Tak.Ori

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Photos from Tak.Ori's post 29/04/2024

Come l’Impero Russo ha anticipato il nazionalismo e il fascismo prima di Mussolini e Hi**er.

L’Impero Russo ebbe origine quando il Granducato di Mosca (la sua denominazione iniziale) iniziò a colonizzare i popoli vicini e puoi altri piè al Est (oltre 120 gruppi etnici, le cui terre si estendevano dal Caucaso e dalla Crimea, attraversando gli Urali e l’Altai, fino alla Siberia, la Baschiria, l’Udmurtia e le ex terre cinesi fino all’Oceano Pacifico). Conquistando questi territori, il regime moscovita impose la sua autorità, sopprimendo le identità e le culture locali e promuovendo il mito del “grande popolo russo migliore che univa gli altri”. Questa ideologia, sviluppata al Cremlino sin dai tempi di Ivan il Terribile, mirava a cancellare le distinzioni etniche e nazionali, preparando il terreno per una forma di nazionalismo e autoritarismo che avrebbe anticipato il fascismo del XX secolo.
Per conoscere di più : media

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Photos from Tak.Ori's post 24/04/2024

Molte persone affermano che la cultura è al di fuori della politica. Ma non è così. È attraverso la cultura che formiamo la percezione di un paese, della sua mentalità, dei suoi valori e del suo posto nel mondo civilizzato.

Il Cremlino, per secoli, ha usato e finanziato la propaganda attraverso la cultura per creare nel mondo un’immagine positiva del proprio paese. Ha cercato di far credere al mondo che l’Impero Russo, l’Unione Sovietica e ora la Federazione Russa condividessero gli stessi valori del mondo democratico e civilizzato. Tuttavia, quel disegno che hanno creato era solo una maschera che celava la vera essenza. Sotto questa illusione c’era una gigantesca macchina sanguinosa che è penetrata nelle istituzioni culturali di tutto il mondo e ha acquisito un’influenza significativa. I soldati del “fronte culturale” del Cremlino eseguono diligentemente gli ordini del loro “padrone”, ricevendo per questo una generosa ricompensa.
Il più importante festival di opera al mondo, ad esempio, ha un generoso sponsor da quasi 20 anni: Gazprom - azzienda che anche oggi è il braccio destro del regime di Cremlino. Secondo vuoi è davvero fuori politica?

Della religione e dello sport nei prossimi post.
Per sapere di più:



ua
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Photos from Tak.Ori's post 23/03/2024

Chi entrasse al Belvedere diVienna, trionfo di marmo e legno, non potrebbe immaginare che nelle ampie sale di questo museo si sta giocando un pezzo della guerra in Ucraina, e contro un peculiare genere di colonialismo, quello che infesta la cultura, brandendo come armi quadri, sculture e attribuzioni diopere.
Dentro troverebbe infatti una mostra dal titolo perfetto,
«In the Eve of the Storm»- Modernism In Ukraine - non solo gronda clamorosa bellezza: è anche un atto politico di straordinaria accuratezza scientifica e morale.
Ogni artista, e ogni scrittore ucraino, infatti, vive da sempre come un moscerino nell’occhio nella tempesta della Storia e della Geografia: è stato via via blandito e poi bandito dalle forze imperiali che nel tempo si sono spartite la terra che oggi consideriamo
Ucraina.
Gli artisti in mostra oltre ad aver contribuito in modo decisivo allo sviluppo dei linguaggi fondanti della modernità, condividono un destino dram-
matico. Sono stati via via considerati austro-ungarici, sovie-
tici, russi e talvolta, e quasi mai, o quasi per sbaglio, ucraini. Se il tempo storico produce tornadi in misura ciclica, il clima sopra l’Ucraina dev’essere impazzito ben prima dei correnti cambiamenti globali. Ancora oggi su Wikipedia non è abbastanza chiara la componente ucraina dei due più noti fra i nomi riuniti al Belvedere:
pittore Kazimir Malevich, geniale inventore dell’astrazione e del suprematismo, viene considerato “russo”così come il rivoluzionario cineasta Dziga Vertov, l’autore nel 1929 de L’uomo con la macchina da presa e della Sinfonia del Donbass primo film sonoro del 1930, girati in Ucraina. Tutti e due sono per origini o biografia legati a doppio nodo al cosmo ucraino, ma entrambi sono stati usati dalla macchina culturale prima sovietica e poi russa.
La mostra non esisterebbe senza la volontà e l’attivismo
inesausto di Francesca Thyssen-Bornemisza, che da due anni si batte per mettere al riparo l’arte Ucraina, raccontarla e promuoverla in ogni modo…
Articolo nel giornale Arte . Sabbato 23 marzo 2024

Photos from Tak.Ori's post 09/03/2024

Al museo del teatro La Scala c’è busto del unica donna ed è di Solomija Krušel’nyc’ka una cantante lirica ucraina (1872-1952) .
È considerata una delle massime cantanti liriche del XX secolo. Tra i molti premi e riconoscimenti, in particolare, il titolo di “Primadonna wagneriana” del XX secolo. Cantare con lei era considerato un onore per Enrico Caruso, Tita Ruffo, Fedor Chaliapin. Il compositore italiano Giacomo Puccini regalò alla cantante il suo ritratto con la scritta «Alla più grande e deliziosa Butterfly – Giacomo Puccini. Torre ‘904».

Dovunque Salomea Krucenjnski faceva scrosciare applausi, dovunque convinceva pubblico e critica. Ma al trionfo vi giunse con “Madama Butterlfy” nel 1904. Il capolavoro pucciniano non era piaciuto alla prima della Scala. Venne giù l’intero loggione: fischi, grida, invettive. Ma Puccini non si di prime e pochi mesi la ripropone nel teatro di Brescia.

Per Cio-cio-san gli consigliarono Salomea Krucenjnski ma il “sor” Giacomo parve dubbioso: la rutena era sì bella e fascinosa ma era troppo alta e una giapponesina gli sembrava dovesse mantenersi sotto il metro e sessanta. Alla fine però si fece convincere e la storia gli decretò la rivincita.

Il pubblico interruppe l’opera con ovazioni ogni più sospinto, ogni romanza, ogni tocco d’orchestra e il maestro venne chiamato dieci volte sul proscenio. Così non poteva non sorgere un legame, più che un’empatia, tra Puccini e Salomea, che aveva tutto per piacere, forme, lunghi capelli castano scuri, occhioni da maga, maniere eleganti e fini.

In quell’estate nel 1904 Solomia prese casa a Viareggio dove vive per 40 anni.
La chiamarono a cantare a New York, a Londra, a Buenos Aires…

Resta tuttavia il mito e resta il culto di questa soprano eccelsa.

Per sapere più su Ucraina: ua .official

Photos from Tak.Ori's post 03/03/2024

Come appariranno i primi aerei nel cielo pacifico dell’Ucraina agli occhi dell’intelligenza artificiale.

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