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04/07/2022

Quale è la durata del permesso di soggiorno?⏳
La durata del permesso di soggiorno, di solito, è quella prevista dal visto di ingresso e comunque varia a seconda del motivo per cui lo straniero è autorizzato a soggiornare nel territorio:

👉 fino a tre mesi nel caso di soggiorni di breve durata per visite e affari (art. 4, comma 4, e art. 5, comma 3, d.lgs. n.286/98 e succ.mod., Testo Unico sull'Immigrazione);

👉 fino a sei mesi, rinnovabile per un anno, nel caso di permesso per casi speciali (art. 18, comma 4, T.U. Immigrazione);

👉 fino a nove mesi nel caso di soggiorno per lavoro stagionale, non rinnovabile (art. 5, comma 3-bis, T.U. Immigrazione)

👉 fino ad un anno in relazione alla frequenza di un corso per studio o per formazione (art. 5, comma 3, T.U. Immigrazione), rinnovabile annualmente se corso pluriennale

👉 fino a due anni nel caso di soggiorni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare

👉 fino ad un anno se si tratta di lavoro subordinato a tempo determinato (art. 5, comma 3-bis, T.U. Immigrazione)

👉 secondo le necessità specificamente documentate, negli altri casi consentiti dal Testo Unico o dal suo Regolamento di Attuazione (art. 5, comma 3, T.U. Immigrazione)

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20/06/2022

Chi è obbligato a rendere la dichiarazione di presenza?
I cittadini stranieri che fanno ingresso in Italia per limitati periodi di tempo per motivi di turismo, visita, missione, gara sportiva, affari, ricerca scientifica e studio, per periodi non superiori a tre mesi, ovvero per il minor periodo eventualmente stabilito dal visto di ingresso, non devono chiedere il permesso di soggiorno, tuttavia hanno l’obbligo di dichiarare la loro presenza in Italia come previsto dall’art. 1, comma 2, legge n. 68 del 28 maggio del 2007.

L’inosservanza delle disposizioni previste comporta l’espulsione dello straniero che:

☝️ha presentato in ritardo la dichiarazione, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore;

☝️pur avendo regolarmente dichiarato la propria presenza, si trattenga nel territorio dello Stato oltre il periodo consentito.

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06/06/2022

Cos'è la dichiarazione di ospitalità?

E' un documento che può certificare l'effettiva dimora del cittadino extracomunitario nel territorio dello Stato e viene solitamente richiesto per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno. E' opportuno, quindi, che il dichiarante ed il cittadino extracomunitario ospitato ne conservino una copia appositamente vidimata dall'ufficio di Pubblica Sicurezza.

Tale dichiarazione non deve essere resa se si dà ospitalità ad un cittadino comunitario.

Chi è obbligato a rendere la dichiarazione di ospitalità?
Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio, ovvero ospita, un cittadino straniero extracomunitario o un apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, ha l'obbligo di darne comunicazione scritta, entro 48 ore, all'autorità locale di Pubblica Sicurezza.

In caso di violazione di tale obbligo, si applica la sanzione amministrativa corrispondente al pagamento di una somma da € 160,00 a € 1.100,00 (art.7, d.lgs. n.286/98 e succ.mod., Testo Unico sull'Immigrazione).

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