L'Arco - Consulenze Cliniche e Riabilitative

L'Arco - Consulenze Cliniche e Riabilitative

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08/09/2022

L'attenzione relazionale degli adolescenti è breve, labile e incostante per natura. Applicano il metodo del silenzio di tomba per gran parte del tempo e tu ti senti il guardiano del cimitero, mestiere di per sé utile, pensavi però di essere madre.Quando è l'ora del desco e tornano tutti sette col padre, l'adolescente scopre non solo che può respirare dalla bocca ma può anche emettere suoni complessi. Parte l'eloquenza ciceroniana alla supercazzola brematurata con scappellamento a destra come fosse antani. Tu che finalmente sei promossa da guardiano del cimitero a specchio specchio delle mie brame ma hai anche lavorato otto ore di fila che fai? Non vuoi interagire? Eh no, devi prendere al volo la favolosa occasione comunicativa anche se, lo sai, gli specchi magici di solito non li ascolta nessuno. Infatti l'adolescente ha già il manuale di domande e risposte pronte, tu sei vecchia e stanca, però ti voglio bene lo stesso ma alla tua età mamma io sarò su un terrazzo a guardare il mare succhiando latte di cocco. Provi a risponderle che alla sua di età dicevi le stesse cose a tua madre che ora è sua nonna. E lì quando credi di aver messo il punto educativo, l'adolescente di solito esce con la perla delle perle.La citazione brillante. Da una cosa che aveva il pannolino fino a pochi anni fa e impazziva per i cartoni psicotici delLa Casa di Topolino. "Mamma, tutto quello che ci vuole nella vita è coraggio, immaginazione e un po' di soldi." e se la ride. Se l'adolescente spannolinato ed ex disneyano cita Charlie Chaplin,insomma , non sei solo un guardiano di cimitero. E più in generale ricordi quanto sono affascinanti gli esseri umani a quest'età balorda. Di Olivia Ninotti

07/04/2020

Consigli di una mamma neuropsichiatra : spunti di riflessione. Della dott.ssa Silvia Medri.
Avete presente quando da piccolissimi i bimbi si tappano le orecchie e gli occhi per
non vedere non sentire e non essere visti né sentiti?
Ecco la sensazione che mi arriva da alcuni dei miei piccoli e grandi pazienti è un po’
questa. Sono in una sorta di anestesia emotiva che in qualche modo permette loro di
tollerare questo momento di alienazione forzata dalla loro vita relazionale autonoma.
I bambini e gli adolescenti, entrambi, mi dicono le famiglie che “non hanno voglia di
parlare”, scappano via alla domanda come va o come stai. Non vogliono parlare con
e dei loro amici, del virus, della scuola, dei nonni.
Ci sta rispondo io, lasciamoli stare… sembra un meccanismo di difesa forse utile ora
a non soffrire troppo, una pausa dalle emozioni che sennò sarebbero ingestibili.
Altri invece sono irritabili e cercano lo scontro: ecco con loro invece è giusto
pretendere il dialogo e affrontare discussioni e litigi senza paura, hanno bisogno
anche di essere arrabbiati e di prendersela con qualcuno, chi meglio di noi genitori??
anche perché non c’è nessun altro ;-) ) e poi passata la sfuriata sta a noi non tornarci
su, lasciar andare la rabbia e, come niente fosse, ricominciare la relazione solita .
I capricciosi “Non voglio lavarmi, non voglio fare i compiti, voglio decidere io”… la
necessità di affermare un minimo di individualità soprattutto in alcune fasce di età in
questo periodo di non vita autonoma è essenziale per lo sviluppo. Teniamo la nostra
posizione genitoriale senza arrabbiarci troppo, un limite educativo è importante,
purchè sia chiaro a noi genitori che quello è. Lasciamo piuttosto loro momenti di
autogestione dove possono sì scegliere chi essere e cosa fare nei limiti dello spazio
che abbiamo.
Che fatica!

24/03/2020

CONTINUIAMO A LAVORARE INSIEME
Cari utenti dello Studio medico l’Arco, ci mancate … ci mancano i bambini rumorosi in sala di attesa, i ragazzi seri che ci aspettano in un angolo, i genitori che cercano un riscontro e una rassicurazione! Purtroppo la riapertura dello Studio non sarà a breve, ma vogliamo cercare insieme a voi alternative che, pur perdendo il calore della fisicità, mantengono la loro efficacia e validità al fine di non perdere gli obiettivi raggiunti e lavorare insieme per raggiungerne altri : siamo disponibili per videochiamate, terapie a mezzo Skype o simili, a seconda anche delle vostre risorse di tempo e strumenti digitali. Contatta la neuropsichiatra di riferimento, la tua terapista, o il/la tua psicoterapeuta per accordarti su tempi e modi.

18/03/2020

Consigli di una mamma neuropsichiatra per i più piccoli

Dott.ssa Silvia Medri

La clausura in casa per i bimbi che frequentano di solito il nido o la materna è una bellissima avventura : possono
vedere sempre i loro genitori e non doversene separare mai, il loro mondo siamo noi e la nostra casa il loro regno .
Più difficile invece è sopravvivere per noi genitori ! La sensazione di reperibilità 24 ore su 24 è faticosa e opprimente , e rischia di inficiare la nostra modalità di relazione con loro…
Anche in questo caso come vale per i minori in età scolare é importante per noi e per loro strutturare una giornata il più possibile routinaria, che ci permetta di avere in mente quando occuparci di loro in senso qualitativo e quando darci un attimo di tregua .
Consiglio la colazione se possibile come orari tutti insieme, e cominciare poi la giornata con una bella canzone mentre ognuno mette a lavare la sua tazza!
Poi a seconda della nostra disponibilità oraria cerchiamo di dedicare loro qualche ora al mattino o qualche ora a pomeriggio -ma che sia più o meno sempre la stessa - per fare insieme dei lavoretti o dei giochi, tarati sui loro desideri .
Tendenzialmente sfruttare la televisione almeno quando siamo costretti a lavorare è in questo periodo consigliato, ci sono tantissimi programmi molto belli su qualsiasi rete televisiva . Possiamo se il lavoro ce lo permette restare nella stessa stanza con loro , noi a un tavolo loro davanti allo schermo con un volume decente, così da partecipare almeno fisicamente al “ tempo schermi”.
Ci sono sui tablet anche dei bellissimi giochi che stimolano a seconda dell’età le loro abilità , con i colori, le quantità , i numeri….
Non dimentichiamoci di strutturare nel corso della giornata del tempo dedicato alla attività fisica per loro: anche solo ballare o dare pugni a un cuscino per i maschietti o correre per tutta la casa ! È importante abbiano uno sfogo fisico permesso !
Cerchiamo poi il più possibile di coinvolgerli nelle attività domestiche , alla loro età é importante si sentano partecipi di quello che li circonda e responsabilizzarli con un compiti preciso tutto loro è una ottima idea: responsabile della pulizia del tavolo della cucina per esempio, tutti i giorni…è in modo per non renderli totalmente avulsi dal mondo concreto e continuare a farli crescere .
La sera la routine solita andrà per alcuni spostata un po’ più avanti come orari, è possibile che siano oggettivamente meno stanchi, non insistiamo se ci siamo accorti che è qualche giorno che non hanno sonno alla solita ora, piuttosto che litigare da oggi posticipiamo di una oretta tutte le procedure e leggiamo un libro insieme se ancora ne abbiamo la forza o guardiamoci una puntata di un cartone animato.
E finalmente … buona notte a tutti !

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