The Digital Project

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07/04/2025

> Dark Pattern: strategia geniale per i KPI o trappola per la fiducia del cliente? ↓

Hai mai provato a cancellare un account e ti sei ritrovato in un labirinto di pagine? Oppure attivato una prova gratuita finita in abbonamento senza un chiaro avviso?

➢ Se la risposta è sì, sei incappato in un Dark Pattern.

Sono strategie di UX/UI design che sfruttano bias cognitivi per guidare (spesso inconsapevolmente) l’utente verso azioni utili all’azienda, ma non sempre trasparenti.

Perché funzionano (ancora)?

➤ Fanno leva su meccanismi psicologici

➤ Possono nascondere o travisare informazioni importanti, spingendo a scelte affrettate

➤ Incrementano l'engagement, le iscrizioni, le vendite o qualsiasi altro KPI.

Una ricerca di Princeton University ha analizzato oltre 10.000 siti web e ha scoperto che più del 11% di essi utilizzava qualche forma di Dark Pattern.
Un sondaggio del 2023 condotto da Dovetail mostra che oltre il 40% dei consumatori ha subito conseguenze finanziarie non pianificate a causa dei Dark Pattern.

Due esempi recenti:

➔ i Cookie Walls: alcuni siti impediscono l’accesso ai contenuti se non si accettano tutti i cookie, compromettendo la libertà di scelta richiesta dal GDPR.

➔ Temu: l’e-commerce low-cost ha ricevuto critiche per i pop-up di sconto difficili da chiudere, che forzano la navigazione e l’interazione.

I Dark Pattern possono sembrare un trucco efficace, ma la maggior parte dei casi compromettono la UX e, soprattutto, la reputazione del brand.

L'importante è cercare un equilibrio, combinando efficacemente la necessità di raggiungere i propri obiettivi con il rispetto dell'esperienza utente.

☞ Scopri come evitare i Dark Pattern e costruire una UX efficace e senza inganni > https://www.thefullproject.it/contatti/

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