio
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Domenico Montesano, 49
Naples
80131
Orario di apertura
| Lunedì | 09:00 - 18:00 |
| Martedì | 09:00 - 18:00 |
| Mercoledì | 09:00 - 18:00 |
| Giovedì | 09:00 - 18:00 |
| Venerdì | 09:00 - 18:00 |