ASTA STOP
25/04/2022
Secondo la legge non c’è un importo minimo per procedere al pignoramento di un immobile: almeno in teoria, un creditore privato può decidere di attaccarsi alla tua casa anche se il debito che hai nei suoi confronti è di piccolo importo. Ma se la legge non precisa nulla su questo punto, la Corte di Cassazione ha stabilito che il pignoramento per debiti irrisori è da considerarsi illegittimo: se la somma dovuta al creditore è così esigua da poter essere considerata insignificante, si ritiene che questi non abbia un effettivo interesse da tutelare e che perciò un’azione legale non sia giustificata. Ad ogni modo parliamo di importi davvero minimi, che normalmente non superano le poche decine di euro. Se però il tuo debito risulta da un mutuo non pagato, i tempi del pignoramento immobiliare si accorciano notevolmente rendendo le cose più facili al creditore: se stipulato di fronte a un notaio, il contratto di mutuo è di per sé un titolo esecutivo, che consente alla banca creditrice di procedere al pignoramento della casa senza doversi rivolgere prima al Tribunale.
11/04/2022
La quietanza liberatoria di saldo e stralcio non è altro che il documento che viene rilasciato ufficialmente dal creditore al momento del pagamento. Questa testimonia il fatto che l’accordo sia andato a buon fine e certifica il rispetto, da ambo le parti, delle reciproche responsabilità finanziarie. La quietanza liberatoria di saldo e stralcio deve rispettare delle caratteristiche precise: prima di tutto deve riportare obbligatoriamente i dati del finanziamento, comprensivi di tutti i dettagli utili alla sua identificazione. Inoltre deve riportare il numero di pratica, il nominativo dell’ente erogatore ed eventualmente la data di stipula e di estinzione dello stesso. È anche fondamentale che la quietanza faccia riferimento all’articolo 1236 del Codice Civile, che regolarizza le trattative di saldo e stralcio: deve riportare in toto la normativa, oltre che la dichiarazione esplicita, da parte dell’erogatore, di rinuncia a ogni diritto sulla differenza fra il totale originariamente stabilito e la somma effettivamente versata dal debitore (che andrà indicato con i suoi dati anagrafici).
28/03/2022
La procedura di vendita di un immobile all’asta di solito è l’ultima strada a cui le banche intendono fare ricorso: questo perché il prezzo di vendita degli immobili all’asta di solito è inferiore anche del 30% o del 40% rispetto a quello di mercato. Se poi un’asta finisce deserta, il Tribunale può disporre nuove sessioni di vendita, ma queste comportano una riduzione del prezzo di vendita del 25% sul valore di partenza. In molti casi il valore di rientro stimato da una vendita all’asta è così basso (e richiede tempi così lunghi) che la proposta di saldo e stralcio risulta un’alternativa molto più vantaggiosa, poiché permette di entrare in possesso di una somma certa e in tempi ristretti.
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