Coach Alberto Raho
05/07/2026
"Non sono un genio, ma so di non essere uno sciocco"
Non posso correre perché mi romperei il ginocchio. Ho 67 anni: non posso correre come gli altri. "
Carlo Ancelotti ha commentato con il suo solito tono diretto e ironico il momento del Brasile, atteso domani negli ottavi di finale contro la Norvegia di Erling Braut Haaland. Il ct della Seleçao ha però cambiato registro quando ha dovuto rispondere alle critiche sul gioco poco brillante della sua squadra in questa Coppa del Mondo.
Ha fatto discutere la sua apparente tranquillità dopo il gol di Gabriel Martinelli al Giappone, arrivato quasi allo scadere e decisivo per la qualificazione del Brasile. Intervistato da Folha de São Paulo, l’allenatore italiano ha spiegato: "E penso anche perché la partita non era ancora finita. Quando Martinelli ha segnato, la partita non era finita, mancavano ancora dei minuti. . . Mi è successo molte volte che una partita che pensavo fosse finita, si sia conclusa male. Potrei festeggiare quando la partita finisce. Ma quando la partita finisce, come contro il Giappone, è più sollievo che felicità".
Ancelotti ha parlato anche della preghiera e del suo rapporto con gli errori dei giocatori: "Sono cattolico, ma credo che Dio abbia altri problema a cui pensare". Poi ha aggiunto: "Se mi arrabbio con un giocatore? No, non lo faccio. Non mi arrabbio perché ho giocato a calcio e capisco che si può sbagliare. Lo faccio quando un giocatore non lotta. Anche quando lotta può sbagliare, ma non importa. Gli errori fanno parte del gioco".
Sul finale, il tecnico ha risposto alle polemiche sul suo lavoro e su quello del Brasile. "In Italia si dice che tutti gli uomini vogliano fare gli allenatori e tutte le donne le architette. Non so se capisco il calcio o meno, ma nessuno può giudicarmi su questo. L’unica cosa certa è che ho preparato oltre 1. 400 partite. Forse non basta per capire il calcio, ma è sicuramente una buona dose di esperienza". E ha chiuso con un riferimento ad Alex Ferguson: "Solo Alex Ferguson ne ha preparate di più, oltre 2. 000. Ascolto tutti, ma l’unico che potrebbe davvero darmi consigli è lui. Non sono un genio, ma so di non essere uno sciocco".
09/06/2026
Fa riflettere anche i non calciatori!
“Papà, oggi alla partita non mi sono divertito affatto. Se questo vuol dire andare a scuola calcio, meglio continuare a suonare il pianoforte".
"Lo capisco figlio, avete perso e non è affatto bello".
"No papà, non c'entra niente la sconfitta".
"E allora sicuramente sarà perché i compagni non ti passano mai la palla, io ho cercato anche di dirlo al mister ma non mi ascoltava".
"No papà, non è questo il motivo".
"Cos'è successo, è per via dell'arbitraggio? Purtroppo la colpa è di chi ce li manda questi arbitri incompetenti".
"Papà, il fatto è che..."
"Poi ci si mette pure il mister che ti fa giocare da terzino, possibile che non capisce che tu devi fare l'attaccante?"
"Papà basta! Non sono triste perché abbiamo perso; a me non importa, quando gioco lo faccio sempre per vincere ma ciò che conta per me è correre e divertirmi insieme ai miei compagni. Non mi interessa dell'arbitro, ha solo qualche anno più di me e come me può sbagliare. Non fa nulla se gioco da terzino papà, le scelte del mister vanno rispettate. E se i miei compagni non mi passano la palla non è un problema, neanche io la passo perché quando ce l'ho mi piace provare a scartare l'avversario".
"E allora figlio, cos'è che ti rende così triste?"
"È il tuo atteggiamento papà. Le tue urla, i tuoi consigli. Quando hai detto quella parolaccia all'arbitro mi sono davvero vergognato. Poi ti sei messo a litigare con un genitore dell'altra squadra, per non parlare di quando hai iniziato ad urlare al mister di farmi giocare in attacco".
"Figlio, ma io lo faccio perché voglio che vinciate cosicché tu sia felice".
"Papà, non ho bisogno di vincere per essere felice. Mi basta correre dietro al pallone insieme ai miei amici. Papà, la prossima volta, per favore, divertiti insieme a me. Non urlare, non gridare e lascia stare il mister, l'arbitro e gli avversari. Guarda la partita e lasciami giocare papà. Perché, io, non desidero nient'altro che giocare".
Fonte: Web
Dovreste sempre permettere ai vostri figli di divertirsi.
E niente più.❤️🩹
Di miserie e splendori del NOSTRO calcio, ne parlo anche nel mio libro:
“CI ALLENIAMO ANCHE SE PIOVE?”
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05/06/2026
🏆🔥 CAMPIONI REGIONALI U13 MASCHILI 🔥🏆
Tre settimane fa abbiamo vissuto una di quelle giornate che restano lì, non tanto per il risultato in sé, ma per come è arrivato.
👉 Anderlini Mo.Re Volley Campione Regionale U13
La semifinale con Ravenna è stata una partita vera, di quelle in cui ogni punto pesa un po’ di più. Sempre in equilibrio, sempre sul filo, senza mai la sensazione di poter scappare davvero. E proprio per questo ancora più bella da vivere… e da portare a casa.
La finale con Piacenza, invece, ci ha messo subito in difficoltà. Sotto nel punteggio, un po’ contratti, un po’ meno precisi del solito. Sembrava una di quelle partite che ti scivolano via.
E invece no.
Piano piano i ragazzi hanno rimesso insieme i pezzi. Hanno ritrovato qualità nei colpi, ordine nelle scelte, fiducia nelle giocate. Senza fretta, senza forzare. Tornando semplicemente a fare le cose nel modo giusto.
E da lì la partita è cambiata. Fino al tie-break. Fino alla vittoria!
Grande merito va a chi questo gruppo lo guida ogni giorno: Fabio Pieroni I e Luca Gavioli , per il lavoro, la gestione e la capacità di arrivare pronti quando conta davvero!
Poi c’è una cosa che, personalmente, mi rende ancora più orgoglioso...
In questo gruppo ci sono 4 ragazzi con cui ci siamo allenati tutto l’anno in U15: si sono messi a disposizione, hanno portato energia e responsabilità, hanno dato una mano ai compagni, alternando tutto l'anno, sin da ottobre, anche allenamenti con loro oltre a quelli della propria squadra di appartenenza. È l’esempio perfetto di quello che dovrebbe essere un settore giovanile: collaborazione, condivisione, crescita comune!
Ma come sempre, non c’è nemmeno il tempo di fermarsi.
Siamo partiti da una precisa idea nata sin dalla scorsa estate, che adesso si realizza: da oggi si parte con le🇮🇹 Finali Nazionali U13 a Cecina!
Un’altra esperienza, un altro livello, un altro banco di prova, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di bello… e la voglia di vedere fin dove si può arrivare!
27/05/2026
🏆🔥 CAMPIONESSE REGIONALI U14 🔥🏆
Con colpevole ritardo... Quasi tre settimane fa, un altro titolo, con un’altra squadra, un’altra dimostrazione di quello che significa Anderlini.
👉 MOMA ANDERLINI U14 FEMMINILE CAMPIONE REGIONALE!!!
Una giornata perfetta, costruita punto dopo punto, partita dopo partita, fino all’ultimo pallone.
Una Final Four giocata con qualità, personalità e grande solidità, che ha portato le ragazze a conquistare il titolo regionale nella cornice di Vignola!
Dietro a tutto questo c’è lavoro. Tanto.
E c’è una guida tecnica capace di valorizzare ogni singola atleta: Coach Iacopo Da Rold e tutto il suo staff, capaci di arrivare pronti nel momento che conta davvero.
Capaci di costruire un percorso… e poi chiuderlo nel modo migliore!
Ma non è finita qui. Anzi.
⏳ Si riparte subito!
Da domani, le ragazze saranno protagoniste alle Finali Nazionali Under 14 ad Agropoli
Un nuovo percorso, un nuovo livello, nuove sfide da affrontare… ma con la stessa identità costruita durante tutta la stagione.
Ora si alza l'asticella, si cambia scenario!
Ma la mentalità deve restare quella:
💥 Giocare.
💥 Crescere.
💥 Competere.
E perché no… continuare a sognare!
Complimenti a tutte le ragazze, allo staff tecnico e alla società per l’ennesimo risultato di altissimo livello! ❤️🏐
27/05/2026
I campioni siamo noi! Grazie ragazzi ❤️
FINAL4 REGIONALE UNDER 14 MASCHILE: ANDERLINI MO.RE VOLLEY CONQUISTA IL TITOLO - Anderlini dal 1985 Grande risultato per l’Under 14 maschile Anderlini MO.RE Volley, che nel weekend ha conquistato il titolo regionale al termine della Final Four disputata domenica 24 maggio a Reggio Emilia. La…
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