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12/11/2015

Sulla scia della sentenza n. 96 del 2015, la Corte costituzionale, con la sentenza n. 229/2015 ha bocciato la punibilità della condotta di selezione degli embrioni nei casi in cui sia esclusivamente finalizzata ad evitare l’impianto nell’utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili. Permane invece il divieto di soppressione degli embrioni soprannumerari affetti da malattie genetiche a seguito di selezione finalizzata ad evitarne l’impianto nell’utero della donna.

Si tratta di un'importante sentenza che però appare inevitabile a fronte di quella precedente, dal momento che conferma la possibilità di ricorrere alla diagnosi e selezione preimpianto degli embrioni, senza che da tale pratica, lecita, derivino responsabilità penali per i sanitari. A mio avviso però ribadisce un altro concetto essenziale, trascurato dai media, e cioè che gli embrioni affetti da malattie genetiche non possono per tale ragione essere soppressi, ma devono essere crioconservti, dal momento che l'embrione è oggetto di tutela da parte del nostro ordinamento, e i suoi diritti vengono compressi solo a fronte di quelli della madre, oggetto di tutela costituzionale. Non appare pertanto corretto parlare di eugenetica dal momento che la Corte ribadisce che gli embrioni non possono essere soppressi solo perchè portatori di patologie, con ciò rifiutando proprio ogni applicazione dell'eugenetica

06/11/2015

In tema di contratto conto corrente bancario, la convenzione relativa agli interessi deve contenere la puntuale indicazione del tasso praticato e, ove esso sia convenuto come variabile, ai fini della sua precisa individuazione concreta, nel corso della vita del rapporto contrattuale, è necessario il riferimento a parametri che consentano la sua precisa determinazione, non essendo sufficienti generici riferimenti (come ad es. i c.d. usi di piazza), dai quali non emerga con chiarezza quale previsione le parti abbiano inteso richiamare con la loro pattuizione (Cass. civ. 30 ottobre 2015 n.22179)
Tale decisione risulta particolarmente significativa nei casi in cui la banca applichi ai saldi passivi di conto corrente (sia con affidamento che senza) interessi che non siano chiaramente predeterminati, con la possibilità di ricorrere al Giudice per un loro corretto conteggio

29/10/2015

Licenziamento per giusta causa: l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata solo in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali, ovvero tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto. (Cass. Civ. 16 ottobre 2015, n. 21017)

In particolare la Corte ha ritenuto illegittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro al lavoratore cui era stato contestato di aver aggredito con tono minaccioso e con pesanti offese un collega in conseguenza del rifiuto da questi opposto – poi anche comunicato al superiore gerarchico – nel prestare aiuto nello svolgimento di una attività di controllo della merce da scaricare nel magazzino.

28/10/2015

La conformità al protocollo esclude il danno da vaccinazione (Cass.Civ. 20 ottobre 2015 n.21177)
La Suprema Corte, a fronte di un danno al nervo circonflesso riportato dalla paziente senza ombra di dubbio a seguito dell'iniezione per inoculare il vaccino, ha ritenuto che il sanitario non fosse tenuto ad eseguire ulteriori accertamenti preventivi, poiché la vaccinazione rappresenta una pratica "routinaria" nel particolare contesto sanitario. Da tale ragionamento la Corte ha dedotto che il danno subito dalla ricorrente fosse attribuibile al caso fortuito ovvero "all'andamento variabile e talvolta imprevedibile del nervo circonflesso", con ciò escludendo la responsabilità del sanitario.

27/10/2015

Per la Suprema Corte di Cassazione (sent. 41225 del 2015) ai fini della misurazione mediante etilometro delle soglie di punibilità, caratterizzate da crescente gravità, previste dall'art. 186, comma 2, lett. a), b) e c), del codice della strada, assumono rilevanza anche i valori centesimali.
Pertanto il superamento della soglia prevista dal legislatore anche solo di uno 0,01 g/l comporta l'insorgere della responsabilità.

In ogni caso l'assunzione di alcolici deve essere sempre responsabile con la consapevolezza che anche modeste quantità di alcool possono comportare un aumento dei rischi alla guida

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