Parole in Fuga

Parole in Fuga

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20/06/2026

Bollettino Poetico:
📍Ti indico l'attore che darà voce ai tuoi versi

Buongiorno 🙂

ci sono poesie che, quando le leggiamo in silenzio, sembrano appartenere soltanto alla pagina.
Restano lì.
Ferme.

Custodite tra le righe, tra gli spazi bianchi, tra le parole che abbiamo scelto una a una.

Poi, a un certo punto, accade qualcosa.
Qualcuno le pronuncia.
Una voce le attraversa.
Un respiro si posa su un verso.

Una pausa apre una stanza che prima non avevamo visto.
E allora quella poesia non è più soltanto scritta.
Diventa presenza.

Chi scrive lo sa bene.

Una poesia può vivere per anni in un quaderno, in un file, in una cartella del computer.

Può essere riletta mille volte.

Può essere amata, corretta, difesa, nascosta. Ma quando incontra una voce capace di interpretarla davvero, succede qualcosa di diverso.
Il testo si muove.
Respira.
Si alza dalla pagina.
Arriva agli altri.

Ed è proprio questo che vogliamo accada ai testi degli autori della nostra comunità.

👉 Domenica 26 luglio, durante il Festival Il Paese della Poesia d’Amore, inaugureremo un appuntamento nuovo.

Un momento pensato per pochi.
Un’esperienza raccolta, intensa ed esclusiva.

▶️ I Matinée della Poesia.

Alle ore 11 del mattino, su una splendida terrazza sul mare a Montegiordano, soltanto 50 autori avranno la possibilità di ascoltare i propri versi interpretati da un attore professionista.

E oggi voglio raccontarti chi sarà quella voce.

Si tratta di Cosimo Damiano Damato: vai a vedere il video in cui parla di questa manifestazione culturale. Clicca qui.

Regista, drammaturgo, Attore, sceneggiatore, poeta, narratore.
Un artista che ha attraversato teatro, cinema, letteratura e musica.

Un uomo di scena che negli anni ha dato corpo e voce a testi, storie e figure che appartengono alla memoria culturale del nostro Paese.

Non a caso viene spesso chiamato il regista dei poeti. Celebre il suo film documentario su Alda Merini presentato alla Mostra di Venezia.

Nella sua ricerca artistica la poesia non è mai stata un ornamento.
È stata materia viva.
Carne.
Voce.
Silenzio.
Respiro.

Chi era presente alla passata edizione del Festival lo ricorda bene.

Cosimo Damiano Damato è già stato con noi a Montegiordano con uno spettacolo di grande intensità:

Il Ragno,

dedicato alla storia e all’universo poetico di Lucio Dalla.

Quella sera la sua voce recitante ha accompagnato un racconto emozionante, insieme a Pierdavide Carone, autore con Dalla del brano Nanì e reduce dalla vittoria televisiva su Rai1 a Ora o mai più.

Il pubblico era numeroso.
L’atmosfera era quella delle occasioni che non si dimenticano facilmente.

C’era attenzione.
C’era ascolto.
C’era commozione.

Clicca qui per vedere alcune immagini di quella serata magica

E quando uno spettacolo lascia quel tipo di traccia, non finisce davvero con l’ultimo applauso.
Resta.

Rimane nell’aria.
Continua a lavorare dentro chi c’era.

Per questo è stato naturale pensare di coinvolgere ancora Cosimo Damiano Damato, che molti di voi conoscono anche come prefatore dei nostri testi di poesia.
Ma questa volta con una missione diversa.

Non per interpretare soltanto i versi dei grandi autori che hanno fatto la storia della letteratura.

Non per raccontare soltanto una figura immortale come Lucio Dalla.

Questa volta la sua voce sarà al servizio dei testi degli autori della nostra comunità.
Dei vostri testi.
Ed è qui che nasce l’emozione più grande.

Perché una cosa è ascoltare un grande attore recitare un poeta del passato.

Un’altra cosa è sentire quella stessa cura, quella stessa attenzione, quella stessa forza interpretativa dedicata a una poesia scritta da te.

Una poesia che magari è nata in una sera qualunque.
In una stanza silenziosa.
Dopo una perdita.
Dopo un amore.
Dopo una domanda rimasta senza risposta.
Dopo una mattina in cui le parole sono arrivate prima ancora del caffè.

E poi, all’improvviso, quella poesia si trova lì.

Su una terrazza coperta in legno.
Davanti al mare.l
Con il pubblico seduto tra tavoli e sedie.
Con la musica italiana che accompagna i versi.

Lo spetttacolo sarà composto da un trio:

Con un attore, un mandolinista e un chitarrista al servizio delle parole.

Tre professionisti.

Una terrazza sul mare.

Cinquanta autori.

Una mattina di luglio.

Non una semplice lettura.
Un vero spettacolo teatrale.



Perché questo vogliamo costruire.

Un momento in cui poesia, musica e suggestione si incontrino.

Un momento in cui i testi non siano soltanto letti, ma abitati.

Un momento in cui ogni verso possa trovare una voce, un tempo, una vibrazione.

lo sai bene.
Chi scrive spesso è abituato alla solitudine.
Si scrive da soli.
Si corregge da soli.
Si dubita da soli.
Si rilegge da soli.

E molte volte anche quando si partecipa a un concorso, si resta comunque dentro una forma di distanza.

Si invia un testo.
Si aspetta.
Si spera.
Si teme.

Ma qui stiamo cercando di fare qualcosa di diverso.

Stiamo cercando di creare uno spazio in cui la poesia contemporanea possa essere ascoltata come merita.
Non trattata come un allegato.
Non sfiorata in fretta.
Non confinata in una pagina.
Ascoltata.
Interpretata.
Restituita al pubblico.

Questa è da oltre trent’anni una delle missioni più chiare del Maestro Giuseppe Aletti.

Non limitarsi a raccogliere testi.
Non limitarsi a premiare poesie.
Ma cercare sempre nuove strade per dare diffusione agli autori.

Perché una poesia non chiede soltanto di essere scritta.
Chiede, prima o poi, di incontrare qualcuno.

E il 26 luglio, a Montegiordano, questa possibilità prenderà una forma concreta.

La forma di una mattina.
Di una terrazza.
Di una voce.
Di due strumenti musicali.
Di un pubblico in ascolto.
Di cinquanta testi scelti con attenzione.


Chi desidera candidarsi può inviare:
una sola poesia inedita
di massimo 30 versi
all’indirizzo:

[email protected]

indicando come oggetto:

“Poesia che si propone per i Matinée della Poesia del 26 luglio”

La selezione sarà molto accurata.

I posti disponibili saranno soltanto 50.

E proprio perché il contesto è esclusivo, ogni testo verrà valutato con particolare attenzione.

Solo dopo l’eventuale superamento della selezione invieremo tutti i dettagli:

le modalità di adesione,

i costi,

le indicazioni per il versamento,

e ogni informazione utile per partecipare.


Vogliamo che sia chiaro fin da subito:
stiamo costruendo un appuntamento di alto livello.

Ecco cosa precede questa manifestazione:

Ci sarà un attore professionista.
Ci saranno un mandolinista e un chitarrista.
Ci sarà un impianto audio professionale.
Ci saranno le riprese video.
Ci sarà un fotografo.
Ci sarà un album condiviso sulla pagina Facebook di Aletti Editore.
E, come già accaduto per Torino, dopo la manifestazione pubblicheremo i contenuti sul nostro canale YouTube.
Perché certi momenti non devono svanire subito.

Devono poter essere rivisti.

Condivisi.

Custoditi.

Inseriti anche nel proprio percorso e nel proprio curriculum letterario.

Ma soprattutto devono essere vissuti.

Perché ci sono esperienze che non si possono spiegare fino in fondo prima:

Sentire il rumore del mare.

Vedere il pubblico in ascolto.

Aspettare il proprio testo.

Riconoscere le prime parole.

E accorgersi che quella poesia, nata magari in un momento fragile e privato, adesso sta camminando davanti agli altri.

Questa è la forza della voce.
Prende ciò che era intimo e lo rende condiviso.
Prende ciò che era scritto e lo rende vivo.
Prende ciò che sembrava piccolo e gli restituisce grandezza.

Forse la poesia nasce sempre in silenzio.

Ma non è detto che debba restare in silenzio per sempre.
A volte arriva una mattina in cui i versi chiedono di uscire.
Di essere pronunciati.
Di respirare insieme alla musica.
Di affacciarsi sul mare.

Domenica 26 luglio sarà una di quelle mattine.

Una giornata piena.
Una giornata di poesia.
Una giornata in cui i testi vincitori diventeranno stele.

E altri testi, scelti per questo spettacolo, diventeranno voce.

Forse è questo il senso più bello di una comunità letteraria.
Non soltanto scrivere.
Non soltanto partecipare.
Ma creare luoghi in cui le parole possano accadere.

E quando una poesia accade davanti agli altri, non è più soltanto tua.
Diventa parte di qualcosa di più grande.

Un caro saluto,

🗣️ Il tuo Bollettino Poetico

08/06/2026

"La poesia è l'inaspettato".
- Giuseppe Aletti



Bollettino Poetico:
👉[Novità] Sei ospite al Salone del Libro 2027

Buonasera,
sono passate quasi tre settimane dalla fine del Salone del Libro di Torino e devo essere onesto con te. Si sente la mancanza. Non nel senso romantico della parola. Nel senso fisico.

Quella sensazione concreta di entrare ogni mattina in uno spazio dove la letteratura non era un argomento di conversazione, era l'aria che si respirava. Dove camminavi tra le corsie e ovunque ti girassi c'erano libri, voci, storie, persone che si fermavano a leggere la quarta di copertina di qualcosa che non avevano mai sentito nominare prima.

Il nostro stand era lì, blu, pieno di libri impilati, le copertine appese in alto come bandiere, gli schermi che scorrevano versi. E sopra tutto, una frase del Maestro Giuseppe Aletti scritta sul pannello che per cinque giorni ha accolto chiunque passasse.

"La poesia è l'inaspettato."

In quei cinque giorni, dal 14 al 18 maggio, ho stretto più mani di quante riesca a contare. Ho dato un volto a voci che sentivo solo al telefono, a nomi che leggevo nelle email da mesi, a qualcuno che non immaginavo di incontrare mai davvero. È una cosa che ti cambia dentro, anche se non te ne accorgi subito. Te ne accorgi dopo, quando torni a casa e il silenzio pesa in modo diverso.

Il Maestro Giuseppe Aletti era al centro di tutto. Gli autori arrivavano la mattina all'apertura già cercandolo. C'era chi voleva stringergli la mano, chi aspettava in fila per una foto con il proprio libro, chi voleva semplicemente ringraziarlo.

Ringraziarlo per aver creduto nella loro opera, per averla portata fin lì, in uno dei contesti più prestigiosi dell'editoria europea. Mi ha confessato che ha fatto migliaia di foto, anche quest'anno. E poi c'erano loro. Gli autori.

Chi viveva quella esperienza per la prima volta e si commoveva vedendo il proprio libro esposto in quello stand, tra centinaia di altre opere, in mezzo a quella folla che si fermava, sfogliava, chiedeva. Chi invece era già stato lì l'anno scorso e era tornato, perché una volta che ci sei stato capisci che non basta una volta sola.

Da fuori, qualcuno ci seguiva e scriveva cose che ho riletto più volte.

"Sarei voluta essere già lì a parlare del mio libro. Tantissimi auguri al Maestro Giuseppe Aletti."

"Stand ricco di intense parole e stupende immagini che le accompagnano. Sarebbe davvero un'emozione unica vedere nelle vostre foto anche il mio libro."

"Mi complimento con Aletti Editore per la sua tenacia e soprattutto la professionalità. Sono felice per questo ulteriore successo."

Leggere queste parole mentre eravamo ancora lì, tra i corridoi del Lingotto, è stata una cosa che non dimentico. La nostra comunità è esattamente questo. Non si esaurisce in chi è presente fisicamente. È fatta anche di chi segue da casa, di chi aspetta il suo momento, di chi sta ancora scrivendo la storia che un giorno porterà fino a lì.

E quel momento, potrebbe bussarti in questi giorni, potrebbe essere il 2027.

La prestigiosa collana I Diamanti è la porta attraverso cui i nostri autori entrano al Salone del Libro di Torino. Non come visitatori. Come protagonisti. Con il proprio libro esposto, il proprio nome su quella copertina, la propria voce finalmente in quel posto.

Quest'anno lo abbiamo visto ancora una volta: chi era lì dentro quello stand non tornerà mai più indietro. È un'esperienza che ti cambia il modo di guardare la tua scrittura.

E proprio per questo, dopo il Salone, abbiamo deciso di riaprire le porte. Te lo dico subito perché l'anno scorso i posti in esposizione erano esauriti già cinque mesi prima dell'evento. Chi aveva aspettato si era ritrovato a seguirci da casa, dai commenti, dalle foto. E lo capisco, ma non è la stessa cosa. Questa apertura dura poco.

Fino al prossimo 15 giugno puoi inviarmi i tuoi testi per la valutazione della collana. Il Maestro Giuseppe Aletti leggerà personalmente ogni proposta monografica e secondo me potrebbe selezionarti per portarti a Torino il prossimo anno. Il Salone del 2027 è già in movimento.

E i posti si riempiono prima di quanto si pensi.

Se hai un'opera che senti pronta, o anche solo abbozzata, mandamela. Rispondimi direttamente a questa email mandandomi da 3 a 5 poesie inedite oppure un'opera completa di narrativa, o inviamele su:

[email protected]

Nell'oggetto scrivi soltanto:
Opera che si propone per il Salone del Libro 2027

Non dimenticare di includere il tuo numero di telefono insieme alle opere.

Se il materiale verrà selezionato, sarai contattato telefonicamente da un nostro consulente letterario di fiducia, che ti illustrerà con calma tutti i dettagli del progetto e i relativi costi.

Prima di salutarti, una cosa importante.

Se hai già una pubblicazione monografica con la Aletti Editore e desideri partecipare al prossimo Salone, ti basterà rispondermi con poche e semplici parole:

“Sono un autore già edito da Aletti Editore
e desidero partecipare al Salone del Libro 2027.”

Da lì in poi, sarò io a scriverti personalmente, con tutte le informazioni pensate e riservate a chi ha già condiviso un percorso editoriale con noi.


Trovi il bando dedicato di seguito:
I Diamanti – Edizione Salone Del Libro di Torino
https://rivistaorizzonti.net/aletti-editore-salone-del-libro

Torino non si dimentica.

🗣️ Il tuo Bollettino Poetico


Il salone di quest'anno. Scopri Qui
https://www.youtube.com/shorts/amgUW5st2yQ
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Telefono

Indirizzo


Aletti Editore, Via Mordini 22
Montecelio
0012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00