DoctorUmit

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04/03/2023

Cogito ergo sum

03/03/2023

Lo sapevate che… una delle poesie più belle e intense di Leopardi, A Silvia, racconta una storia tragica.

Ecco immaginatevi un giovane solitario, seduto in una vecchia biblioteca, intento a scrivere, a pensare; c’è una finestrella che da sul cortile, e da quella finestra si sente una voce gioiosa, innocente piena di «pensieri soavi, speranze e cori».

Quella voce apparteneva a Teresa Fattorini, la figlia di un umile cocchiere. Leopardi interrompeva il suo studio «matto e disperatissimo» soltanto per ascoltarla cantare. Leopardi si innamorò della semplicità di questa ragazza, anche se apparteneva a un ceto sociale diverso dal suo. Lui era un nobile, un conte, lei una comunissima «tessitora». Ovviamente non riuscì mai a dirglielo. E non ne ebbe neanche il tempo. Teresa Fattorini morì a ventun’anni, stroncata dalla tisi.

«Silvia, rimembri ancora, Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea nei tuoi occhi ridenti e fuggitivi e tu, lieta e pensosa, il limitare di gioventù salivi?»

Pensate che questi versi furono scritti dieci anni dopo la morte di Teresa. Oggi c’è gente che dopo qualche minuto dimentica di averti conosciuto e non posso fare a meno di domandarmi cosa abbia reso la gente tanto distratta, tanto superficiale e impermeabile al sentimento. Ma c’è un’altra su cui vorrei vi soffermaste a riflettere. Leopardi è sempre stato definito un pessimista. Perché?

Perché vi parla delle speranze, dei sogni infranti, delle malinconie dell’anima. Leopardi vi racconta la vita. Non una versione edulcorata, divertente della vita, ma vi mostra la vita per come è. Ecco, in un’epoca che ha fatto della «felicità» un mantra, dell’essere energici e sorridenti un dovere sociale, perché un lavoratore per produrre tanto deve essere innanzitutto efficiente e un consumatore per generare profitto deve illudersi di potersi comprare la felicità, ecco in una simile epoca forse farebbe bene leggere Leopardi. A me, lo confesso, leggere Leopardi fa bene all’anima. Mi aiuta a ricordare che la vita non è fatta soltanto di cose.

G. Middei anche se voi mi conoscete come Professor X Cari amici, è da poco uscita la nuova ristampa del mio romanzo Clodio, se vi piacciono la storia e la filosofia, potete leggerne un estratto gratuito a questo link: https://www.amazon.it/Clodio-G-Middei/dp/8832055848

15/02/2023

"Non contraddire mai, taci.
Se non approvi ciò che dice l'altro non sollevare polemiche o voler a tutti i costi avere ragione, rimani nel silenzio. Questo del silenzio non è un atto di sottomissione come la mente ti porta a credere, bensì un Atto di Regalità. Perchè vuoi costringere l'altro a pensarla come te ? Forse perchè tu stesso non credi davvero a ciò che dici e vuoi conferme "dall'esterno?", o forse perchè non tolleri di essere contraddetto? Vedi...si ignorano sempre alcune cose importanti quando non si è d'accordo con ciò che un'altro dice...la prima è il fatto che non sappiamo come l'altro "veda" la realtà e ancor meno sappiamo a che livello evolutivo egli si trova, la seconda è che ignoriamo spesso che ciò per cui oggi ci battiamo domani sarà mutato e la nostra opinione con lui. Ognuno vede la propria realtà ed essa è per lui "reale" come la nostra lo è per noi...ecco il perchè del Silenzio...non tanto perchè se stiamo zitti ammettiamo di avere torto ma bensì perchè è sciocco voler che gli altri ci diano "ragione"...l'autentico Sapere proviene dal Cuore e il Cuore non ha bisogno dell'approvazione altrui."

(lettera di Gurdijeff alla figlia)

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