Mummy Project Research

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14/02/2026

Due volti, una rivoluzione: Akhenaton e Nefertiti. La coppia più enigmatica e affascinante della XVIII dinastia.
In questa immagine li vediamo virtualmente accostati:
👑 il celebre busto di Nefertiti, oggi al Neues Museum di Berlino – un unicum assoluto nella storia dell’arte antica;
👑 il volto di Akhenaton, conservato al Museo di Luxor – uno dei molti ritratti del faraone “eretico” giunti fino a noi.

Sposi, sovrani, protagonisti di una delle più audaci rivoluzioni religiose dell’antico Egitto.
Akhenaton, nato Amenhotep IV, cambiò nome e volto alla storia promuovendo il culto esclusivo di Aton, il disco solare, rompendo con la tradizione millenaria del pantheon egizio. Una scelta radicale, destinata a scuotere l’intero Paese.

Accanto a lui, Nefertiti – la Grande Sposa Reale – non fu solo consorte, ma presenza centrale nel nuovo culto, raffigurata con la stessa dignità e forza simbolica del faraone.

I loro busti, capolavori dell’arte di Amarna, raccontano un’estetica nuova: lineamenti allungati, volti intensi, una bellezza non convenzionale che riflette un’epoca di profondo cambiamento.

Due profili che quasi si sfiorano.
Due sguardi che ancora oggi parlano di potere, fede, visione… e di un sogno che cercò di cambiare il mondo.

𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍 𝐌𝐔𝐌𝐌𝐘 𝐏𝐑𝐎𝐉𝐄𝐂𝐓
𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒖𝒎𝒎𝒊𝒆
𝑹𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒆 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊

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Photos from Mummy Project Research's post 31/01/2026

Tra i capolavori del National Museum of Antiquities di Leiden spicca un oggetto di straordinaria bellezza e potenza simbolica: il sarcofago di Peftjaoeneith, risalente alla XXVI dinastia (ca. 650 a.C.), nel Tardo Periodo.

Realizzata in legno insolitamente spesso e pesante, riccamente dipinta in molti colori, questa cassa doveva avere un costo enorme in un Egitto povero di legname. Ma Peftjaoeneith non era un uomo qualunque: ricopriva incarichi di grande prestigio, tra cui ispettore dei domini templari, amministratore del tempio, servo del dio Horus, profeta di Amon. I suoi titoli rimandano a importanti centri religiosi del Delta come Sais, Buto e Diospolis Inferiore.

Il coperchio presenta una pregevolissima decorazione che rappresenta il cosmo, decorato con divinità e testi tratti dal Libro dei Morti, mentre l’interno raffigura la dea Nut, il cielo, con il corpo nero cosparso di stelle. Ai lati scorrono le immagini delle dodici ore del giorno e della notte: un vero e proprio viaggio cosmico verso l’aldilà.

Arrivata al museo nel 1828, la mummia è risultata quasi intatta e ben conservata. Le braccia sono distese, le mani poggiate sulle cosce. Le analisi radiologiche hanno rivelato molto della sua vita:
📍segni di osteopenia
📍una marcata ipercifosi giovanile (morbo di Scheuermann), sviluppata durante l’adolescenza
📍presenza delle linee di Harris, tracce di periodi di stress, malattia o malnutrizione durante la crescita

In Peftjaoeneith, come spesso accade, convivono due storie: quella ufficiale del potere e del prestigio… e quella più fragile, profondamente umana, che il corpo conserva in silenzio.

𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍 𝐌𝐔𝐌𝐌𝐘 𝐏𝐑𝐎𝐉𝐄𝐂𝐓
𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒖𝒎𝒎𝒊𝒆
𝑹𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒆 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊

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29/01/2026

Qualche tempo fa, sulle pagine di Archeologia Viva (n. 225, maggio/giugno 2024), in un articolo a cur di Sabina Malgora, abbiamo incontrato una figura destinata a restare nella memoria: la “Signora Misteriosa”, una delle mummie più affascinanti delle collezioni egizie di Varsavia.

Un volto silenzioso, un corpo antico… e dietro, un lavoro straordinario.
Grazie agli studi multidisciplinari del Warsaw Mummy Project, quella mummia ha iniziato a parlare: analisi, immagini, dati scientifici intrecciati come fili di una trama, capaci di restituirle un’identità e una storia.

Le mummie non sono mai solo reperti.
Sono vite sospese nel tempo, e ogni studio serio è un atto di ascolto. È per questo che, da anni, il dialogo tra ricerca, scienza e narrazione è al centro del nostro lavoro. Quando due team condividono la stessa visione, le storie si moltiplicano.

Così, dalla Signora Misteriosa, siamo passati alle altre mummie: altre esistenze, altri enigmi, altri racconti ancora da svelare. Un percorso che prende forma grazie alla collaborazione, alla stima reciproca e alla voglia di guardare oltre le bende.

Perché ogni mummia è un’indagine.
E ogni indagine, se fatta bene, è una storia che merita di essere raccontata.

📖 L’articolo è su Archeologia Viva N° 225 del 2024.
Noi vi portiamo dietro le quinte, dove la scienza incontra l’umanità.


𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀𝐍 𝐌𝐔𝐌𝐌𝐘 𝐏𝐑𝐎𝐉𝐄𝐂𝐓
𝑪𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒖𝒎𝒎𝒊𝒆
𝑹𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒆 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒊

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