Ospedale Cardarelli

Ospedale Cardarelli

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12/07/2026

𝐂𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐞 𝐢𝐜𝐭𝐮𝐬: 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚 𝟐 𝐭𝐮𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐞𝐬𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢

Il grande caldo e la disidratazione possono rappresentare un fattore di rischio per la salute del cervello. Durante il periodo estivo presso il Cardarelli si registrano in media due turisti stranieri al mese colpiti da ictus.

Secondo il primario della Neurologia, Vincenzo Andreone, l’aumento delle temperature e gli effetti del cambiamento climatico stanno facendo emergere una maggiore attenzione sul rapporto tra caldo estremo e rischio cerebrovascolare, soprattutto nei soggetti più vulnerabili.

È stata dimessa nei giorni scorsi la turista di origini ungheresi di 38 anni colpita da ictus mentre si trovava a Mappatella Beach, sul lungomare di Napoli, con il marito e il figlio. La donna era stata soccorsa dal personale del 118 e trasferita d’urgenza al Cardarelli in condizioni critiche: al momento del ricovero presentava difficoltà nel parlare e una paralisi del lato destro del corpo.

Gli specialisti della Stroke Unit sono intervenuti tempestivamente con trombolisi endovenosa e successiva trombectomia meccanica, eseguita presso l’Unità di Neuroradiologia diretta da Mario Muto. Un percorso di cura che ha permesso alla paziente di recuperare e rientrare in Germania, dove vive, insieme alla sua famiglia.

Ogni anno il Cardarelli tratta circa 1.100 casi di ictus, tra ischemici ed emorragici. La Neurologia e Stroke Unit dell’ospedale è riconosciuta come “Centro diamante” dall’European Stroke Organisation (ESO).

10/07/2026

𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨: 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐨𝐜𝐨𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐧𝐭𝐢-𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢

È stata ricevuta dal direttore generale, Antonio d'Amore, la giovane operatrice socio sanitaria aggredita da un paziente con disturbi legati alle dipendenze e del comportamento. La donna stava accompagnando un altro paziente nell'area radiologica del Pronto Soccorso. È la prima aggressione fisica del 2026 nell'area di emergenza-urgenza dell'ospedale. La prognosi di 21 giorni conferma la gravità dell'episodio.

Nel primo semestre dell'anno, tra Pronto Soccorso e OBI, sono stati registrati 8 episodi di aggressione verbale e in tutti i casi è stato necessario il coinvolgimento delle forze dell'ordine. Il tempestivo intervento dei colleghi dell'operatrice e delle guardie giurate ha evitato conseguenze ancora più gravi.

Il direttore generale Antonio d'Amore ha espresso la vicinanza dell'intera comunità del Cardarelli all'operatrice. È stato inoltre attivato il protocollo anti-aggressioni, che prevede l'avvio diretto da parte dell'ospedale delle procedure legali e amministrative, sollevando il dipendente da questi adempimenti, e garantisce anche un percorso di supporto psicologico.

Il paziente era arrivato il 7 luglio, trasportato dal 118, per ustioni di secondo e terzo grado agli arti inferiori. Dopo la consulenza della Chirurgia Plastica era in attesa del ricovero, ma il giorno successivo si era allontanato volontariamente dal Pronto Soccorso. Nel tardo pomeriggio era poi tornato, ancora accompagnato dal 118, in stato confusionale e molto agitato, assumendo un comportamento aggressivo nei confronti del personale sanitario fino ad aggredire l'operatrice.
Le forze dell'ordine hanno denunciato il paziente che resta ricoverato per essere preso in carico dall'Unità di Chirurgia Plastica e completare le cure per le ustioni.

Con lo scopo di prevenire gli atti violenti sul luogo di lavoro presso il Cardarelli è attivo un percorso di accoglienza e ascolto per tutti coloro che avendo subito un’aggressione desiderano fare una segnalazione. Il percorso nasce come strumento per fornire assistenza al lavoratore aggredito, sia dal punto di vista medico che psicologico ed emotivo.

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Via A. Cardarelli, 9
Naples
80131